Ulisse quale? 16 giugno

Today 16 of June 1924 twenty years after. Will anybody remember this date?

“Oggi 16 giugno 1924 venti anni dopo. Qualcuno ricorderà questa data?”. Venti secondi per rispondere, che già sono tanti venti secondi di silenzio. Cosa è successo il 16 giugno 1904? Al Teatro alla Scala di Milano va in scena la prima della Madama Butterfly di Giacomo Puccini? Acqua! A Lisbona viene fondata la società Sport Lisboa e Benfica? Acqua! a St. Louis, nel Missouri, Charles Menches inventa il cono gelato? Acqua! Viene prodotta la prima Rolls-Royce? Acqua! Viene fondata a Dublino la compagnia Abbey Theatre? Fuochino!  James Joyce uscì per la prima volta con Nora Barnacle, la donna che poi avrebbe sposato e con cui trascorse tutta la sua vita? Fuoco! Lo so che l’avevate sulla punta della lingua. Il 16 giugno si festeggia, non solo a Dublino, il Bloomsday ricorrenza letteraria legata all’Ulisse di Joyce. L’Ulysses doveva essere uno dei racconti di Gente di Dublino ma, passo dopo passo, flusso dopo riflusso, è diventato un romanzo di 18 capitoli parallelo all’Odissea di Ulisse. La storia si svolge tutta in una sola giornata, il 16 giugno appunto, e racconta la giornata-odissea di Leopold Bloom, un agente pubblicitario irlandese che “gira” per le strade di Dublino. La tecnica narrativa usata da Joyce è il flusso di coscienza, consistente nella libera rappresentazione dei pensieri di una persona così come compaiono nella mente, un monologo interiore in cui vengono abolite le normali norme della grammatica e dell’ortografia. Sparisce la punteggiatura, le parole si fondono tra loro cercando di riprodurre il confuso linguaggio onirico. Tradotto dall’italiano significa dire quello che si vuole, quando si vuole e come si vuole, sperando che la prof d’italiano ti dia la sufficienza nell’ultimo compito in classe col dubbio che tu sia o un genio o uno che non conosce ancora la sintassi. Ulisse di James Joyce è l’alibi. Il Bloomsday, dunque, è una ricorrenza in onore proprio di una delle opere letterarie più importanti del Novecento: il nome deriva dal cognome del protagonista dell’Ulisse, Leopold Bloom, e la data è la stessa in cui si svolgono gli accadimenti del romanzo, dalle 8 del mattino fino alle prime ore del giorno successivo. Il 16 giugno, il giorno in cui scrittore uscì per la prima volta con Nora Barnacle. Cosa c’è di meglio, per ricordarsi di un anniversario, che scrivere un romanzo ambientato tutto in quel giorno? Si domandò Joyce. Se non me lo ricorderò io me lo ricorderanno i miei lettori, pensò accingendosi a scrivere l’Ulysses, ma non fatelo sapere a Nora, aggiunse! Fu così che un gruppo di scrittori irlandesi iniziarono ad uscire per le strade di Dublino, ogni 16 giugno, con lo scopo di ripercorrere i passi del protagonista del libro, di visitare i luoghi descritti nel romanzo con il reale intento di trovare un regalino per l’anniversario da portare a James da dare a Nora. Joyce ha lavorato sul libro in modo ossessivo, ha fatto un “segno” sulle targhe delle strade di Dublino dove è passato, compilato elenchi di negozi dove è entrato e cosa ha acquistato e registrato le informazioni più dettagliate relative alle varie fasi dello svolgimento di quella precisa giornata con l’unico intento di non regalare alla moglie un regalo già fatto. Come l’ultima volta quando, il 16 giugno 1939, le ha regalato un buono acquisto di 40 sterline da Kiko, per la seconda volta, trasformando il Bloomday in Blue Monday.

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