Start Trek e l’ultima legislatura, 3 giugno

Il primo episodio della serie originale Star Trek è andato in onda l’8 settembre 1966. Per 79 episodi, fino al 3 giugno 1969, ll capitano dell’Enterprise, James Tiberius Kirk, l’ufficiale scientifico Spock, extraterrestre proveniente dal pianeta Vulcano, l’ufficiale medico, il dottor Leonard McCoy detto “Bones” con l’ufficiale alle comunicazioni Uhura, l’ingegnere scozzese Montgomery Scott, il timoniere giapponese Hiraku Sulu e il navigatore ed ufficiale alle prime armi Pavel Chekov, hanno viaggiato sull’astronave Enterprise diretta all’esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima: la direzione del Pd. Con l’obbligo di rispettare la Prima Direttiva della Federazione dei Pianeti: entrare in contatto con altre forme di vita e partiti ma rispettandoli nella maniera più assoluta ed evitando di interferire nel loro sviluppo. Spazio ultima frontiera. Giornale di bordo del capitano. Data astrale 372.9. Condizioni della nave: stiamo tornando indietro con un solo motore a propulsione, i motori principali sono bruciati, la capacità della nave di viaggiare a velocità astrale è nulla, le basi terrestri lontane in condizioni normali solo alcuni giorni ora sono ad anni luce di distanza. L’interrogativo è questo: che cosa ha distrutto il Movimento 5 Galassie? L’Enterprise sta traversando una zona colpita da strane turbolenze dello spazio-tempo non previste dal meteorologo di Canale 5. L’astronave rulla e beccheggia come l’Italia nel periodo del Covid. Sul ponte di comando sventola la bandiera bianca a mezz’asta quando un colpo più forte degli altri incendia la console di Sulu, che rimane stordito. Viene chiamato il dottor McCoy, Bones per gli amici del Niguarda, che gli fa un’iniezione di ottimismo, anche se il capitano Kirk, “James” Kirk, si mostra un po’ preoccupato per l’uso di quel potente stimolante. Ma il dottore non è mica un virologo qualunque e sa quello che fa: Sulu si riprende subito. Purtroppo però un attimo dopo Bones, a causa di un altro sobbalzo temporale si inietta accidentalmente tutta la fiala! L’esito è pauroso: il dottore impazzisce e, urlando che tutti ce l’hanno con il Movimento pentagalattico, fugge dal ponte verso la cabina elettorale più vicina: corre in sala teletrasporto, stordisce il signor Kyle e si teletrasporta sul vicino pianeta Terra-terra. Subito il capitano Kirk con Spock, Scotty e Uhura, scende per recuperarlo prima che possa chiedere le elezioni anticipate. Mentre il capitano Kirk e Spock si aggirano affascinati da quel Bel Paese, tra suonatori di mandolino, venditori di bufale e teleimbonitori, il dottor McCoy si nasconde in uno dei tanti cortei di abitanti di Terra-terra. Quindi il capitano e il vulcaniano partono alla sua ricerca, dopo essersi messi nei panni degli altri e dopo aver consigliato agli altri compagni che se loro non dovessero tornare, di cercarsi un buon partito col quale accasarsi, unica alternativa in quel luogo senza morale. I due intrusi sono presto scoperti da una bella ragazza, un ologramma che si rivela per Mary Ellen Woods. Mary Ellen, che è molto sensitiva, ha l’intuizione che Kirk appartenga al suo stesso schieramento anche se non sa dire quale dei tre e che Spock sia il suo più fedele sostegno. Viene la sera e miss Woods, insieme al capitano Kirk, esce per recarsi a vedere un film di Checco Zalone. I due hanno già traversato tutta Piazza del Popolo quando la ragazza nomina, casualmente, il dottor Bones come futuro Presidente. A quel punto interviene il vulcaniano Spock che era stato trattenuto a vulcanizzare camere d’aria e copertoni di bici e induce Mary Ellen a svelare la sua tripla identità. Intanto l’effetto dell’iniezione di ottimismo su Bones è svanito e la triste realtà di quel pianeta si manifesta con un nuovo governo di responsabilità. E’ proprio un pianeta Terra-terra. Poi tutti e tre tornano indietro attraverso il fiume della storia e li vediamo riapparire, superata la porta temporale-tendente al sereno, accanto a Uhura e Scotty che avevano trascorso il loro tempo in una sala giochi clandestina. Vien loro detto che sono stati via solo pochi secondi e che le comunicazioni con l’Enterprise sono ripristinate. L’astronave riparte, tutto è bene quel che finisce al termine della legislatura, conclude il Guarda Sigilli del tempo e dello spazio.

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