Avere The Voice in capitolo, 14 maggio

E’ stata una fuitina? Era il 14 febbraio 1914, San Valentino, quando Anthony Martin Sinatra, giunto in America agli inizi del ‘900 dopo un delitto d’onore commesso a Palagonia in provincia di Catania, fuggì a Jersey City con la ligure Natalie “Dolly” Garaventa perchè i genitori della ragazza non approvavano la sua relazione con un siciliano, asmatico, silenzioso e che “faceva pugilato” col nome di Marty O’Brien, perché non era permesso agli italiani combattere. Il 15 dicembre 1915 a Hoboken, dove la coppia si era trasferita, nasce Francis Albert “Frank” Sinatra. Un parto difficile, col forcipe, che causò la perforazione di un timpano e la sordità da un orecchio. Si dice che per la musica “bisogna avere orecchio”, non due. E la musica Frank l’aveva nel sangue tanto che il suo liceo durò solo 47 giorni. E’ stato uno dei cantanti con la maggior produzione discografica della storia con 2200 brani e più di 60 album di canzoni inedite. Dietro un grande uomo cantante c’è sempre una grande donna. Caterina Caselli? No, la mamma: Mamma, solo per te la mia canzone vola. Mamma, sarai con me, tu non sarai più sola! Quanto ti voglio bene! Queste parole d’amore che ti sospira il mio cuore. Forse non s’usano più, Mamma!, Ma la canzone mia più bella sei tu! Sei tu la vita. E per la vita non ti lascio mai più!

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