Titolo

E’ arrivato un bastimento carico di lunari. Tanti lunari tanto pesanti che gli scaricatori di tori non riescono a sbarcare. Come sarebbero arrivati a fine mese? In bici? A piedi? Di fronte al porto, seduti su una banchina, due diversamente giovani si erano fermati, stanchi di tirare avanti un’esistenza troppo pesante per la loro età che avanzava e loro dietro. Il tempo di prendere fiato da un venditore di aria fritta, di pensieri campati in aria, di parole farcite. Una volta era diverso. Dalle parti del porto partivano bastimenti carichi di materie primarie come storia o matematica, a conti fatti o da fare, bastimenti carichi di sogni e/o segni, più o meno, accompagnati da emigranti in cerca di biscotti della fortuna, bastimenti carichi di effe…farfalle? No. Fenicotteri rosa? No. Funzionari statali? Folle di pazzi? Foschie come non si vedevano da tempo? Fanfare, fandire, fan baciare? No, no e poi no. Ma non è questo il punto, virgola. Il più anziano dei due, riconoscibile dalla diversamente età più avanzata rispetto alla sua posizione, guarda l’orizzonte. Cerca di scorgere il domani. Cerca di capire che tempo che fa. Che afa che farà, chi entrerà dalla porta, chi salterà dalla finestra, chi svolterà l’angolo, chi chicchiricchchi? Il secondo, a causa di un’esitazione alla nascita, fa lo gnorri. Lo fa così bene che i passanti diventano fermanti ad osservarlo. Gnorri così belli che potevano essere scambiati per originali. “Ma dove hai imparato?” gli chiedeva sempre il più diversamente anziano, anzi no, diversamente vecchio, ma lui non rispondeva e continuava a fare lo gnorri. Imperterrito, con i piedi per terra e la terra sotto i piedi.
Orsù disse il toro all’orso, non farti saltare la mosca al naso, non prendere lucciole per lamponi, non cercare di carpire segreti alle carpe ma ascolta il bambino che è in te e che sta gridando “Aiuto, voglio uscire”. Non fare l’orso, disse ancora il toro all’orso, ma prendi il coraggio a due zampe senza scendere a compromessi ma a Canicattì, dove troverai un pastore tedesco in attesa della coincidenza per Bonn. Poi fai un salto, fanne un altro, fai una giravolta e prendi la prima a sinistra. Lì troverai una cartomante che ti leggerà le carte. Ti dirà che l’otto di picche è l’otto di picche e che il Re di quadri ha una galleria in centro.
Ma tu non ti curar di loro e lascia che gli ammalati rimangano a letto. Questo è scritto, questo hai letto.

“Non è tutto oro ciò che luccica, a volte è unto”.

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