FAME

Bando alle chiacchiere, fritte o al forno, il dado di brodo vegetale è tratto! Se bisogna cucinare si cucina, quando sarà da vedere si vedrà.

QUESTA SERA SI CUCINA A SOGGETTO.

Sarà un pasticcio? Un pan egirico o idem con patate? Un riso amaro per primo o occhi dolci per dessert storm? Buio al pesto o orecchiette da mercante? Linguine biforcute alla puttanesca o una ricetta segreta alla carbonara? Aria fritta o pan e focaccia? Tiramisù che non so nuotare o affogato nel caffè?
Meglio un uovo oggi o una gallina domani? Dipende da quello che si vuole cucinare.
Per entrée mettete dell’acqua a bollire. Potrebbe non servire ma darà l’idea che qualcosa bolle in pentola. Montate poi la panna facendole credere che è la migliore, strapazzate un uovo, lui sa perché e raccontate la storia della vostra infanzia ad una cipolla. Quando la cipolla inizierà a lacrimare avrete avuto la vostra rivincita. Ricordate sempre che avete il coltello dalla parte del manico e l’asso di picche nella manica.
Abbandonate l’idea di farvi delle cozze su un letto d’insalata. Anche se intelligenti rimangono sempre delle cozze. Unite tutta la farina del vostro sacco dopo averla passata, senza parole, al setaccio o, se siete logorroici, al separlo. Fate poi soffriggere dell’aglio in attesa di una risposta e aggiungete un pelato, al quale avrete evitato battute scontate. Se siete alla frutta aggiungete banana, fragola, limone, arcobaleno, zabaione e un cucchiaio di gelato metropolitano.
Nel frattempo avrete passato dall’apposita padella alla brace e viceversa due marroni. Se non trovate i marroni vanno bene anche di altri colori purché siano delle castagne. Unite tutto quello che vi circonda in una terrina e mestolate con un mestolo fino a quando non avrete ottenuto un composto con le braccia conserte. Prima di versare il pasticcio nella teglia, che avrete in precedenza unto sottobanco, aggiungete il succo di un’arancia originale, non tarocco.
Un pizzico di pepe del Congo che è afro-disiaco, sale q.b. Fermate il tutto con chiodi di garofano. Infornate per 20 minuti a 180 gradi.
Nell’attesa datela a bere ai vostri commensali dimostrando che in cucina non è tutto oro ciò che luccica ma è grasso. Servite semi-freddo.
Quando l’acqua bolle calate il sipario.

Lo chef consiglia: spegnete il forno prima di andare a dormire.

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