Siamo in 32 (di me ce n’è 1, tutti gli altri son 31)

Ho deciso, avrò un libro nel cassetto! Tra il losco e la bottiglia di lambrusco, vicino alle gioie e lontano dai dolori, accanto ai bottoni staccati (quelli attaccati non ci sono), di fianco a quello che mi han prestato. Libreria premettendo.

Un libro di non-poesie. Per non dar del torto a chi dirà: “Ma questo non è un libro di poesie”. Un libro che si può leggere a caso o a casa, durante una pausa pranzo o durante il pranzo, a letto o in lettura. Un libro che già il titolo dice tutto:

DA QUANDO MI HANNO SPIEGATO COME SI COMPONGONO LE POESIE

HO SMESSO DI SCRIVERLE“.

Con un sottotitolo, a scanso d’equivoci: “Poeta sarà tuo fratello e/o tua sorella”.

Cos’altro mi manca? Ah già, le non-poesie. La prima, ma anche no, potrebbe avere come titolo “Zero tituli”. Scherzo! O son destro? Potrebbe essere:

A TUTTO TONDO

Da quando si è scoperto che la terra è rotonda / come la palla magica / come la tavola di re Artù / come la ruota al luna park / come il giro che alla fine tutti giù per terra / niente si ferma / che subito arriva qualcuno che dice: “Circolare!”.

Per questo, prima o poi, tutto torna / torna Lessi / torna Tore / torna chi ha sbagliato la misura del maglione / storna chi ha sbagliato alla cassa / incassa il pugile sul ring quadrato / torna l’assassino sul luogo del delitto / facendo la vittima.

Tutto gira attorno ai giramondo e viceversa / L’importante è girare, girarsi a guardare / dare una svolta ad una vita rettilinea / fare buon viso a gioco villano / fare fuoco su chi è davanti all’obiettivo / scavalcare chi vi sorpassa / cavalcare l’onda / allungare il passo oltre il passo di montagna / impressionare la pellicola trasparente / o essere impressionati da tuo cugino, trans parente / essere indifferenti a tutta voluttà / ingaggiare una gazza in semi-libertà / senza condizionarla / affogare il dispiacere nel caffè / incoraggiare chi ha coraggio da vendere le proprie azioni / al miglior sofferente.

Perché è tanto importante far finta di sapere / quanto sapere di far finta / sapere di non sapere di sapere / per non parlare del sapore del sapone / giratevi e rigiratevi ma non solo / da solo / a letto / giratevi e rigiratevi nel salotto / nel tinello / dal macellaio, senza paura di combinare un macello / nell’ovaio senza paura di combinare una frittata / dal fioraio senza paura di non capire il loro linguaggio.

Non fateveli fregare come la bici / slegata da ogni legame affettivo/ tranne le gomme / inutili per cancellare / le tracce del proprio passaggio / a passeggio / nel paesaggio.

Per questo e quello a tutto tondo / non tonto né tanto / né tinto né vinto / ma perso dietro i pensieri anteriori / perché tutto torna / poi o poi / perché prima non c’eri e poi neanche / con un’unica / fine.

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