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19/01/2010
All’inizio

  

IERI

 

Declinare il Blog a tutto ciò che non è Blog. Esperimento collettivo senza finalità, un giorno scriveremo i post sui muri e la gente commenterà sui portoni.  L’idea è semplice: raccogliere mensilmente dei post che ci piacciono e riunirli in un pdf.  ISTRUZIONI: 1) Clicca sull’immagine MIND THE BLOG con il tasto destro: salva oggetto con nome 2) Stampa questo pdf  3) Dimenticalo in giro (se hai una metropolitana e’ meglio) 4) Non farti domande

    

(nel n°3 ci sono anch’io)

OGGI

 

Racconti che edificano mondi minimi di una sola pagina, universi fatti di storie interstiziali: nascono in rete per essere poi stampati e smarriti lungo i viali, sugli autobus, nelle tasche dei passanti, nascosti ma in attesa di svelamento.
Parole come matrici delle cose, anche in pagine di carta, scritte e seminate a far bastione e contrafforte al mondo, per disegnare una nuova cartografia del reale e dell’irreale.
Fiumi che scompaiono dopo un breve corso, ma continuano un viaggio carsico che rispunta chissà dove, chissà quando.
Romanzi in atto unico, dispersi per essere ritrovati e per far giungere altri fin qui, a raccontare ancora e far esistere sempre nuovi mondi.
Il progetto è aperto a tutti.

DOMANI ?

 

Postato da: penzogi a 13:20 | link | commenti (2) |

 

  

IN POCHE PAROLE.

Io da piccolo volevo diventare grande e basta. Adesso sono solo basta.

Postato da: penzogi a 12:54 | link | commenti |

12/01/2010
MM…M

  

LEGGENDE METROPOLITANE

La Metropolitana Milanese è famosa perchè alcune sue fermate hanno dato il nome a personaggi della Storia e non solo, tipo: Garibaldi, Buonarotti, Cadorna, Missori, Turati e Pasteur. Anche i genitori di Wagner l’hanno chiamato così dopo un viaggio sulla linea 2. Al contrario la fermata di Lotto è stata inaugurata prima che si scoprisse il Superenalotto. Sulla linea 3 c’è anche la fermata Porto di Mare, ma è uno scherzo. Il mare arriverà a Milano (in metropolitana) solo nel 2015 con l’Expo.

 

Postato da: penzogi a 13:19 | link | commenti (6) |

08/01/2010
 

  

 

La tragica fine di Mario, fu Nambolo, precario.

 

(sulle note di “Azzurro”) Cerco lavoro tutto l’anno e all’improvviso eccolo qua…

             

Quasi a tempo scaduto. Certo, l’ennesimo lavoro incerto, precario. “Un lavoro all’altezza” rispondeva a chi gli chiedeva del lavoro, in equilibrio precario a 20 metri d’altezza. Un lavoro a tempo determinato. Determinato dalla durata dello spettacolo: venti minuti, il tempo necessario per cercare d’andare oltre il vuoto presente, presente anche sotto i suoi piedi. Un lavoro tutto tondo, per un circo quasi immaginario, per girare il mondo, in equilibrio precario. Precario come i suoi “colleghi”: Anna “la donna cannolo”, che riusciva a mangiare 200 cannoli in tre minuti, risolvendo così anche il problema della cena; Anna “la donna cannone” (la donna cannolo al secondo contratto); Carlos “il mangiatore di fuoco” (tutto fumo e niente arrosto); Mandrake detto “mago magoo”, che tirava fuori dal suo cilindro una sfera e dalla sfera una piramide e dalla piramide una mummia; Mimmo, “il mimo”, che riusciva a stare immobile per tutta la durata dello spettacolo (era l’unico con il posto “fisso”); Roberto “il domatore di fiere dell’est”, le fiere con la pelliccia ecologica: Michele “il leone”, per via del suo segno zodiacale, che di mattina vendeva fiori a chi li avrebbe rivenduti nei ristoranti la sera e Togo, il “nero”, originario della Sierra Leone, che si era licenziato da pochi mesi da un’impresa edile clandestina per paura di fare, prima o poi, una “morte bianca”. L’ultimo numero estratto dello spettacolo era il suo, “l’equilibrista in bilico” (quando il bilico non era utilizzato per trasportare la tenda del circo da una città all’altra).

Passo dopo passo passerà, pensava ogni volta Mario, prima di partire, prima d’iniziare a camminare su quella corda tesa, mai quanto lui. Un lavoro senza rete, senza ammortizzatori, senza assicurazioni. “Non ci pensare”, era l’unica cosa cui pensava prima di fare il primo passo. “La prima volta ti sembrerà un’impresa, ma vuoi mettere, guarderai tutti dall’alto in basso” gli aveva detto l’impresario mentre gli consegnava l’asta. Chissà perché poi, a lui, sembrava tutto in salita, dal basso in alto. Un lavoro precario, in equilibrio precario come tutti i lavori precari, senza mai i piedi per terra e con la testa che… non ci doveva pensare, ancora una volta, come l’ultima volta, mentre l’impresario senza scrupoli, ma con l’incasso della stagione, alla fine dello spettacolo, tagliava la corda.

 

…Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all’incontrario va.

 

 

Per “Vite da precari tra creatività e follia”. Il regolamento del COCOCOncorso è sul blog http://www.zop.splinder.com/.

Postato da: penzogi a 16:53 | link | commenti (10) |

 

  

“Ieri sono andato dal dottore. Sta bene!”.

Postato da: penzogi a 10:51 | link | commenti (2) |

04/01/2010
Felicità.

  

 

 

 

“Ogni volta che c’è da prendere un numero, io lo prendo.

Quando, poi, è il mio turno, non mi presento.

E’ il mio modo per far felice il prossimo.” (Guido Penzo©)

Postato da: penzogi a 16:53 | link | commenti (7) |

 

  

Un giorno diRai… (copiaincolla)

“…E così me ne vado dalla RAI. In un ambiente pieno di gente che non fa nulla tutto il giorno, difesa da sindacati marci e collusi, ho conosciuto in questi anni delle persone per bene, appassionate, dedite al lavoro, sagge e capaci. Al bar, dove tutti gli impiegati parlano solo di turni, livelli e scatti di anzianità, ho fatto amicizia con uomini e donne di tutte le età, idee, mansioni: bella gente, certe volte, spesso pittoresca. Nei corridoi, dove la polvere conquista la spazio con la tenacia lenta degli zombi, ho incontrato tante di quelle celebrità, dai giganti alle mezze tacche, dai geni alle zoccole, che non so in quale altro posto in Italia. Negli uffici e nelle redazioni, dove si acquattano orde di assenteisti di professione, ho passato un sacco di tempo esaltante, ho chiacchierato tantissimo e me la sono spassata. Negli studi, presi ciclicamente come altrettanti tram da orde di incapaci con aderenze di alto livello, ho fatto insieme a tanta gente un sacco di ore di radio, tra cui un po’ proprio notevoli. Non tutte, non costantemente, ma certe sì…”

 

Dai promiscui staff di Condor e Caterpillar

Postato da: penzogi a 13:24 | link | commenti (1) |

23/12/2009
 

  

 

LE ILLUMINARIE AL TEMPO DEGLI ILLUMINISTI

 

Non sempre si ha il tempo di fare quello che si pensa di dire. Il tempo è soprattutto una sensazione, lento o veloce o variabile. Bagnato, Come Quando Fuori Piove. Una volta, ricordo come se fosse domanidopo, avevo tempo a disposizione. Non facevo mai nulla di quello che dovevo fare. Non amavo le imposizioni, con o senza mani o dimani. Ero contrario ai doveri, tra panettone e pandoro sceglievo il panettone. Ricordo, ma non sono sicuro, come se forse oggi. Uscivo quando volevo uscire, mi alzavo quando mi volevo alzare, mi coricavo con le galline anche se loro non volevano, perchè dicevano che la notte russo. No, nostante tutto non ho mai fatto il gallo, sono sempre stato sulle mie. Quando non sapevo d’ove erano, le cercavo. Una cosa per ogni posto e un posto a tempo indeterminato. Ricordo, ma non sono sicuro, una mattina di dicembre. Non una in particolare, per non sbagliare. Ricordo il profumo del sole invernale, la nebbia che non si vedeva perchè c’era, i colori freddi ricoperti di brina. Ricordo una canzone di Battiato, ma non chiedetemi il motivo e neanche il testo (non so motivare nè scrivere). Ricordo che era di Battiato perchè Battiato è inconfondibile. Ricordo le luminarie sulla via Lumiere, la stagione dei lumi dopo quella dei lupi, luci a soggetto, a braccio di Canova, inventore del canovaccio. 

 

PS: Questo, probabile mente, è l’ultimo post prima di Natale e di Capodanno quindi… Buon Natale e Felice 2010 a chi legge…a chi scrive, a chi dipinge, a chi è di corsa, a chi è in fila, a chi sogna, a chi è partito, a chi è movimento, a chi unque, ovunque, . A te che sei qui giunto cercandomi o cercando l’immagine di un biglietto d’auguri di… Buon Natale.

Postato da: penzogi a 12:57 | link | commenti (7) |

17/12/2009
 

  

CONTRATTO DI LAVORO A PROGETTO?

Una neo-laureata nella culla di Gesù Bambino in un presepe vivente la notte di Natale.

——————————————————-

PRO-MEMORIA, CONTRO OGNI FORMA GEOMETRICA, RETORICA O VARIA ED EVENTUALE.

Per “Vite da precari tra creatività e follia”. Il regolamento del COCOCOncorso è sul blog http://www.zop.splinder.com/.

Postato da: penzogi a 17:04 | link | commenti (3) |

 

  

 

Postato da: penzogi a 13:25 | link | commenti |

Gemelli, ascendente pesci e viceversa

  

Questa è la storia incredibile di due fratelli gemelli, Flick e Flock, dove Flick e Flock non è il loro vero cognome.

Flick e Flock erano due fratelli gemelli. Erano talmente gemelli che, a giorni alterni, avevano delle crisi d’identità. Flick i giorni pari e Flock i giorni dispari. Quando le crisi erano paricolarmente profonde, arrivavano a scambiarsi anche i giorni. Flick era nato quattro anni prima di Flock, ma Flock non ne aveva mai fatto una colpa a Flick che, per non farne una colpa al gemello, non se ne vantava neanche durante le feste di compleanno. Flock, che per comodità chiameremo F., era il più amato dei due. Flick, che per semplificare chiameremo F. l’aveva capito da tempo. “Come sei bello F.” dicevano i parenti ogni volta che incontravano F. anche in presenza del gemello F. Però F. andava meglio di F. a scuola, nonostante i brutti voti. F. era più alto di trenta centimetri del fratello mentre F. pesava, senza farlo pesare a F., venti chili di più. “Mettiti a dieta” diceva F. a F., “Abbassati” gli rispondeva F. quando voleva parlargli senza farsi sentire dai vicini di casa. I parenti lontani erano troppo lontani per sentirli. Flock…scusate F. un giorno decise che non poteva essere riconosciuto per strada come il fratello gemello di F., doveva fare qualcosa per distinguersi. Ma siccome i gemelli non sono gemelli  caso, anche F. aveva pensato la stessa cosa qualche minuto prima di F. Quando lo venne a sapere F. si infuriò con F. Il 29 marzo, pochi mesi prima di compiere il suo ennesimo compleanno, F. morì in un incidente d’auto, ma F. non lo seppe mai, era morto qualche secondo prima, vittima di un pirata della strada che l’aveva investito sulle strisce pedonali, per poi schiantarsi contro un’auto in sosta. Gemelli del destino, destino dei gemelli, per sentito dire.

Postato da: penzogi a 11:03 | link | commenti (3) |

16/12/2009
L’ultima.

  

SCIACALLI!

 

In vendita, a Milano, cartoline con la riproduzione dell’oggetto che ha colpito il Premier.

Postato da: penzogi a 11:32 | link | commenti (2) |

15/12/2009
 

  

Chi dice Duomo dice danno?

 

Riproduzione esageratamente grande dell’oggetto che ha colpito il Presidente, posta sul luogo dell’attentato, a futura memoria.

Postato da: penzogi a 13:25 | link | commenti (4) |

14/12/2009
Un concetto nuovo ogni tot.

  

CONTRATTO DI LAVORO A PROGETTO

Una neo-laureata nella culla di Gesù Bambino in un presepe vivente.

Postato da: penzogi a 11:28 | link | commenti (2) |
citazioni, satira, comix, guido penzo

ha tentato

  

ATTENTATO A BERLUSCONI

 

Da oggi, per acquistare un souvenir occorrerà il porto d’armi.

Postato da: penzogi a 11:25 | link | commenti (2) |
satira

10/12/2009
Motti di dire

  

“NON CI SONO PIU’ I VECCHI DI UNA VOLTA” (Guido Penzo©)

Postato da: penzogi a 16:16 | link | commenti (3) |
citazioni, comix

SONO UN GENIO

(“Stanotte GLI E’  venuto in mente di scrivere un libro dove dentro ci sian le vite di alcuni personaggi storici così come me li ricordo, un libro che potrebbe essere molto utile a tutti, agli studenti, a coloro che vogliono ripassare la Storia saltabeccando qua e là, a coloro che vogliono intrattenersi imparando anche qualche cosa. Secondo me mettere la mia superiore conoscenza a disposizione del pubblico potrebbe essere un’opera meritoria che farebbe passare alla Storia anche me stesso, pensandoci. Galvanizzato da questi pensieri, questa mattina ho scritto il primo capitolo, cosicché ci si possa rendere conto della portata dell’opera, e questo capitolo è dedicato a Vercingetorige.  Vercingetorige: Vercingetorige, m’è sempre piaciuto il nome.”)

Pensandoci bene, ma non necessariamente molto bene, leggendolo mi è venuto in mente di scrivere un libro sui geni…non sui generis e nè sui generi (anche se “sui gener”i avrei molto da scrivere, soprattutto quelli alimentari). Un libro sui geni magari anche copiato…non mettendo i geni in ordine alfabetico, così che se uno confronta gli indici non si accorge di nulla. Potrei scrivere un libro sui geni e magari dargli un sottotitolo tipo: DNA (geniale!). Dovrei però trovare uno pseudonimo con il quale scriverlo perchè, e quì casca l’asino (che legge per diventare genio), io possa infilarmici tra i geni passando inosservato…ma non troppo inosservato, altrimenti verrebbe meno lo scopo di scrivere un libro sui geni (per annoverarmi come l’autore “geniale” che l’ha scritto). Diciamo che il mio pseudonimo potrebbe essere uguale al mio nome e cognome (geniale!). Essere io (pseudonimo) che mi iscrivo (nome e cognome) nel libro dei geni. Una semplice geniale coincidenza. Pensandoci meglio…ma ho paura di esagerare.

 

Postato da: penzogi a 10:41 | link | commenti (2) |

07/12/2009
Natale?

  

 

A Napoli i vigili fermano la slitta di Babbo Natale.

E cercano di vendergli dei CD taroccati.

 

Postato da: penzogi a 10:32 | link | commenti (3) |

03/12/2009
Scherzetto!

  

Berlusconi scherza: “Mi trasferisco a Panama”

Il panico si diffonde nella piccola Repubblica dell’ America centrale, dopo che la notizia è stata diffusa alla radio da Orson Welles.

 

 

Postato da: penzogi a 17:06 | link | commenti (2) |
satira, guido penzo

Natalequale.

  

Quest’anno sarà un Natale poverissimo.

“Per evitare di portare regali, Babbo Natale sta andando in giro a dire che non esiste”. (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 16:49 | link | commenti |
satira, comix, guido penzo

Ma (povera) Stella.

  

 
 
Sandra Lonardo Mastella si sta ammalando.
Convocato d’urgenza Pulcinella con pizza e mandolino.

 

Postato da: penzogi a 16:43 | link | commenti |
satira, guido penzo

02/12/2009
In onda 24 ore su 24…con i microfoni accesi.

  

SILVIO E GIANFRANCO AL GF 10

Davanti alle telecamere 24 ore su 24 e sempre con i microfoni accesi.

 

Prima le dichiarazioni fuorionda di Gianfranco che parla di Silvio a ruota libera con un magistrato suo amico: “confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo, magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento. Siccome è eletto dal popolo…”,  poi l’esplosione di rabbia di Silvio: “Quell’in­grato si permette di parlare di me in quei termini” e lo fa con “un procuratore della Repub­blica! Cose da pazzi! E io do­vrei fidarmi di lui, quando di­ce quelle cose sui pentiti che in­fangano il mio nome? Eh no, così non si va avanti, adesso chiarisce e chiede scusa, o fa marcia indietro o io non lo vo­glio più vedere, per me è fuo­ri”.

A Questo punto è dovuto intervenire il Grande Fratello che ha subito ammonito i due tramite un comunicato in cui affermava che atti di violenza verbale non dovranno assolutamente più verificarsi e non saranno più tollerati. Il Grande Fratello ha anche aggiunto che saranno prese delle decisioni che verranno comunicate a Gianfranco e a Silvio nella prossima puntata di lunedì.

 

Chi vuoi eliminare dalla politica italiana? Componi lo 01 se vuoi incoronare Silvio. Componi lo 02 se vuoi che sia Gianfranco ad uscire dalla Casa. 

 

 

 

 

 

Postato da: penzogi a 11:28 | link | commenti (5) |
satira, guido penzo

01/12/2009
TV

  

“Ho visto una trasmissione così noiosa che il picco d’ascolto è stato durante la pubblicità” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 16:14 | link | commenti (2) |
satira, comix, guido penzo

Natale?

  

Natale poverissimo quest’anno.

Per dormire sotto i ponti bisognerà prenotare con largo anticipo.

 

Postato da: penzogi a 11:31 | link | commenti |
satira, comix, guido penzo

Satiritera

  

  

C’ERO

C’ERO

 

 

Postato da: penzogi a 11:17 | link | commenti |

30/11/2009
 

   

 

 

QUOTIDIANO DELLA SATIRA

(settimanale del lunedì)

IL PREMIER, LA GIUSTIZIA ED IL “PROCESSO BREVE”

Prima di iniziare un procedimento verificare la data di scadenza impressa sul “tappo”.

(ogni riferimento a contenitori di plastica è puramente casuale)

 

 

Postato da: penzogi a 11:13 | link | commenti |

27/11/2009
Motti di dire.

  

“Sono un lettore dozzinale, leggo 12 libri all’anno”. (Guido Penzo© / Aitan)

 

Postato da: penzogi a 11:17 | link | commenti (2) |

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