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11/03/2010
copioincollo

  

[amore.jpg]

 

Postato da: penzogi a 11:51 | link | commenti |

02/03/2010
Breaking news.

  

 La Commissione europea autorizza la coltivazione della patata Amflora, geneticamente modificata.

Ogm: Ue decreta fine dell'embargo

Alla notizia, la stessa patata ha applaudito!

 

 

Postato da: penzogi a 13:12 | link | commenti |

Un amico.

  

Questo blog sostiene Marco “Gava” Gavagnin candidato Sindaco di Venezia.

39 anni. Sono nato e vissuto a Venezia fino all’età di 23. Mi sono diplomato presso il liceo Artistico di Venezia, con conseguente breve frequentazione all’Accademia di Belle Arti ed ho inoltre seguito con profitto l’anno integrativo per l’abilitazione alla frequentazione dei corsi all’Università d’Architettura.
Dopo essermi sposato ho trovato casa in terraferma, dove qualche anno dopo ho iniziato la mia carriera di piccolo imprenditore artigiano.
Sostengo progetti umanitari e di solidarietà, sono abilitato all’assistenza di persone diversamente abili. Disegnatore satirico pubblicato su quotidiani a diffusione nazionale e su siti internet tra i più visitati, incluso il blog di Beppe Grillo, sono stato tra i fondatori dell’associazione Grilli Venezia. Le molteplici professioni svolte mi permettono un’attenta analisi nei riguardi delle più svariate categorie lavorative e sociali. So guidare l’auto quanto vogare alla veneta, so percepire le esigenze di Venezia e della terraferma.
So come si vive con 1000 euro al mese.
FEDINA PENALE PULITA

 

Postato da: penzogi a 11:20 | link | commenti (2) |

01/03/2010
GAVA Sindaco!

  

 

Postato da: penzogi a 16:53 | link | commenti |

 

  

GIARINA

ff.jpg

26/02/2010
Il mio record.

  

 

“A 48 anni sono il bambino prodigio più vecchio.” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 10:51 | link | commenti (1) |

25/02/2010
satiritera bis

  

UN PIENO DI PETROLIO

 

Trovate tracce di acqua nel fiume Lambro. Tutti fanno lo scaricabarile: “E’ colpa della pioggia”

 

Postato da: penzogi a 16:30 | link | commenti |
satira, guido penzo

satiritera.

  

CASO MILLS

 

Finale scontato, era già tutto prescritto fin dall’inizio!

 

Postato da: penzogi a 16:19 | link | commenti (2) |
satira, guido penzo

Chi ricerca, ricerca.

  

CURRICULUM DI VITA

 

Aveva cercato il coniglio nel cilindro. Aveva cercato il pelo nell’uovo. Aveva cercato di non dare nell’occhio. Aveva cercato il bandolo della matassa. Aveva cercato il futuro nella sfera. Aveva cercato il punto G. Aveva cercato l’ago nel pagliaio. Aveva cercato di correre al riparo. Aveva cercato di lasciare il segno. Aveva cercato di arrampicarsi sugli specchi. Aveva cercato di rompere il silenzio. Aveva cercato di fare cassa. Aveva cercato di entrare nel giro. Aveva cercato la Titina. Aveva cercato di vendere l’anima. Aveva cercato l’occasione buona. Aveva cercato la via di fuga. Aveva cercato lo scheletro nell’armadio. Aveva cercato di non farsi sorprendere. Aveva cercato di non cadere in basso. Aveva cercato l’occasione buona. Aveva cercato di non piangersi addosso. Aveva cercato la luna nel pozzo. Aveva cercato di essere credibile. Aveva cercato l’estate tutto l’anno. Aveva cercato di cavarsela da solo. Aveva cercato di farla Franca. Aveva cercato un passaggio verso sud. Aveva cercato un cavillo per il suo piccolo regno. In futuro avrebbe cercato la vita dopo la morte. Aveva cercato una torre per arroccarsi. Aveva cercato di stare con due piedi in una scarpa. Aveva cercato di passare all’azione.

Aveva cercato un posto fisso e l’aveva trovato, grazie al suo curriculum:

 

Ricercatore.

 

Postato da: penzogi a 13:07 | link | commenti (3) |

23/02/2010
Senza parole (solo immagini)

  

Peccato di gola.

Appena la vidi mi accorsi d’essere stracotto di lei. Era una mora con gli occhi a mandorla, un carattere amabile, a volte agrodolce a volte capricciosa, con il riso che le abbondava sulla bocca. Era proprio un bocconcino. Si chiamava Suzette ed era svizzera. Sua madre era Viennese mentre suo padre era un Nobile di Montepulciano (aveva anche uno zio Marchesi). Dovevo panificare un’azione per fare presina su di lei. Avevo molto sale in zucca e iniziativa q.b., così una sera la invitai in cucina con la scusa di mostrarle il mio albume di ricette. Lei accettò. Aveva abboccato. Quando arrivò, il vicino di casa, belga, morì d’indivia. Era una ragazza decisamente bonarda. L’accolsi sulla sogliola della porta. “Prego, mon sherry”. Lei entreé. Le porsi un mazzo di millefiori, con qualche rosetta e dei garofani, dai quali avevo tolto tutti i chiodi per paura che si pungesse. Poi le diedi un buffet sulla guancia vellutata.  La feci entrare in cucina dove c’era la tavola calda. La temperatura ambiente stava salendo. Per rompere il ghiaccio facemmo quattro chiacchiere. Parlammo poi d’aria fritta. Mi raccontò che faceva la giardiniera ma le sue passioni erano la pesca e la mela. Aveva anche l’hobby di suonare la batteria da cucina. Dal contaminuti mi accorsi che era già passata un’orata ed io ero sempre più decotto di quella ragazza così posata. Prima di mostrarle cosa bolliva in pentola, le feci assaggiare un pomo d’Adamo. “Divino” mi disse. Mi chiese cosa le stavo preparando. “Pane, amore e fantasia” le risposi. Le confermai che era tutta farina del mio sacchetto e che per questa ricetta, oltre ad aver vinto una coppa, mi avevano dato anche del salame. “Osteria!” esclamò.  Mentre aspettavamo accesi della musica e la invitai ad un timballo. La situazione stava lievitando. Le chiesi se voleva bere qualcosa “Ovino o acqua?”. Lei capì che in cucina ero un novello, brillante ma pur sempre un novello. Le feci l’occhio di bue. Era ricotta di me. Ne approfittai subito. Le diedi un bacio dietro le orecchiette e un pizzocchero sul culatello. Fu a quel punto che lei svelò tutto il suo carattere effervescente, lambrusco e per niente soave. All’improvviso mi diede una pizza. Rimasi gelato. “Puré tu” disse arrabbiata “Sei un rabarbaro come gli altri, tutti fatti con lo stesso stampino imburrato”. La frittata era fatta. “Sei proprio un mascarpone” aggiunse acida “Io non sono una bottarga, una mignon come le altre, non sono una porchetta che lascia il proprio maritozzo per andare con il primo cuoco che incontra”. Poi mi diede un cartoccio che mi lasciò l’occhio pesto. Era in ebollizione. Avevo fatto fiasco. Adesso avevo bisogno di un tiramisù. “Per primo”, dissi la prima cosa che mi saltinbocca, “Questa non è la cena delle beffe. Per secondo, io sono cotto di the, ma tu sei troppo ripiena di te stessa per guardarti di contorno!”.  Solo alla frutta lei confessò che mi aveva raccontato solo fritole, che in me aveva visto un panzerotto pelato con troppa trippa e un poco di pancetta, ma credeva che io avessi molta grana, perché ero parmigiano. Avevamo preso un abbacchio in due.  Dopo il caffè se ne andò, così come era venuta. Io volevo solo prenderla per la gola, mica sarà un peccato. Rimasi con l’amaro in bocca e il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.

 

 

 

Postato da: penzogi a 10:56 | link | commenti (2) |

12/02/2010
 

  

NON HO SAPUTO RESISTERE

 

Ho inviato anch’io il mio messaggio da inserire nei Baci Perugina.

“RITENTA, SARAI PIU’ FORTUNATO!”

 

Postato da: penzogi a 13:29 | link | commenti (2) |

11/02/2010
Acquario…

  

 

Ho guardato Studio Aperto fino alla fine ma non c’è l’oroscopo.

Non sono ancora perfetti.

 

 

Postato da: penzogi a 13:16 | link | commenti |
citazioni, satira, comix

io lo sapevo.

  

UNA COMMEDIA ANNUNCIATA

OUTING

Un mio amico gay ha finalmente trovato il coraggio di fare outing. Ha confessato che quando la notte non rientra a casa fa il camionista. Quando i genitori l’hanno saputo sono scoppiati a ridere.

 

Postato da: penzogi a 10:55 | link | commenti |

10/02/2010
 

  

Io, a Maurizio Milani, ma anche a Carlo Barcellesi, ci voglio bene.

 

(ma anche, a sua insaputa)

Chi non ha un libro nel cassetto? Chi non ha un cassetto nella scrivania? Chi non ha una scrivania in salotto? Chi non ha un salotto in casa? Chi non ha una…a perdere tempo non mi batte nessuno!

HO DECISO DI SCRIVERE UN LIBRO!

(Va bene “Del perchè l’economia africana non è mai decollata” di Maurizio Milani?)

Cap. Economia virtuale e rendite di posizione

Oggi ho comprato la Manetti & Roberts: si, tramite computer. Mai avrei pensato di comprare uno stabilimento così potente. A parte che non è più la ditta di una volta. Nel 1965 la Manetti & Roberts faceva un milione di tonnellate di talco al giorno. Adesso ne produce tre chili alla settimana. Anzi non so cosa l’ho comprata a fare, adesso la vendo subito (online) e compro la Tonno Rio Mare. Forse entro sera la giro a una cordata di lazzaroni come me e mi compro la Sanbittèr…

HO DECISO DI SMETTERE DI SCRIVERE UN LIBRO, POSSO?

Che all’inizio mi sembrava una buona idea, che anche il libro scelto che ho trovato sulla scrivania, che ho comperato, mi ha suggerito (non a caso nella foto di Milani nella quarta di copertina c’è un microfono). Ovvero dicevo, scrivere un libro…che poi Milani non si chiama Milani anche se tu lo chiami Milani lui si gira. A valle: adesso vi sarà rimasta la curiosità di come va a finire il libro che volevo scrivere! (non è una domanda)…Ho sempre voluto chiedere a Piero Angela: ” Ma i dinosauri si sono estinti dalla sera alla mattina, o hanno cominciato a tossire due anni prima?”.

parentesi di Zop

 

chiusa parentesi.

Che quasi quasi mi sto affezionando a Carlo (omonimo di Maurizio dal vero) perchè è proprio come Maurizio (nome d’arte di Carlo) nella quarta di copertina…con il suo sguardo “basso”. Carlo è come Maurizio, con la sua speranza illusiva nel futuro ma con la sua certezza di un presente preistorico, come un dinosauro spaventato da una mortale (speriamo di non esserci già più) glaciazione del pubblico (che metterebbe in crisi anche il privato).

Se fosse una campagna pubblicitaria, vi inviterei alla salvaguardia e alla salvaleggi il Milani. Se fosse una città pubblicitaria anche.

…Maurizio Milani lavora molto sottobanco per ellissi e per elisioni, per salti di logica e associazioni mentali strane, smontando i racconti e saltando di palo in frasca, in qualche caso smontando la performance stessa, con una padronanza e un mestiere che non si intravedono e non pesano mai, anzi!, che come in pochi illuminati artisti danno un risultato sublime travestito da semplice. Pare quello che volevano fare i Giancattivi con le loro incursioni tutte cerebrali nell’assurdo e nel paradosso, e che non ottennero forse per immaturità forse per troppa audacia. E laddove loro sembravano degli intellettualoidi, Milani ottiene di sembrare uno che non ci fa ma ci è proprio.

 

Comunque, fra un palo e una frasca, Maurizio Milani tratteggia un mondo riconoscibile a tutti, che si svolge su due dimensioni, una quotidiana fatta del mio cortile, i tombini, mia nonna, la mia morosa, la cameriera del bar, Codogno, il mio cane, il circo, e un’altra dimensione di riferimenti universali che sono le star (George Clooney, Penelope Cruz, Licia Colò, Renzo Piano, Tony Blair, Elisabetta Canalis, il ballerino Cortés, Cattelan, Margherita Hack), entrambe mescolate e messe in corto circuito dalla televisione, dalle pubblicità, dal tg, dallo stesso fatto che Maurizio Milani è sia uomo comune che personaggio famoso…Volendo etichettare la comicità sgangherata e scientifica di Maurizio Milani, forse la si potrebbe chiamare cabaret post-moderno. Ma quello che conta è che faccia ridere e funzioni a tutti i livelli: se un singolo monologo suo fa ridere senza retropensieri, cioè fa ridere di pancia, da Zelig in prima serata, da barzelletta popolare, la somma dei pezzi disegna con matita sottile un panorama dalle dominanti ciniche, disturbanti, aspre; e se infine si indaga il meccanismo nascosto, si apprezza l’uso di uno stile originale e di avanguardia che non si mette mai davanti all’efficacia immediata del risultato. (Frank)

 

Postato da: penzogi a 14:15 | link | commenti |

09/02/2010
Non era lontano.

  

CI SONO ARRIVATO SOLO ADESSO.

“Il paese più a Nord della Terra? Bisogna andare verso Nord. Quello più a Sud? Verso Sud. Quello più ad Est? Il primo ad Ovest!”  (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 10:57 | link | commenti (2) |

04/02/2010
Quanto è lungo il raggio dei missili iraniani a lungo raggio?

  

L’IRAN ATTACCA BERLUSCONI:

 

LO SAPEVO, ADESSO ABBIAMO ANCHE LA GUERRA

“AD PERSONAM”.

 

Postato da: penzogi a 16:43 | link | commenti (2) |

A me piace il musical!

  

Стиляги

IL RUSSO

PER ME E’ ARABO

 

MA PUO’ DIVERTIRE.

 

Postato da: penzogi a 16:38 | link | commenti |

Volevo fare il ghostwriter di Silvio.

  

Berlusconi non si crede Dio.

Casomai il contrario. (Guido penzo©)

 

Postato da: penzogi a 10:36 | link | commenti (2) |

03/02/2010
 

  

Morgan: “Uso regolarmente il crack, mi serve contro la depressione”

 

Per questa affermazione Morgan verrà escluso da Sanremo. L’esclusione da Sanremo deprime profondamente Morgan. Morgan: “Uso regolarmente il crack, mi serve contro la depressione”. Probabilmente sarà escluso anche da X Factor. La probabile esclusione da X Factor deprime ancora di più Morgan…Va bene, adesso ho capito cos’è un circolo VIZIOSO!

 

Postato da: penzogi a 16:52 | link | commenti (1) |

02/02/2010
modididire?

  

IL TEMPO AGGIUSTA TUTTO

?

Io avevo un lavandino che perdeva. Ho lasciato passare qualche giorno…ma perde ancora. (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 13:17 | link | commenti (2) |

27/01/2010
 

  

 

Se volete organizzare una festa dove, alla fine, una ragazza esce da una torta…

ATTENZIONE

…Non nascondete la ragazza dentro la torta prima d’infornarla!

 

Postato da: penzogi a 11:38 | link | commenti (5) |

 

  

 QUANDO VEDO UNA NAVE IN BOTTIGLIA

MI DOMANDO SEMPRE:

 

COME FARANNO A TOGLIERE TUTTA L’ACQUA DEL MARE DALLA BOTTIGLIA?

 

Postato da: penzogi a 11:36 | link | commenti (1) |

26/01/2010
 

  

SONO UN ATTORE, NATO?

Ho sempre recitato. Alle scuole materne ho recitato in tutte le rappresentazioni che venivano organizzate. Ho recitato in “Hansel e Gretel” in prima, nel “Castello delle meraviglie” a Natale della seconda, “Cappuccetto Rosso Bianco e Verde” e nel “Gatto con gli stivali” in terza. Le mie maestre mi avevano “specializzato”, avevo sempre lo stesso ruolo, per tutte le rappresentazioni e per tutti e tre gli anni dell’asilo. Nel mio campo ero il più bravo. Come facevo io l’albero…

 

Postato da: penzogi a 13:22 | link | commenti (1) |

25/01/2010
 

  

FILA STROCCA, FILA E FONDI

(Perchè c’è chi cu, chi Cina e chi cucina)

“E’ tanto tempo che non entro in cucina, non perchè io sia ingrassato. Non amo essere ingrassato, nè unto nè inburrato. Non entro perchè mi mancano gli ingredienti da metter sotto i denti. Mi manca la materia prima (la seconda è matematica, più o meno). Vorrei avere della carne da mettere al fuoco, con qualunque cosa fare del brodo, affondare le mani nella pasta d’uomo, correggere di sale gli errori culinari, aspettare la nuova mezza luna per tagliuzzare la cipolla, trasformare il pan in focaccia, dare del salame a chi so io, preparare la zucca per chi ha tanta fame e la zucchina per chi ne ha poca, tritare la carne trita e ritrita, affogare i dispiaceri nel caffé, fare un gran pasticcio nel migliore dei modi, acquistare esperienza durante i saldi, preparare una salsa seguendo le note, brin’dare ma anche brin’avere, combinare una frittata che piaccia a tutti, tirare la pasta senza colpire nessuno, cucinare il crudo finchè diventi cotto, dire pane al vino e vino al pane, preparare la tavola col fai da me, accendere il fuoco della passione per cucinarne il frutto, infarcire il discorso di panna cotta, riempire il bicchiere da mezzo vuoto a mezzo pieno, colmare la misura con la fa rima, scoperchiare la pentola che ribolle di ribollita, fare quattro chiacchiere d’aria fritta, cucinare senza fretta a fuoco lento… E’ tanto tempo che non entro in cucina…”

 

Postato da: penzogi a 13:30 | link | commenti (2) |

22/01/2010
Re confesso.

  

La droga mi ha rovinato.

Ho cominciato con uno spinello

e adesso guardo “Uomini e donne”.

 

 

Postato da: penzogi a 10:28 | link | commenti (3) |

21/01/2010
 

  

LA NOTIZIA

Ritrovata un’auto senza armi né esplosivo lungo il tragitto che doveva fare Napolitano durante la visita a Reggio Calabria. I carabinieri stanno indagando.

 

Postato da: penzogi a 16:59 | link | commenti (4) |

20/01/2010
 

  
“Sarà anche vero che per risalire bisogna prima aver toccato il fondo, ma l’ultima volta che ho toccato il fondo mi son preso una sberla!”

Postato da: penzogi a 13:02 | link | commenti (2) |

 

 

Postato da: penzogi a 16:54 | link | commenti |

17/02/2010
gioco Giouè.

  

 

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