6

25/06/2010
Mamma e co.

  Mamma

 

Tel Aviv: Lanciato il satellite spia israeliano Ofek-9 dalla base militare di Palmahim. Per non farlo riconoscere gli hanno messo una barba finta.

  

L’uscita del film “Eclipse” coinciderà con una vera eclissi di luna. Preoccupazione per la prossima uscita del film di Spielberg “The End”.
 
A Parigi la prima conferenza dedicata alla chasmology, la scienza che studia le origini e le cause dello sbadiglio. Una noia.
 
    Miss Italia nel mondo, c’è la pronipote di Picasso. Il suo lato migliore è quello destro, un poco più alto del sinistro.

satira 

Aumento degli interventi medici durante i mondiali di calcio.
Durante le partite apparirà la scritta in sovrimpressione: don’t try this at home.

 

Postato da: penzogi a 10:33 | link | commenti |
mamma, guido penzo

23/06/2010
Comix Zoo

  scan0001 da te.

Ci sono.

 

“Va bene il cane lupo, va bene la zanzara tigre,

ma il vitello tonnato che razza di animale è?” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 10:36 | link | commenti (3) |
comix, guido penzo, comix zoo

22/06/2010
Lettura estivoautunnaleprimaverilinvernale 2010

  

Maurizio Milani, a prescindere

A prescindere, un libro che non dovrebbe mai mancare nella collezione di farfalle da mostrare alla morosa culturista. Un libro che non dovrebbe mai mancare nell’album delle belle figurine di Madama Doré. Un libro che non dovrebbe mai mancare a manca o a destra. Un libro da chiedere in prestito finche c’è speranza, fede e carità. Un libro da eleggere libro del mese a scelta di chi l’ha eletto. Un libro scritto da uno che conosco così così, a prescindere.

“Sono andato al Palazzo di Giustizia e su una scrivania c’era un registro. Tipo scuola. Non c’era nessuno… Io ho scritto il mio nome, cognome, nato a… Vado via. Passa Gian Antonio Stella, anche lui è curioso, guarda e pubblica tutto l’elenco. Il magistrato mi chiama: «Ma lei non è indagato, chi l’ha scritto?». Potevo dire non lo so. Ho detto la verità e mi hanno indagato per falso in atto pubblico, mi hanno iscritto sul registro. Tra una roba e l’altra ho passato la giornata…”

 

 

Postato da: penzogi a 11:29 | link | commenti |

18/06/2010
 

  

Come Quando Fuori Piove

 

 di Bergonzoni – Penzo ©

 Forse uno dei giochi più grandi che siano mai esistiti. E’ obbligatorio giocare in due ma si può essere anche in dieci. Si danno novanta carte ciascuno poi ci si lamenta perché non si riescono a tenere in mano, cadono… Allora alcuni se ne vanno, otto per la precisione, così si resta in due e si può cominciare a giocare; se se ne vanno in sette si può stare lì anche degli anni. Il primo che fa scopa spazza il piatto ma il piatto piange perché gli è arrivata della saggina negli occhi e questo è regolare; l’altro dice cip e gli uccellini bussano. Chi apre per primo vede, chi chiude gioca al buio, allora l’altro torna a bussare incattivito soprattutto se ha il cavallo di bastoni perché non sa dove metterlo! Mai avrebbe pensato che per una partita a carte ci volesse una stalla! Allora la prima mano finisce in mezzo alla porta di chi ha chiuso per primo, regolare, finché un giocatore, di nascosto, si butta sotto al tavolo e comincia a fare: blef, blef, blef, blef, blef, blef. L’altro si accorge che sta bluffando e si accorge che è rimasto con una carta solo in mano: infatti vince chi resta con la carta in mano. E, secondo me, chi resta con la carta in mano vuol dire sì che è andato in bagno, ma non ha concluso. Ma c’è un ma perchè si può sempre pescare la matta. In questo caso si confondono le carte in tavola e le idee in testa. Però il regolamento non mente: Asso pigliatutto, sedie e banco compreso; se ti danno il due di picche  vai in bianco; hai colore se sei o sette a quadri; se hai denari sei ricco, puoi fare il mercante in fiera e vivere in un castello di carte con il bridge levatoio; se hai due cuori  sei un fenomeno; se hai tutti quadri puoi aprire una galleria d’arte; carta più alta vince, con o senza i tacchi. Prima che il gioco inizi bisogna verificare che le carte siano originali e non tarocchi e che tutto sia in ordine: L’asso nella manica, il due nel colletto, il quattro nel risvolto dei pantaloni, settebello, sette e mezzo, tresette, otto volante e il fante in caserma.  Quando alla fine decidi di fare il jolly e scappare con la cartoamante, dopo aver rubato mazzetto, ricordati sempre l’ombrello: Come Quando Fuori Piove.

 

Postato da: penzogi a 15:45 | link | commenti |

17/06/2010
Libro a chi?

  

Perchè non scrivi un libro?

(Perchè non me lo avete mai chiesto?)

Bella domanda. Grazie. Prego. Chi? E’ un modo di dire, prego. Andiamo avanti. Perchè non scrivo un libro? Perchè dovrei scrivere un libro? Non si risponde ad una domanda con una domanda, neanche nell’introduzione di un libro che non prevede un’ introduzione. Ma va? Dove? E’ un modo di dire, ma va. Andiamo avanti. Qualche volta sono anche andato oltre il pensiero, come la settimana scorsa…Avevo già il titolo:

SE NON ESISTESSI AVREBBERO DOVUTO INVENTARMI (cit. Batman).

Che secondo me, mi piace (ma io non faccio testo). Poi avevo scritto anche un sottotitolo, che quando uno comincia megli abbondare, c’è sempre tempo a tagliare. Sottotitolo: Da brutto anatroccolo a Silvio Berlusconi in 42 mosse, tre ore, nove giorni, 73 anni e senza passare dal via o dalla galera. Poi, già che c’ero avevo aggiunto un indice:

L’ autostima: conoscerla prima di invitarla a cena. Un’introduzione. 

Cap. 1  Se Marco Polo ha scritto il Milione e non Centomila ci sarà un motivo.

 

Cap. 2  Superman: ci fa o ci è?

 

Cap. 3  Meglio mille anni da Agnelli che uno da Leoni (tanto al telefono nessuno ti vede).

 

Cap. 4  Nomen omen, cognomen Berlusconi: quando te la danno senza chiederla.

 

Cap. 5  Non dire mai “Lei non sa chi sono io” a chi non sapete chi è lui.

 

Cap. 6  Se l’apparenza inganna meglio apparire che sparire.

 

Cap. 7  Se pestare la merda porta fortuna, i fortunati puzzano?.

 

Cap. 8  La fortuna aiuta gli audaci, ma era Moggi che telefonava agli arbitri.

 

Cap. 9  Il nostro destino è scritto nelle stelle. Come scegliere il segno zodiacale giusto.

 

Cap. 10 Dietro ogni grande uomo c’è questo manuale. In conclusione.

 

Cap. 11 Varie ed eventuali.

…………..

 

Poi mi è vento il blocco dello scrittore. Il blocco dello scrittore? E’ sufficiente avere questo blocco

per definirsi scrittore? Ecco perchè non scrivo, non è necessario!

…………….

 

“Quando entro in una libreria cerco sempre, tra gli scaffali, il mio libro e mi meraviglio quando lo trovo.

Anche perchè non l’ho mai scritto”   (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 13:24 | link | commenti (3) |

A me mi

  

 

 

Postato da: penzogi a 10:49 | link | commenti |

11/06/2010
 

  

 

Citare la fonte. Tutti hanno il diritto di sapere che acqua bevi!

Io, nell’età di mezzo, volevo diventare famoso come Daniele Luttazzi o come Gene Gnocchi. Nel dubbio vinceva chi guadagnava di più. Nel mio piccolo, mancandomi ancora molti decenni all’età di mezzo, mi alleno a scrivere cose, senza vedere gente, che spero, un giorno, essere citate da chi ci mette la faccia. Ogni tanto, non sempre, metto una © accanto ad una mia battuta che ritengo particolarmente godibile. Non so se le mie stesse battute, copiate e dette in inglese senza citarmi, mi farebbero ridere lo stesso. Viceversa nel caso di Luttazzi (mi sa opterò per Gene Gnocchi anche se una volta, alla Grande Notte…). Comunque perchè la leggenda diventi storia, linko: Roberto , Marco e Francesca… e Matteo.

 

Postato da: penzogi a 15:08 | link | commenti (2) |

Citato

  

“Ho smesso di scrivere poesie quando hanno cercato di spiegarmi come si faceva” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 13:46 | link | commenti (1) |

10/06/2010
Saggezza impopolare.

  

Proverbiali

Chi lascia la vecchia via per la nuova, deve usare il naviGatore satellitare.

Il buon giorno si vede con le previsioni del tempo.

Tanto tuonò che mi svegliai.

Occhio non vede, bersaglio mancato.

Se ci siete battete un colpo, lui sa perchè.

ImPara l’arte che domani interrogo.

La gatta frettolosa ha l’auto in doppia fila.

L’appetito vien alle 14.

Chi va con lo zoppo arriva in ritardo.

Le bugie hanno il seno rifatto

 

(Unendo le lettere in grassetto, dall’alto in basso, si otterrà il nome dell’autore)

 

Postato da: penzogi a 16:01 | link | commenti (1) |

08/06/2010
Due piccioni con una favola.

  

Sono tutte favole”

disse Biancaneve a proposito di una sua presunta relazione con il brutto anatroccolo.

Perchè non crederle?

(anche se sono convinto che sia stato lo stesso brutto anatroccolo a mettere in giro queste voci).

 

Postato da: penzogi a 16:44 | link | commenti |

03/06/2010
Breaking news

  

 

Sarah Ferguson ha dichiarato che era ubriaca quando ha preso la mazzetta da 500.000 dollari per organizzare un incontro tra l’ex marito ed un imprenditore. Se fosse stata sobria avrebbe chiesto almeno tre volte tanto.

 

Postato da: penzogi a 11:30 | link | commenti (1) |

01/06/2010
Occhio non vede…

  

Appunti per…non mi viene in mente niente.

DA GRANDE VOLEVO FARE  L’UOMO INVISIBILE

(Uomo invisibile permettendo)

 

 

 

Non so voi, ma io da piccolo sognavo d’essere l’Uomo invisibile. Mica Zorro o Superman o Giulio Tremonti o altri personaggi di fantasia. Anche se la mia mamma continuava a sussurrarmi all’orecchio “Silvio Berlusconi” mentre dormivo, no: io volevo diventare l’Uomo invisibile e basta (allora non sapevo dell’esistenza delle escort).

L’avevo anche scritto sul compito che ci aveva fatto fare la maestra. Non è colpa mia se poi aveva convocato i miei genitori perché l’avevo consegnato in bianco. Non era in bianco, avevo usato l’inchiostro simpatico quello che non si vede, quello dell’Uomo invisibile.

Per curarmi, il dottore aveva consigliato mio padre di portarmi tutte le domeniche allo stadio, nella speranza che io desiderassi diventare un Totti e sposarmi una Illary con la quale parlare al telefono anche quando ce l’hai davanti, o un Del Piero e fare plin plin sponsorizzato dall’acqua della Nazionale di calcio, o un Buffon con una Seredova da presentargli. Niente da fare, anche se le veline mi piacevano, io volevo essere l’Uomo invisibile.

 

 

“Ma l’Uomo invisibile non esiste” diceva sempre mia mamma per convincermi. Ma io sapevo che l’Uomo invisibile esiste, solo che non si fa vedere in giro.

 

 

 

L’uomo invisibile può fare tutto quello che vuole senza essere indicato per strada, può mettersi le dita nel naso, può saltare la fila alle poste, può entrare gratis allo stadio. Se vuole può anche sparire dalla circolazione senza che qualcuno ne denunci la scomparsa a “Chi l’ha visto?”

 

 

 

Però ci sono delle cose che neanche l’Uomo invisibile può fare, tipo: andare in giro in bici. Avete mai visto una bicicletta andare per strada senza nessuno sopra che pedala? No, perché lui preferisce spostarsi con i mezzi pubblici. Tanto non paga neanche il biglietto. E se sale il controllore, piuttosto che mettersi a discutere con l’Uomo invisibile, preferisce far finta di non vederlo.

 

 

 

All’Uomo invisibile piace lo sport soprattutto in televisione. Da piccolo aveva anche provato a giocare al calcio, era un mago a smarcarsi in area, sempre libero davanti al portiere ma per quanto si sbracciasse nessuno mai gli passava la palla. Allora lui si arrabbiava e faceva gli sgambetti agli avversari. L’arbitro però non fischiava mai il fallo, “E’ caduto da solo” diceva.

 

 

 

Quando l’Uomo invisibile punta la sveglia, la sveglia non ha scampo. Lui si alza quando vuole, si lava, non si veste e scende al bar a fare colazione. La mattina legge sempre il giornale, sbirciando le pagine del quotidiano che sfoglia chi è seduto affianco al posto vuoto, in metropolitana.

 

 

 

L’Uomo invisibile si è innamorato una sola volta nella vita…conla Donnainvisibile. La prima volta che si sono incontrati è stato un colpo di fulmine. Poi cominciò a piovere.

 

All’inizio non era stato facile. Quando si davano un appuntamento, anche se arrivavano puntuali, non si trovavano. aspettavano per ore, l’uno davanti all’altra e viceversa, senza vedersi. Allora lei lo sgridava “Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere” mentre lui le rimproverava di non essere troppo appariscente. Ma poi tornava il sereno. A non vederli in giro erano proprio una bella coppia. Ogni tanto lei si materializzava, a causa di un esperimento di cui era stata vittima assieme ad altri tre fantastici, dei personaggioni…

 

 

 

 

(se volete che continui mettete un dito sotto il palmo della mia mano)

 

 

 

 

 

Postato da: penzogi a 14:18 | link | commenti (2) |

27/05/2010
A 3, colpito.

  

 

La manovra fiscale introduce il pedaggio sulla Salerno – Reggio Calabria.

Speriamo che non lo mettano anche sulla Reggio Calabria – Salerno.

 penzogi a 14:31 | link | commenti (3) |

26/05/2010
Chi è ISTAT?

  

In Italia due milioni di giovani non lavorano e non studiano.

Pur di diventare qualcuno.

 

Postato da: penzogi a 16:26 | link | commenti |

25/05/2010
towel day

  

“A towel, it says, is about the most massively useful thing an interstellar hitchhiker can have”.

“Un asciugamano è la cosa di gran lunga più utile che un autostoppista intergalattico possa avere con sè”.

20080906164116

 

Postato da: penzogi a 16:56 | link | commenti |

S’a tira.

  

Berlusconi vuole più poteri: «Così non riesco più a operare».

 

L’ha dichiarato durante un pranzo di nozze quando l’acqua è rimasta acqua.

 

Postato da: penzogi a 16:06 | link | commenti |

Chi cerca ha già perso in partenza.

  

IO RISPONDO SEMPRE AL TELEFONO

ANCHE SE, A VOLTE, NON CAPISCO LA DOMANDA.

Amo battere il ferro, odio quando vince lui! Tutte le volte che gioco con le parole metto le mani avanti, poi le raggiungo con i fatti, quindi incrocio le braccia, le dita, gli sguardi degli astanti ma mai troppi. Io vado diritto per la mia strada, se incontro una rotonda non faccio commenti. Non giudico a priori, b suore, c chirichetti, d altro. Mi arrendo all’evidenza soprattutto se armata, anche se battaglione, anche se manipolo con abilità. Rispondo per le rime a chi si crede d’essere, rispondo cose a caso a chi non crede che tutto abbia una logica, rispondo a vanvera tutte le volte che vanvera mi pone delle domande. Non mi faccio mai cogliere impreparato. Per non sbagliare scrivo sempre le risposte prima delle domande, come mi ha insegnato un mio amico arabo. Quando non so una domanda passo. Passo dopo passo percorro la strada maestra di vita alla ricerca del tempo perso, tanti anni addietro. Spasso.

 

Postato da: penzogi a 13:25 | link | commenti |

21/05/2010
Senza usare la cenere.

  

 
Scienziati annunciano: “È stata costruita in laboratorio la prima cellula in grado di dividersi e moltiplicarsi”

Ma resta imbattuto il record di 6 giorni.

 
 

 

Postato da: penzogi a 13:39 | link | commenti (2) |

20/05/2010
 

  

 

Postato da: penzogi a 16:50 | link | commenti |

14/05/2010
 

  

(Lo dicevo io)

SICARIO

lat. Sicarius da Sica pugnale con punta aguzza e lama ricurva.

Persona che ucciderebbe pur di lavorare.

 

Postato da: penzogi a 10:58 | link | commenti |

12/05/2010
Satiritera.

  

 

Pirati somali hanno assaltato, nel golfo di Aden, un cargo greco. I marinai greci, visti i tempi, hanno chiesto un riscatto per liberare i pirati.

 

Postato da: penzogi a 12:59 | link | commenti (2) |

11/05/2010
Mela rido

  

 

via (Giavasan)

 

Postato da: penzogi a 11:25 | link | commenti |

10/05/2010
Tiè!

  

GUARDA CHE TIVIDEO

 

 

Postato da: penzogi a 14:29 | link | commenti (3) |

06/05/2010
 

  

– Da piccolo volevo essere l’Uomo invisibile.

– Ma l’Uomo invisibile non esiste.

– Esiste, solo che non si fa vedere in giro.

 

Postato da: penzogi a 10:41 | link | commenti (1) |

04/05/2010
 

  

VOLEVO ESSERE PICASSO A PARTE IL COGNOME.

Pablo va bene come nome, per gli amici Pà, per i figli Papà. Per chi ci crede Papa. Da grande volevo essere Picasso, indipendentemente. Ma anche forse. Uno che quando lo guardi che cammina per strada lo riconosci subito: “Guarda c’è Picasso che cammina per strada” “Ma ‘ddai” “Giuro!”. Picasso lo sapeva e quando camminava per strada salutava tutti: “Chi è quello che saluta?” “Dove?” “Dalì” “Ah, è Picasso”. Picasso è sempre stato Picasso anche quando era piccolo. Fin dall’asilo lo chiamavano Picasso: “Picasso? ” “Presente!”. Anche alle medie, quelle spagnole. Se, per esempio, in mezzo ad una corrida ti mettevi a chiamare “Picasso?”, se c’era si alzava, magari tarde, e ti salutava con la mano. Sono soddisfazioni. Io no, se uno mi chiama “Picasso?” penso che si stia sbagliando. Non tutti possono essere Picasso nella vita. Bisogna nascere nel momento giusto, nel posto giusto, da genitori di Picasso. Capita una sola volta nella vita ed è capitato a Picasso.

 

Postato da: penzogi a 13:36 | link | commenti (4) |

29/04/2010
 

  

Trovata l’arca di Noè: è sul monte Ararat. Capita, quando si parcheggia da ubriachi. [ioguido]

 

Postato da: penzogi a 13:17 | link | commenti (4) |

28/04/2010
 

  

PENSAVO DI ESSERE UNICO!

“Fatto 729, facciamo 730!” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 13:12 | link | commenti (2) |

27/04/2010
 

  

 SCRUBS: Episodio 1, Il mio primo giorno

In questo ospedale, ci sono malati dappertutto. (di J.D.)

Ci sono frasi che lasciano il segno. Ci sono personaggi di fantasia che lasciano il segno (vedi alla lettera Z di Zorro). Ci sono botte che lasciano il segno. Ci sono botti piccole con del buon vino, ma poco. Ci sono! Ci sono frasi ad effetto che s’infilano tra il palo e la traversa e che fanno felice chi le dice, un poco meno il portiere. Frasi che lasciano di stucco, di sasso, a boccaperta, unaltrosinonimoascelta, di più. Ci sono domande che non hanno risposta. Perchè nelle sale d’attesa , se c’è un televisore, trasmettono solo programmi per non udenti? Sale l’attesa…poi all’improvviso, mentre stai leggendo leggendo

 

Postato da: penzogi a 13:27 | link | commenti (1) |

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