09/03/2009
 

  

I MAGNIFICINQUE DI BLOGeNUVOLE

    

 

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06/03/2009
 

  

SCAMBISTA PER UN GIORNO

Causa civile, scambio soggiorno obbligato con ballatoio per feste danzanti. Causa miopia, scambio qualcuno per qualcun altro. Causa mani bucate, scambio corso di taglia e cuci con enciclopedia del già fatto. Causa pigrizia, scambio rivista da pattinare con rivista pattinata. Senza motivo, scambio chimono con chistereo. Scambio ferroviario con freddura estiva. Scambio opinioni di un clown con corso d’inglese per adulti (V.M. 18). Scambio scarpe stringate con mocassini prolissi. Scambio attaccabrighe completo di brighe sciolte con autentico falsomagro. Scambio trama sottile per film senza trama con tramonto per tramare. Scambio kit completo per riparare i buchi nell’acqua con Kit Carson. Scambio opinione di me stesso con l’immagine che gli altri hanno di me (no diapositive).

 

CARTAIGIENICAWEB
fumetti e idee


CARTACOMICS [ fumetti, strip, vignette ]

Cover di Darix,
Esu di Coratelli e Righetti, Crow’s Village ,GavaVenezia, Il giardino filosofico di Spina, Pudd di ZamBar, Leo&Lou di Matteucci, Natur2000 di Martinelli, Caos deterministico di ENTJ, Malù di Raiola e Filipponi, Satirix di Darix, Quiff di Cius, Re Gilberto di Spina, Desert Out di Massy, Vignette di Giulio Laurenzi, Pensieracci e Pensierini di Ignant, Mobu & Al di Ranghos, PetTherapy di Inno, Lurko il Porko Mannaro di FAM, Segolas, Pulci di Cardinali, Umore De Rosa vignette, Mayacomics di Davis, Vignette di Emma Marongiu, Pat Dunn di Coratelli e Ceglia, Vignette di Luigi Alfieri, Vermi di Rouge, Vignette e illustrazioni di Gianfalco, Darix, Laurenzi, Vincent, Gava
CARTARACCONTA [ racconti brevi, poesia alternativa ]
“La nuova icona” di Manna, “Incompatibilità di vedute” di Dall’Olio, “Girl Interrupted…” di Longo
CARTASPECIAL [ satira, cultura alternativa, news ]
Demenziario di Gregnapola, Intervista a Elisabetta Billei, Scambista per un giorno di Penzo, Le Cassate di Aldo Vincent, “La scissione dell’atomo” di Garofalo
CARTACINE [ critica e informazione cinematografica a cura di Ridola ]
Critica il critico, La critica telegrafica, Madrina del mese: Salma Hayek

 

 

 

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04/03/2009
Antologia La Gola

  

 

Per la gola.

(Guido Penzo©)

Appena la vidi mi accorsi d’essere stracotto di lei. 

Era una mora con gli occhi a mandorla, un carattere amabile, a volte agrodolce a volte capricciosa, con il riso che le abbondava sulla bocca. Era proprio un bocconcino. Si chiamava Suzette ed era svizzera. Sua madre era Viennese mentre suo padre era un Nobile di Montepulciano (aveva anche uno zio Marchesi). Dovevo panificare un’azione per fare presina su di lei. Avevo molto sale in zucca e iniziativa q.b., così una sera la invitai in cucina con la scusa di mostrarle il mio albume di ricette. Lei accettò. Aveva abboccato. Quando arrivò, il vicino di casa, belga, morì d’indivia. Era una ragazza decisamente bonarda. 

L’accolsi sulla sogliola della porta. “Prego, mon sherry”. Lei entreé. Le porsi un mazzo di millefiori, con qualche rosetta e dei garofani, dai quali avevo tolto tutti i chiodi per paura che si pungesse. Poi le diedi un buffet sulla guancia vellutata.  La feci entrare in cucina dove c’era la tavola calda. La temperatura ambiente stava salendo. Per rompere il ghiaccio facemmo quattro chiacchiere. Parlammo poi d’aria fritta. Mi raccontò che faceva la giardiniera ma che la sua grande passione era la pesca. “Percoche?” Chiesi io. Aveva anche l’hobby di suonare la batteria da cucina. Dal contaminuti mi accorsi che era già passata un’orata ed io ero sempre più decotto di quella ragazza così posata. Prima di mostrarle cosa bolliva in pentola, le feci assaggiare un pomo d’Adamo. “Divino” mi disse. Mi chiese cosa le stavo preparando. “Pane, amore e fantasia” le risposi. Mi domandò dove avevo trovato la fantasia “Perché il mio droghiere sotto casa ne è sprovvisto”. Le confermai che era tutta farina del mio sacchetto e che per questa ricetta, oltre ad aver vinto una coppa, mi avevano dato anche del salame. “Osteria!” esclamò.  Mentre aspettavamo accesi della musica e la invitai ad un timballo. La situazione stava lievitando. Le chiesi se voleva bere qualcosa “Ovino o acqua?”. Lei capì che in cucina ero un novello, brillante ma pur sempre un novello. Le feci l’occhio di bue. Era ricotta di me. Ne approfittai subito. Le diedi un bacio dietro le orecchiette e un pizzocchero sul culatello. 

Fu a quel punto che lei svelò tutto il suo carattere effervescente, lambrusco e per niente soave. All’improvviso mi diede una pizza. Rimasi gelato. “Puré tu” disse arrabbiata “Sei un rabarbaro come gli altri, tutti fatti con lo stesso stampino imburrato”. La frittata era fatta. “Sei proprio un mascarpone” aggiunse acida “Io non sono una bottarga, una mignon come le altre, non sono una porchetta che lascia il proprio maritozzo per andare con il primo cuoco che incontra”. Poi mi diede un cartoccio che mi lasciò l’occhio pesto. Era in ebollizione. Avevo fatto fiasco. Adesso avevo bisogno di un tiramisù. “Per primo”, dissi la prima cosa che mi saltinbocca, “Questa non è la cena delle beffe. Per secondo, io sono cotto di the, ma tu sei troppo ripiena di te stessa per guardarti di contorno!”.  

Solo alla frutta lei confessò che mi aveva raccontato solo fritole, che in me aveva visto un panzerotto pelato con troppa trippa e un poco di pancetta, ma credeva che io avessi molta grana, perché ero parmigiano. Avevamo preso un abbacchio in due.  Dopo il caffè se ne andò, così come era venuta. Io volevo solo prenderla per la gola, mica sarà un peccato? Rimasi con l’amaro in bocca e il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.  

 

 

 

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comix, copyright, guido penzo

 

  

CINE MAH!

“Ho visto un film scadente, ma così scadente che la scena madre era interpretata dal padre” (Guido Penzo©)

 

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citazioni, comix, guido penzo

03/03/2009
 

  

Blog&Nuvole

 

 

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02/03/2009
Volevo fare della Satira.

  

 

CHI ROMPE PAGA…

Berlusconi ha promesso 100 milioni di dollari per la ricostruzione di Gaza. A seguito di questa notizia molte Regioni italiane hanno chiesto di essere bombardate da Israele!

MAIS DIRE MAIS:

L’Unione Europea ha bocciato la coltivazione di mais ogm in Austria ed Ungheria. La decisione è stata presa anche a seguito degli ultimi casi di cannibalismo tra popcorn.

 

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24/02/2009
Idea!

  

NON VISTO IN TV

è un’idea, chi alza la mano gliela offro…viene via a poco.

MI OFFRO COME AUTORE MA ANCHE, PAGANDO LA DIFFERENZA, COME CACCIATORE DI FRODO (E’ IL MIO HOBBIT).

 

In un verofaxsimilequale UFFICIO OGGETTI SMARRITI c’è Maurizio Milani (un nome a caso) che parlando con Fabio (nome di fantasia)…

Ascolta Fabio, pensa che c’è chi ha perso un Boeing 747, che quelli di Malpensa hanno portato all’ufficio oggetti smarriti dopo che per 3 settimane nessuno l’ha ritirato. Quando è arrivato sono scesi tutti, passeggeri e pilota compreso, poi passa oggi, passa domani, nessuno se l’è ripreso. Che se anche arriva il pilota e dice che è suo, deve dire cosa rappresenta il pupazzetto che è attaccato alla chiave d’accensione che è rimasta sul cruscotto dell’aereo, di che colore è la tappezzeria del poggiatesta, quanto vola con un litro…oltre a pagare il posteggiatore abusivo che ha “curato” l’aereo per tre settimane. 

C’è chi ha perso un nonno. L’ha portato qui  un bambino, ma non era il suo, che l’ha trovato ai giardinetti di via Palestro. E’ qui da 5 giorni, è bravo, consuma poco, ogni tanto dice si con la testa, non ha pretese davanti alla tv, è militesente, ha una pensione discreta per quello che ha fatto….per dimostrare che è suo, chi viene a riprenderselo deve dire a) a che età ha fatto il morbillo, b) qual è il suo cantante preferito, c) che numero di scarpe porta, d) come si chiamava la sua prima fidanzata e) varie ed eventuali…Ancora una settimana e poi lo mettiamo all’asta. Non avete idea come fa comodo avere un nonno in casa soprattutto se sia hanno dei nipoti senza patente. Base d’asta 23 euro. Non si può prendere in multiproprietà. 

C’è chi ha perso una torta nuziale. E’ di là in frigo. E’ una torta per 459 invitati, otto piani, condonata a dicembre 2006. Il primo piano è panna parzialmente scremata e parzialmente no, su metà Pan di Spagna e metà Pan Peter (è una stupidata ma mi piaceva). Il secondo piano è una distesa di caramello a vista d’occhio su una crostata di pere e albicocche, il terzo piano è inzuppato d’analcolico per i bambini…in cima ci sono due che fanno finta di baciarsi (per i fotografi). Lei è in abito da sposa leopardato. L’abito da sposa è di Cavalli (è scritto sull’etichetta). Non vale se ci si presenta solo per l’abito da sposa…viene via assieme alla torta. Chi la ritira deve presentarsi con l’invito alla cerimonia e la carta d’identità. O si è lo sposo o la sposa. Si può venire anche senza testimoni, ci crediamo. Se viene il suocero deve avere la delega e il rogito della casa…Non fate poi i pignoli che ne manca un pezzo, della torta, provate voi a stare qui dalle 8 con solo un caffè della macchinetta… 

C’è chi ha perso una fedina penale sporca. C’è l’ha portata la polizia. E’ stata trovata dentro la Banca Popolare di Milano in Corso Sempione. E’ sporca di grasso…grasso di piede di porco. La polizia dice che chi viene a ritirarla entro dieci giorni c’è il domiciliare, poi no. Chi l’ha persa può godere dell’attenuante che gli andava larga. Però deve dimostrare che è sua dicendo dove si trovava il 26 maggio 2005 tra le 23 e le 24 e cosa faceva dentro il Coin il 18 agosto, che il Coin era chiuso. Come ultima cosa deve presentarsi a ritirarla assieme al porco con tre piedi (un piede di porco è stato trovato dentro la banca). 

C’è chi ha perso la carta d’identità di Fabio Fazio. Già si sono presentati in 85 a dire che era la loro…c’è anche un mercato di queste cose qui. Non la possiamo dare al primo che dice di essere Fabio Fazio, bisogna dimostrare d’esserlo, fare vedere il tatuaggio vicino alla caviglia sinistra, descrivere con precisione la cucina della casa di Parigi, fare l’appello della terza liceo. Se anche uno supera questa fase deve poi rispondere al domandone…Fazio, hai qualche domanda da suggerire? 

C’è chi ha perso la bussola, una bussola particolare che non indica il nord ma indica sempre e solo un palazzo di viale Monza 35 a Milano. Nella cantina di questo palazzo il proprietario della bussola ha messo 300 quintali di calamite, in modo che la sua bussola l’indica da qualunque parte di Milano si trovi. E’ un modo per sapere sempre dov’è la casa. Il problema è che è stata persa. Adesso mica si può andare a citofonare a tutti quelli di viale Monza 35, che sono 120 nuclei famigliari, dico compresi, a chiedergli se hanno perso la bussola, che poi loro non sanno che vivono su 300 quintali di calamite. E chi la persa e si presenta deve dimostrare che è sua, per esempio deve dire a che ora la signora del piano di sopra innaffia i fiori e che lavoro fa quella ragazza bionda del quarto piano. 

C’è chi ha perso l’occasione d’oro, 24 carati, una maglia lavorata a coste, leggera che va bene anche d’estate. Un’occasione unica…Per ritirarla bisogna presentarsi con la sabbia dell’ultima spiaggia. Meglio se con lettera di raccomandazione autenticata da un notaio. Bisogna dire di che colore è, dove è stata persa, cosa si è disposti a fare per riaverla. La facciamo vedere solo una volta, perché l’occasione d’oro mica si ripresenta che poi sparisce (l’occasione fa l’uomo ladro). 

Un’ultima cosa: o si viene per il Boeing 747, o per la torta,  o per la carta d’identità di Fazio. Mica siamo a fare il 3 per 2. E’ vero che siamo distanti dal centro, che il tram passa ogni 20 minuti e già che ci sono magari ci provo…Per fax non mandiamo via niente, che è stretto. C’è poi il deposito da pagare. 56 euro al giorno con fattura, senza fattura facciamo 3, al netto delle tasse, intrattabili.

Se uno cerca rogne, non ce le hanno ancora portate, aspettate a venire. 

Alle 18 di domani, Fabio, mettiamo all’asta la rimanenza di un gruppo di turisti giapponesi. Ce ne avevano portati 18 che erano stati trovati in piazza Duomo che giravano intorno da due giorni. Si sono presentate 13 guide che se ne sono presi 15. Adesso ci sono questi 3 che nessuno s’è accorto d’avere perso. Li mettiamo all’asta, vengono via in blocco, non si possono prendere cadauno, perché la finanza non vuole. La base d’asta è libera però il battitore sarà giapponese, così i tre potranno sentirsi come a casa, quindi bisogna presentarsi con un minimo di conoscenze, almeno i numeri giapponesi. Per fare le offerte basta alzare la mano, non il gomito. Subito dopo sarà battuto uno stock di 425.000 orologi a cucù. Sono precisi, dove li metti li metti, stanno bene sul camino. Se non avete il camino? La prossima settimana, se non li ritirano prima, daremo via al miglior offerente 398 camini, in blocco. Gli orologi a cucù tengono compagnia, consumano poco e sono precisi. Se devi prendere una pastiglia, per esempio, punti l’orologio e quando arriva l’ora esce l’uccellino e ti fa cucù. Meglio della sveglietta portatile che hai dentro il cellulare. Pensaci Fabio…(Guido Penzo©) 

 

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citazioni, si scrive, guido penzo

20/02/2009
Fu turismo. Bit bit.

  Rien ne va plus

 

Cronache dal fu turismo, Bit bit.

Tutto quello che accadrà abbrà, manifesto o piedifesto per nulla importa nè fuoriporta, lemmi lemmi lemmi. Genie di geni, indigeni poco rumorosi e mutanti, si affrontano alle spalle di generazioni silenti ed osservanti. Popopostero. Manifesto da quel momento (non tutto quello che si legge è scritto):

  1. Noi vogliamo cantare, nessun Balla. Vogliamo la luna ma anche laltra. Prendere parte al tutto, aprescindere, salire le scale musicali, scendere a Patti, Correre la Sera. Vogliamo ma anche vogliodio, volgere a manca quando c’è, sacrificare il tempo, ascoltare il vicino da lontano, mettere a soqquadro la mostra, apprendere al muro il chiodo perchè diventi fisso. Sfondare la fronda. Noi vogliamo abolire il Noi, rimettere i puntini sospesi al posto che gli tocca, sorridere di voi stessi, al sole, il lunedì. Vogliamo fare ciao con la manina (il piedino, non visto) dietro il conduttore del tamvai all’andata e del tramvieni al ritorno. Noi vogliamo, se possibile, per cortesia, senza fretta…lasciate un massaggio dopo il bit (generazione bit).

 

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18/02/2009
Satira in agrodolce.

  

Politically correct.

“Non sparate su Veltroni” (la Croce Rossa)

Franceschini reggente PD.

Ci sono volute ben nove ore per convincere Franceschini che non era su “Scherzi a parte”.

Il dopo Veltroni.

Primarie del PD? Silvio Berlusconi avrebbe già dato la propria disponibilità.

 

 

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satira, guido penzo, quotidiano della satira

17/02/2009
rien ne va plus

  

L’ANTOLOGIA, IN LIBRERIA.

 

 

Titolo Rien ne va plus
Prezzo € 12,00
 
Dati 2009, 203 p., brossura
Curatore Piscitelli E.
Editore Las Vegas  (collana I jackpot)

 

Racconti di Giacomo Buratti, Paolo Cacciolati, Cristian Confalonieri, Concetta De Vincenzo, Raffaello Ferrante, Matteo Gallo, Ilaria Giannini, Francesco Lonetti, Davide Ottaviano, Matteo Pascoletti, Guido Penzo, Gianluca Pezzella, Salvatore Piombino, Alessandro Raveggi

 

bethmuore, chiediloalvento, edblog, gianlucapez, insipienzaastrale, ioguido, lallazionilavabili, matteoplatone, mensinsana, Nella Vasca, openlecture, paolocacciolati, separazionexy, traumfabrick, traccenellarete.

 

Matteo Scandolin recensisce Rien ne va plus su Inutile Opuscolo letterario. Qui.
Su Barisera, Gilda Camero ha fatto una lunga e approfondita recensione di Rien ne va plus.
Potete leggerla
qui.

 

 

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citazioni, si scrive, las vegas, guido penzo

16/02/2009
Testamento biologico

  

Testamento biologico, senza mettere fretta.

Anche se avrei preferito fare testaocroce o testaspalla baby one, two, three.

Prima vorrei fare l’elenco dei miei averi e, già che ci siamo, metterli all’asta, nel caso di un ritorno alla vita dopo una morte apparente. Metto a disposizione negli appositi luoghi comuni le seguenti parti del mio corpo grassetto: una mano morta ed una a picche, un orecchio da mercante ed un orecchio fine, un gomito alzato ed uno da lavandaia, un piede piatto ed un piede di porco, un naso per gli affari, il fiato corto, due borse sotto gli occhi, un unghia reincarnata più volte, le impronte digitali e quelle analogiche, il grasso che cola, le maniglie dell’amore, un dito nella piaga, la coda tra le gambe, il mio sangue blu, il fegato amaro, gli occhi dolci (anche se un occhio non vede ed un cuore che non duole), un dente avvelenato, un doppio mento (da scambiare con un cuore d’oro), un intestino pigro. L’unica condizione che pongo è che il battitore faccia delle belle battute, da morir dal ridere, perchè chi muore in compagnia è il più felice che ci sia (di mal comune).

Testa mento bio illogico, istruzioni per l’uso:

“Se mai dovessi trovarmi in uno stato vegetativo, non somministratemi carne.”

 

Postato da: penzogi a 10:40 | link | commenti (1) |
citazioni, comix, guido penzo, testamento biologico

12/02/2009
13 febbraio, m’illumino di meno.

  

IO ADERO

RESPIRO DI MENO VS M’ILLUMINO DI MENO

Dopo il successo dell’anno scorso, anche quest’anno il 13 febbraio 2009 la PidiA rilancerà il proprio impegno per la salvaguardia del pianeta terra organizzando: “Respiro di meno”, la terza Giornata Nazionale dell’Aria Fritta. Per quella data chiediamo a tutti i lettori di adoperarsi affinché si riesca a risparmiare la maggiore quantità possibile di aria nel corso delle 24 ore. Impegnatevi a sgonfiare i palloni gonfiati! Date fiato alle trombe! Andare in apnea è più facile a farsi che a dirsi! Come è già successo il 13 febbraio del 2008, si potrà partecipare come semplici cittadini, come cittadini complicati, come soci sostenitori, come comuni, come originali, come province, regioni, aziende, negozi, uffici non ufficiali, squadre di pallavolo e/o basket, radio, tungsteno, industrie, tv, condomini, edicole, monumenti, opifici, musei, cinema,  altro. Quello che chiediamo è di trovare un modo affinché il 13 febbraio si riesca a convincere più gente possibile a non respirare. Le trovate più geniali, gli eventi più spettacolari, i gruppi di risparmio più numerosi e incisivi verranno premiati con una boccata d’aria offerta da un noto sponsor del settore. Alcune amministrazioni hanno già comunicato di aderire invitando i propri cittadini a trattenere il respiro il più a lungo possibile: il 13 febbraio dello scorso anno,  restarono a bocca aperta e col fiato sospeso centinaia di migliaia di persone. La novità di quest’anno riguarda l’ampliamento del raggio di azione:  Si potra trattenere il respiro pur rimanendo in coda alla Posta, cercando di non respirare alla guida dell’auto o rimanendo muti al telefono.  L’unico modo per cambiare radicalmente aria e le prospettive di vita del pianeta terra è quello di darsi da fare in prima persona, cambiare il proprio stile di vita e convincere altri a non respirare, almeno per un giorno, e cosa sarà mai!

Io aderisco cercando di sbadigliare il meno possibile

 

 

Postato da: penzogi a 11:02 | link | commenti |

10/02/2009
 

  

“CHI VIVE SOGNANDO

ALMENO SI DIVERTE” (Guido Penzo©)

PS

 

Salve, scriviamo per informarla che un suo testo è stato inserito all’interno dell’antologia “LA GOLA” che uscirà in questi giorni per Perrone LAB.  Il volume verrà presentato mercoledì 4 marzo alle ore 18,00 presso la sede della Giulio Perrone Editore (Via Eleonora d’Arborea, 30 – Roma).

 

Postato da: penzogi a 13:09 | link | commenti |

05/02/2009
 

  

HO LITIGATO COL TELEFONO AMICO, CI SIAMO SCOMPAGNATI!

(è geloso perchè guardo troppo la televisione, ascolto la radio e con lui non parlo mai)

Aspirare, espiare, aspirare, espiare…dura la vita se scolata quando è ancora cruda. Una vita fatta di pallacanestrati e di fantini equi ed equini. Adoro i cantanti completi che usano, oltre alle corde vocali, anche le corde consonanti. Adoro gli dei tali ed equali se solidali. Adoro gli odori della terra arata, ma anche tutta in una volta, quando piove e tira il vento dalla sua parte. Adoro lorlo d’oro delle vesti delle vestali del tempio che fu. Adoro odorare ed essere favorevole al fumo (profumo), al suo giro, ed al giro d’Italia. Torneranno a fiorire le fioriere e le nuvole passeggere scenderanno al capolinea della circolare. Guardare il tempo che passa è diventato il mio passatempo in attesa, nella sala, di prendere quel treno per Yuma.

 

Postato da: penzogi a 10:32 | link | commenti |

03/02/2009
 

  

 

Uscirà il 17 febbraio l’antologiaRien ne va plus“, Las Vegas Edizioni, curata da Enrico Piscitelli.

All’interno un mio breve “post” senza titolo. Senza titolo è il titolo.

L’inizio

“Aveva la passione per le passioni. Amava amare, odiava odiare. Era un vero e proprio pasionario. Passioni di tutti i generi: maschili, femminili, alimentari, mariti delle figlie. Si emozionava per tutte le passioni che poteva provare. Per quelle che non poteva provare era sempre alla ricerca di qualche

testimone…

La fine

… Per questa ultima passione, secondo Maria, fu messo in croce. Morì e fu sepolto. Il terzo giorno non era cambiato niente, povero cristo. Questo non gli diede titolo d’esser ricordato dai posteri, ma solo ricordato in una storia senza titolo.”

Postato da: penzogi a 10:19 | link | commenti |
citazioni, guido penzo

30/01/2009
Il calcio fortifica.

  

INTELLETTUALMENTE CORRETTO

“Io non seguo il calcio, è lui che mi precede” (Guido Penzo©)

Postato da: penzogi a 13:14 | link | commenti (4) |
comix, guido penzo

29/01/2009
?

  

 

– 19

Postato da: penzogi a 16:44 | link | commenti (3) |

Sono stato anonimato.

  

ERO RICCO E BELLO, ADESSO SONO ANCHE FAMOSO.

(Cosa non si fa per l’autostima)

 

Oggi sul “Magazine” del Corriere della Sera è riportata una mia “satira” già scritta per l’ Inserto Satirico per cui mi onoro di collaborare.

 

Per un lieto fine

“La presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso è disponibile ad accogliere Riccardo Villari, se ne farà richiesta”.

Postato da: penzogi a 10:50 | link | commenti (2) |

28/01/2009
Quim Monzò e Morozzi

  

 

Postato da: penzogi a 12:58 | link | commenti (4) |

20/01/2009
Futuro posteriore.

  

“L’automobile del futuro viaggerà alla velocità della luce.

Il clacson lo sentirai solo dopo che sarai stato tamponato” (Guido Penzo©)

Postato da: penzogi a 17:02 | link | commenti (9) |

Sarà…

  

“Da quando l’idraulico mi ha messo i sanitari nel bagno della nuova casa, per fare pipì devo sempre farmi largo tra medici ed infermieri”. (Guido Penzo©)

Postato da: penzogi a 10:44 | link | commenti |
citazioni, comix, guido penzo

16/01/2009
Libere parole in stato confusionale.

  

PARLO A VANVERA, LUI SI CHE MI CAPISCE!

Gli uomini che si sono fatti da soli sono sempre un mistero per la natura. A parte i vasetti di Plasmon con i quali si sono plasmati da piccoli, chi li ha partoriti? Un corpo umano, una mente fervida, una raccolta punti? C’è chi si è subito vergognato alla nascita perché nato con la camicia ma senza pantaloni. Chi è nato già noto, chi sconosciuto ai più ma famoso tra i divisi, chi è venuto alla luce già con un debito con l’Enel. Azminarell, nome di molta fantasia, era nato già vissuto. Aveva viaggiato in una vita precedente con Alitalia, nome di fantasia, visto il mondo da un igloo, attraversato a piedi googleview. Aveva conosciuto usi ed indossato costumi, due pezzi o interi, di paesi lontani. A volte sapeva di sapere, a volte sapeva d’aglio. Azminarell aveva una vita felice, tutto gli era scontato, tutto gli era saldato anche al 70 per cento, 7.000. Aveva un braccio destro che l’aiutava nell’organizzazione non solo degli eventi ma anche di tutti gli altri enumeri, un braccio sinistro che spaventava chi lo incontrava tra il brusco e il lambrusco. Azminarell si era fatto da solo

perché in certe situazioni era meglio non avere testimoni. Per questo era asimmetrico, assinstomale, astigmatico e astalavista. Un piede più piccolo dell’altro e uno più grande del secondo. Potendo farsi perché limitarsi? Azminarel non aveva limiti nel porsi le domande, tanto non si rispondeva. Aveva l’udito fine, il medio più lungo degli altri e credeva nell’anulare (non proprio una fede). Aveva anche la vista lunga, un metro oltre la media. Poi un giorno arrivò una fata rubina, ma questa è un’altra storia. Il nostruomo camminava sempre a testa e per questo inciampava sia sui bastoni che sporgevano dalle ruote che sulle tabelline, troppo piccole per i suoi piedi dai grandi numeri. L’andamento lento sul piano taroccato era tipico di chi si era fatto e questo faceva arrabbiare soprattutto i pescatori di frodo che non riuscivano a dormire ogni volta che lui barcamenava in riva al mare. L’unico felice era frodo.

 

Postato da: penzogi a 11:23 | link | commenti (3) |
si scrive

15/01/2009
Io sul Quotidiano della Satira

  

IoGuido

“Quel che mi piace del Teatro è la ragazza che stacca i biglietti”. (Guido Penzo©)

09/03/2009
 

  

I MAGNIFICINQUE DI BLOGeNUVOLE

    

 

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06/03/2009
 

  

SCAMBISTA PER UN GIORNO

Causa civile, scambio soggiorno obbligato con ballatoio per feste danzanti. Causa miopia, scambio qualcuno per qualcun altro. Causa mani bucate, scambio corso di taglia e cuci con enciclopedia del già fatto. Causa pigrizia, scambio rivista da pattinare con rivista pattinata. Senza motivo, scambio chimono con chistereo. Scambio ferroviario con freddura estiva. Scambio opinioni di un clown con corso d’inglese per adulti (V.M. 18). Scambio scarpe stringate con mocassini prolissi. Scambio attaccabrighe completo di brighe sciolte con autentico falsomagro. Scambio trama sottile per film senza trama con tramonto per tramare. Scambio kit completo per riparare i buchi nell’acqua con Kit Carson. Scambio opinione di me stesso con l’immagine che gli altri hanno di me (no diapositive).

 

CARTAIGIENICAWEB
fumetti e idee


CARTACOMICS [ fumetti, strip, vignette ]

Cover di Darix,
Esu di Coratelli e Righetti, Crow’s Village ,GavaVenezia, Il giardino filosofico di Spina, Pudd di ZamBar, Leo&Lou di Matteucci, Natur2000 di Martinelli, Caos deterministico di ENTJ, Malù di Raiola e Filipponi, Satirix di Darix, Quiff di Cius, Re Gilberto di Spina, Desert Out di Massy, Vignette di Giulio Laurenzi, Pensieracci e Pensierini di Ignant, Mobu & Al di Ranghos, PetTherapy di Inno, Lurko il Porko Mannaro di FAM, Segolas, Pulci di Cardinali, Umore De Rosa vignette, Mayacomics di Davis, Vignette di Emma Marongiu, Pat Dunn di Coratelli e Ceglia, Vignette di Luigi Alfieri, Vermi di Rouge, Vignette e illustrazioni di Gianfalco, Darix, Laurenzi, Vincent, Gava
CARTARACCONTA [ racconti brevi, poesia alternativa ]
“La nuova icona” di Manna, “Incompatibilità di vedute” di Dall’Olio, “Girl Interrupted…” di Longo
CARTASPECIAL [ satira, cultura alternativa, news ]
Demenziario di Gregnapola, Intervista a Elisabetta Billei, Scambista per un giorno di Penzo, Le Cassate di Aldo Vincent, “La scissione dell’atomo” di Garofalo
CARTACINE [ critica e informazione cinematografica a cura di Ridola ]
Critica il critico, La critica telegrafica, Madrina del mese: Salma Hayek

 

 

 

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04/03/2009
Antologia La Gola

  

 

Per la gola.

(Guido Penzo©)

Appena la vidi mi accorsi d’essere stracotto di lei. 

Era una mora con gli occhi a mandorla, un carattere amabile, a volte agrodolce a volte capricciosa, con il riso che le abbondava sulla bocca. Era proprio un bocconcino. Si chiamava Suzette ed era svizzera. Sua madre era Viennese mentre suo padre era un Nobile di Montepulciano (aveva anche uno zio Marchesi). Dovevo panificare un’azione per fare presina su di lei. Avevo molto sale in zucca e iniziativa q.b., così una sera la invitai in cucina con la scusa di mostrarle il mio albume di ricette. Lei accettò. Aveva abboccato. Quando arrivò, il vicino di casa, belga, morì d’indivia. Era una ragazza decisamente bonarda. 

L’accolsi sulla sogliola della porta. “Prego, mon sherry”. Lei entreé. Le porsi un mazzo di millefiori, con qualche rosetta e dei garofani, dai quali avevo tolto tutti i chiodi per paura che si pungesse. Poi le diedi un buffet sulla guancia vellutata.  La feci entrare in cucina dove c’era la tavola calda. La temperatura ambiente stava salendo. Per rompere il ghiaccio facemmo quattro chiacchiere. Parlammo poi d’aria fritta. Mi raccontò che faceva la giardiniera ma che la sua grande passione era la pesca. “Percoche?” Chiesi io. Aveva anche l’hobby di suonare la batteria da cucina. Dal contaminuti mi accorsi che era già passata un’orata ed io ero sempre più decotto di quella ragazza così posata. Prima di mostrarle cosa bolliva in pentola, le feci assaggiare un pomo d’Adamo. “Divino” mi disse. Mi chiese cosa le stavo preparando. “Pane, amore e fantasia” le risposi. Mi domandò dove avevo trovato la fantasia “Perché il mio droghiere sotto casa ne è sprovvisto”. Le confermai che era tutta farina del mio sacchetto e che per questa ricetta, oltre ad aver vinto una coppa, mi avevano dato anche del salame. “Osteria!” esclamò.  Mentre aspettavamo accesi della musica e la invitai ad un timballo. La situazione stava lievitando. Le chiesi se voleva bere qualcosa “Ovino o acqua?”. Lei capì che in cucina ero un novello, brillante ma pur sempre un novello. Le feci l’occhio di bue. Era ricotta di me. Ne approfittai subito. Le diedi un bacio dietro le orecchiette e un pizzocchero sul culatello. 

Fu a quel punto che lei svelò tutto il suo carattere effervescente, lambrusco e per niente soave. All’improvviso mi diede una pizza. Rimasi gelato. “Puré tu” disse arrabbiata “Sei un rabarbaro come gli altri, tutti fatti con lo stesso stampino imburrato”. La frittata era fatta. “Sei proprio un mascarpone” aggiunse acida “Io non sono una bottarga, una mignon come le altre, non sono una porchetta che lascia il proprio maritozzo per andare con il primo cuoco che incontra”. Poi mi diede un cartoccio che mi lasciò l’occhio pesto. Era in ebollizione. Avevo fatto fiasco. Adesso avevo bisogno di un tiramisù. “Per primo”, dissi la prima cosa che mi saltinbocca, “Questa non è la cena delle beffe. Per secondo, io sono cotto di the, ma tu sei troppo ripiena di te stessa per guardarti di contorno!”.  

Solo alla frutta lei confessò che mi aveva raccontato solo fritole, che in me aveva visto un panzerotto pelato con troppa trippa e un poco di pancetta, ma credeva che io avessi molta grana, perché ero parmigiano. Avevamo preso un abbacchio in due.  Dopo il caffè se ne andò, così come era venuta. Io volevo solo prenderla per la gola, mica sarà un peccato? Rimasi con l’amaro in bocca e il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.  

 

 

 

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comix, copyright, guido penzo

 

  

CINE MAH!

“Ho visto un film scadente, ma così scadente che la scena madre era interpretata dal padre” (Guido Penzo©)

 

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citazioni, comix, guido penzo

03/03/2009
 

  

Blog&Nuvole

 

 

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02/03/2009
Volevo fare della Satira.

  

 

CHI ROMPE PAGA…

Berlusconi ha promesso 100 milioni di dollari per la ricostruzione di Gaza. A seguito di questa notizia molte Regioni italiane hanno chiesto di essere bombardate da Israele!

MAIS DIRE MAIS:

L’Unione Europea ha bocciato la coltivazione di mais ogm in Austria ed Ungheria. La decisione è stata presa anche a seguito degli ultimi casi di cannibalismo tra popcorn.

 

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24/02/2009
Idea!

  

NON VISTO IN TV

è un’idea, chi alza la mano gliela offro…viene via a poco.

MI OFFRO COME AUTORE MA ANCHE, PAGANDO LA DIFFERENZA, COME CACCIATORE DI FRODO (E’ IL MIO HOBBIT).

 

In un verofaxsimilequale UFFICIO OGGETTI SMARRITI c’è Maurizio Milani (un nome a caso) che parlando con Fabio (nome di fantasia)…

Ascolta Fabio, pensa che c’è chi ha perso un Boeing 747, che quelli di Malpensa hanno portato all’ufficio oggetti smarriti dopo che per 3 settimane nessuno l’ha ritirato. Quando è arrivato sono scesi tutti, passeggeri e pilota compreso, poi passa oggi, passa domani, nessuno se l’è ripreso. Che se anche arriva il pilota e dice che è suo, deve dire cosa rappresenta il pupazzetto che è attaccato alla chiave d’accensione che è rimasta sul cruscotto dell’aereo, di che colore è la tappezzeria del poggiatesta, quanto vola con un litro…oltre a pagare il posteggiatore abusivo che ha “curato” l’aereo per tre settimane. 

C’è chi ha perso un nonno. L’ha portato qui  un bambino, ma non era il suo, che l’ha trovato ai giardinetti di via Palestro. E’ qui da 5 giorni, è bravo, consuma poco, ogni tanto dice si con la testa, non ha pretese davanti alla tv, è militesente, ha una pensione discreta per quello che ha fatto….per dimostrare che è suo, chi viene a riprenderselo deve dire a) a che età ha fatto il morbillo, b) qual è il suo cantante preferito, c) che numero di scarpe porta, d) come si chiamava la sua prima fidanzata e) varie ed eventuali…Ancora una settimana e poi lo mettiamo all’asta. Non avete idea come fa comodo avere un nonno in casa soprattutto se sia hanno dei nipoti senza patente. Base d’asta 23 euro. Non si può prendere in multiproprietà. 

C’è chi ha perso una torta nuziale. E’ di là in frigo. E’ una torta per 459 invitati, otto piani, condonata a dicembre 2006. Il primo piano è panna parzialmente scremata e parzialmente no, su metà Pan di Spagna e metà Pan Peter (è una stupidata ma mi piaceva). Il secondo piano è una distesa di caramello a vista d’occhio su una crostata di pere e albicocche, il terzo piano è inzuppato d’analcolico per i bambini…in cima ci sono due che fanno finta di baciarsi (per i fotografi). Lei è in abito da sposa leopardato. L’abito da sposa è di Cavalli (è scritto sull’etichetta). Non vale se ci si presenta solo per l’abito da sposa…viene via assieme alla torta. Chi la ritira deve presentarsi con l’invito alla cerimonia e la carta d’identità. O si è lo sposo o la sposa. Si può venire anche senza testimoni, ci crediamo. Se viene il suocero deve avere la delega e il rogito della casa…Non fate poi i pignoli che ne manca un pezzo, della torta, provate voi a stare qui dalle 8 con solo un caffè della macchinetta… 

C’è chi ha perso una fedina penale sporca. C’è l’ha portata la polizia. E’ stata trovata dentro la Banca Popolare di Milano in Corso Sempione. E’ sporca di grasso…grasso di piede di porco. La polizia dice che chi viene a ritirarla entro dieci giorni c’è il domiciliare, poi no. Chi l’ha persa può godere dell’attenuante che gli andava larga. Però deve dimostrare che è sua dicendo dove si trovava il 26 maggio 2005 tra le 23 e le 24 e cosa faceva dentro il Coin il 18 agosto, che il Coin era chiuso. Come ultima cosa deve presentarsi a ritirarla assieme al porco con tre piedi (un piede di porco è stato trovato dentro la banca). 

C’è chi ha perso la carta d’identità di Fabio Fazio. Già si sono presentati in 85 a dire che era la loro…c’è anche un mercato di queste cose qui. Non la possiamo dare al primo che dice di essere Fabio Fazio, bisogna dimostrare d’esserlo, fare vedere il tatuaggio vicino alla caviglia sinistra, descrivere con precisione la cucina della casa di Parigi, fare l’appello della terza liceo. Se anche uno supera questa fase deve poi rispondere al domandone…Fazio, hai qualche domanda da suggerire? 

C’è chi ha perso la bussola, una bussola particolare che non indica il nord ma indica sempre e solo un palazzo di viale Monza 35 a Milano. Nella cantina di questo palazzo il proprietario della bussola ha messo 300 quintali di calamite, in modo che la sua bussola l’indica da qualunque parte di Milano si trovi. E’ un modo per sapere sempre dov’è la casa. Il problema è che è stata persa. Adesso mica si può andare a citofonare a tutti quelli di viale Monza 35, che sono 120 nuclei famigliari, dico compresi, a chiedergli se hanno perso la bussola, che poi loro non sanno che vivono su 300 quintali di calamite. E chi la persa e si presenta deve dimostrare che è sua, per esempio deve dire a che ora la signora del piano di sopra innaffia i fiori e che lavoro fa quella ragazza bionda del quarto piano. 

C’è chi ha perso l’occasione d’oro, 24 carati, una maglia lavorata a coste, leggera che va bene anche d’estate. Un’occasione unica…Per ritirarla bisogna presentarsi con la sabbia dell’ultima spiaggia. Meglio se con lettera di raccomandazione autenticata da un notaio. Bisogna dire di che colore è, dove è stata persa, cosa si è disposti a fare per riaverla. La facciamo vedere solo una volta, perché l’occasione d’oro mica si ripresenta che poi sparisce (l’occasione fa l’uomo ladro). 

Un’ultima cosa: o si viene per il Boeing 747, o per la torta,  o per la carta d’identità di Fazio. Mica siamo a fare il 3 per 2. E’ vero che siamo distanti dal centro, che il tram passa ogni 20 minuti e già che ci sono magari ci provo…Per fax non mandiamo via niente, che è stretto. C’è poi il deposito da pagare. 56 euro al giorno con fattura, senza fattura facciamo 3, al netto delle tasse, intrattabili.

Se uno cerca rogne, non ce le hanno ancora portate, aspettate a venire. 

Alle 18 di domani, Fabio, mettiamo all’asta la rimanenza di un gruppo di turisti giapponesi. Ce ne avevano portati 18 che erano stati trovati in piazza Duomo che giravano intorno da due giorni. Si sono presentate 13 guide che se ne sono presi 15. Adesso ci sono questi 3 che nessuno s’è accorto d’avere perso. Li mettiamo all’asta, vengono via in blocco, non si possono prendere cadauno, perché la finanza non vuole. La base d’asta è libera però il battitore sarà giapponese, così i tre potranno sentirsi come a casa, quindi bisogna presentarsi con un minimo di conoscenze, almeno i numeri giapponesi. Per fare le offerte basta alzare la mano, non il gomito. Subito dopo sarà battuto uno stock di 425.000 orologi a cucù. Sono precisi, dove li metti li metti, stanno bene sul camino. Se non avete il camino? La prossima settimana, se non li ritirano prima, daremo via al miglior offerente 398 camini, in blocco. Gli orologi a cucù tengono compagnia, consumano poco e sono precisi. Se devi prendere una pastiglia, per esempio, punti l’orologio e quando arriva l’ora esce l’uccellino e ti fa cucù. Meglio della sveglietta portatile che hai dentro il cellulare. Pensaci Fabio…(Guido Penzo©) 

 

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20/02/2009
Fu turismo. Bit bit.

  

 

Cronache dal fu turismo, Bit bit.

Tutto quello che accadrà abbrà, manifesto o piedifesto per nulla importa nè fuoriporta, lemmi lemmi lemmi. Genie di geni, indigeni poco rumorosi e mutanti, si affrontano alle spalle di generazioni silenti ed osservanti. Popopostero. Manifesto da quel momento (non tutto quello che si legge è scritto):

  1. Noi vogliamo cantare, nessun Balla. Vogliamo la luna ma anche laltra. Prendere parte al tutto, aprescindere, salire le scale musicali, scendere a Patti, Correre la Sera. Vogliamo ma anche vogliodio, volgere a manca quando c’è, sacrificare il tempo, ascoltare il vicino da lontano, mettere a soqquadro la mostra, apprendere al muro il chiodo perchè diventi fisso. Sfondare la fronda. Noi vogliamo abolire il Noi, rimettere i puntini sospesi al posto che gli tocca, sorridere di voi stessi, al sole, il lunedì. Vogliamo fare ciao con la manina (il piedino, non visto) dietro il conduttore del tamvai all’andata e del tramvieni al ritorno. Noi vogliamo, se possibile, per cortesia, senza fretta…lasciate un massaggio dopo il bit (generazione bit).

 

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18/02/2009
Satira in agrodolce.

  

Politically correct.

“Non sparate su Veltroni” (la Croce Rossa)

Franceschini reggente PD.

Ci sono volute ben nove ore per convincere Franceschini che non era su “Scherzi a parte”.

Il dopo Veltroni.

Primarie del PD? Silvio Berlusconi avrebbe già dato la propria disponibilità.

 

 

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satira, guido penzo, quotidiano della satira

17/02/2009
rien ne va plus

  

L’ANTOLOGIA, IN LIBRERIA.

 

 

Titolo Rien ne va plus
Prezzo € 12,00
 
Dati 2009, 203 p., brossura
Curatore Piscitelli E.
Editore Las Vegas  (collana I jackpot)

 

Racconti di Giacomo Buratti, Paolo Cacciolati, Cristian Confalonieri, Concetta De Vincenzo, Raffaello Ferrante, Matteo Gallo, Ilaria Giannini, Francesco Lonetti, Davide Ottaviano, Matteo Pascoletti, Guido Penzo, Gianluca Pezzella, Salvatore Piombino, Alessandro Raveggi

 

bethmuore, chiediloalvento, edblog, gianlucapez, insipienzaastrale, ioguido, lallazionilavabili, matteoplatone, mensinsana, Nella Vasca, openlecture, paolocacciolati, separazionexy, traumfabrick, traccenellarete.

 

Matteo Scandolin recensisce Rien ne va plus su Inutile Opuscolo letterario. Qui.
Su Barisera, Gilda Camero ha fatto una lunga e approfondita recensione di Rien ne va plus.
Potete leggerla
qui.

 

 

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16/02/2009
Testamento biologico

  

Testamento biologico, senza mettere fretta.

Anche se avrei preferito fare testaocroce o testaspalla baby one, two, three.

Prima vorrei fare l’elenco dei miei averi e, già che ci siamo, metterli all’asta, nel caso di un ritorno alla vita dopo una morte apparente. Metto a disposizione negli appositi luoghi comuni le seguenti parti del mio corpo grassetto: una mano morta ed una a picche, un orecchio da mercante ed un orecchio fine, un gomito alzato ed uno da lavandaia, un piede piatto ed un piede di porco, un naso per gli affari, il fiato corto, due borse sotto gli occhi, un unghia reincarnata più volte, le impronte digitali e quelle analogiche, il grasso che cola, le maniglie dell’amore, un dito nella piaga, la coda tra le gambe, il mio sangue blu, il fegato amaro, gli occhi dolci (anche se un occhio non vede ed un cuore che non duole), un dente avvelenato, un doppio mento (da scambiare con un cuore d’oro), un intestino pigro. L’unica condizione che pongo è che il battitore faccia delle belle battute, da morir dal ridere, perchè chi muore in compagnia è il più felice che ci sia (di mal comune).

Testa mento bio illogico, istruzioni per l’uso:

“Se mai dovessi trovarmi in uno stato vegetativo, non somministratemi carne.”

 

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12/02/2009
13 febbraio, m’illumino di meno.

  

IO ADERO

RESPIRO DI MENO VS M’ILLUMINO DI MENO

Dopo il successo dell’anno scorso, anche quest’anno il 13 febbraio 2009 la PidiA rilancerà il proprio impegno per la salvaguardia del pianeta terra organizzando: “Respiro di meno”, la terza Giornata Nazionale dell’Aria Fritta. Per quella data chiediamo a tutti i lettori di adoperarsi affinché si riesca a risparmiare la maggiore quantità possibile di aria nel corso delle 24 ore. Impegnatevi a sgonfiare i palloni gonfiati! Date fiato alle trombe! Andare in apnea è più facile a farsi che a dirsi! Come è già successo il 13 febbraio del 2008, si potrà partecipare come semplici cittadini, come cittadini complicati, come soci sostenitori, come comuni, come originali, come province, regioni, aziende, negozi, uffici non ufficiali, squadre di pallavolo e/o basket, radio, tungsteno, industrie, tv, condomini, edicole, monumenti, opifici, musei, cinema,  altro. Quello che chiediamo è di trovare un modo affinché il 13 febbraio si riesca a convincere più gente possibile a non respirare. Le trovate più geniali, gli eventi più spettacolari, i gruppi di risparmio più numerosi e incisivi verranno premiati con una boccata d’aria offerta da un noto sponsor del settore. Alcune amministrazioni hanno già comunicato di aderire invitando i propri cittadini a trattenere il respiro il più a lungo possibile: il 13 febbraio dello scorso anno,  restarono a bocca aperta e col fiato sospeso centinaia di migliaia di persone. La novità di quest’anno riguarda l’ampliamento del raggio di azione:  Si potra trattenere il respiro pur rimanendo in coda alla Posta, cercando di non respirare alla guida dell’auto o rimanendo muti al telefono.  L’unico modo per cambiare radicalmente aria e le prospettive di vita del pianeta terra è quello di darsi da fare in prima persona, cambiare il proprio stile di vita e convincere altri a non respirare, almeno per un giorno, e cosa sarà mai!

Io aderisco cercando di sbadigliare il meno possibile

 

 

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10/02/2009
 

  

“CHI VIVE SOGNANDO

ALMENO SI DIVERTE” (Guido Penzo©)

PS

 

Salve, scriviamo per informarla che un suo testo è stato inserito all’interno dell’antologia “LA GOLA” che uscirà in questi giorni per Perrone LAB.  Il volume verrà presentato mercoledì 4 marzo alle ore 18,00 presso la sede della Giulio Perrone Editore (Via Eleonora d’Arborea, 30 – Roma).

 

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05/02/2009
 

  

HO LITIGATO COL TELEFONO AMICO, CI SIAMO SCOMPAGNATI!

(è geloso perchè guardo troppo la televisione, ascolto la radio e con lui non parlo mai)

Aspirare, espiare, aspirare, espiare…dura la vita se scolata quando è ancora cruda. Una vita fatta di pallacanestrati e di fantini equi ed equini. Adoro i cantanti completi che usano, oltre alle corde vocali, anche le corde consonanti. Adoro gli dei tali ed equali se solidali. Adoro gli odori della terra arata, ma anche tutta in una volta, quando piove e tira il vento dalla sua parte. Adoro lorlo d’oro delle vesti delle vestali del tempio che fu. Adoro odorare ed essere favorevole al fumo (profumo), al suo giro, ed al giro d’Italia. Torneranno a fiorire le fioriere e le nuvole passeggere scenderanno al capolinea della circolare. Guardare il tempo che passa è diventato il mio passatempo in attesa, nella sala, di prendere quel treno per Yuma.

 

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03/02/2009
 

  

 

Uscirà il 17 febbraio l’antologiaRien ne va plus“, Las Vegas Edizioni, curata da Enrico Piscitelli.

All’interno un mio breve “post” senza titolo. Senza titolo è il titolo.

L’inizio

“Aveva la passione per le passioni. Amava amare, odiava odiare. Era un vero e proprio pasionario. Passioni di tutti i generi: maschili, femminili, alimentari, mariti delle figlie. Si emozionava per tutte le passioni che poteva provare. Per quelle che non poteva provare era sempre alla ricerca di qualche testimone…

La fine

… Per questa ultima passione, secondo Maria, fu messo in croce. Morì e fu sepolto. Il terzo giorno non era cambiato niente, povero cristo. Questo non gli diede titolo d’esser ricordato dai posteri, ma solo ricordato in una storia senza titolo.”

 

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citazioni, guido penzo

30/01/2009
Il calcio fortifica.

  

INTELLETTUALMENTE CORRETTO

“Io non seguo il calcio, è lui che mi precede” (Guido Penzo©)

 

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comix, guido penzo

29/01/2009
?

  

 

– 19

 

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Sono stato anonimato.

  

ERO RICCO E BELLO, ADESSO SONO ANCHE FAMOSO.

(Cosa non si fa per l’autostima)

 

Oggi sul “Magazine” del Corriere della Sera è riportata una mia “satira” già scritta per l’ Inserto Satirico per cui mi onoro di collaborare.

 

Per un lieto fine

“La presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso è disponibile ad accogliere Riccardo Villari, se ne farà richiesta”.


 

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28/01/2009
Quim Monzò e Morozzi

  

 

 

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20/01/2009
Futuro posteriore.

  

“L’automobile del futuro viaggerà alla velocità della luce.

Il clacson lo sentirai solo dopo che sarai stato tamponato” (Guido Penzo©)

 

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Sarà…

  

“Da quando l’idraulico mi ha messo i sanitari nel bagno della nuova casa, per fare pipì devo sempre farmi largo tra medici ed infermieri”. (Guido Penzo©)

 

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citazioni, comix, guido penzo

16/01/2009
Libere parole in stato confusionale.

  

PARLO A VANVERA, LUI SI CHE MI CAPISCE!

Gli uomini che si sono fatti da soli sono sempre un mistero per la natura. A parte i vasetti di Plasmon con i quali si sono plasmati da piccoli, chi li ha partoriti? Un corpo umano, una mente fervida, una raccolta punti? C’è chi si è subito vergognato alla nascita perché nato con la camicia ma senza pantaloni. Chi è nato già noto, chi sconosciuto ai più ma famoso tra i divisi, chi è venuto alla luce già con un debito con l’Enel. Azminarell, nome di molta fantasia, era nato già vissuto. Aveva viaggiato in una vita precedente con Alitalia, nome di fantasia, visto il mondo da un igloo, attraversato a piedi googleview. Aveva conosciuto usi ed indossato costumi, due pezzi o interi, di paesi lontani. A volte sapeva di sapere, a volte sapeva d’aglio. Azminarell aveva una vita felice, tutto gli era scontato, tutto gli era saldato anche al 70 per cento, 7.000. Aveva un braccio destro che l’aiutava nell’organizzazione non solo degli eventi ma anche di tutti gli altri enumeri, un braccio sinistro che spaventava chi lo incontrava tra il brusco e il lambrusco. Azminarell si era fatto da solo perché in certe situazioni era meglio non avere testimoni. Per questo era asimmetrico, assinstomale, astigmatico e astalavista. Un piede più piccolo dell’altro e uno più grande del secondo. Potendo farsi perché limitarsi? Azminarel non aveva limiti nel porsi le domande, tanto non si rispondeva. Aveva l’udito fine, il medio più lungo degli altri e credeva nell’anulare (non proprio una fede). Aveva anche la vista lunga, un metro oltre la media. Poi un giorno arrivò una fata rubina, ma questa è un’altra storia. Il nostruomo camminava sempre a testa e per questo inciampava sia sui bastoni che sporgevano dalle ruote che sulle tabelline, troppo piccole per i suoi piedi dai grandi numeri. L’andamento lento sul piano taroccato era tipico di chi si era fatto e questo faceva arrabbiare soprattutto i pescatori di frodo che non riuscivano a dormire ogni volta che lui barcamenava in riva al mare. L’unico felice era frodo.

 

 

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si scrive

15/01/2009
Io sul Quotidiano della Satira

  

                                         

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citazioni, satira, comix, guido penzo, quotidiano della satira

14/01/2009
 

  

poesia movimentata

AVANZI / ASPETTAMI / VAI.

Con incauto incedere, avanzi / Fiera, ma non campionaria, avanzi / con lo sguardo dall’alto in basso, per non inciampare, avanzi / senza mai toccar il fondo, avanzi / da quando sei a dieta, avanzi / Lo sai che c’è la fame nel mondo? / Avanzi verso di me, verso dopo verso / col senno di poi, di chi ha capito tutto / che quasi non ti riconoscevo, avanzi / senza scomporti, avanzi / Avanzi fino a superarmi, aspettami / che finisco la frase, aspettami / che prendo le mie cose, aspettami / che scavalco l’onda, aspettami / che chiudo la porta, aspettami / che esco prima di chiuderla, aspettami / Lui chi è? Aspettami, anzi no. Vai / vai e non ti voltare / vai e lasciami soffrire, non ti voltaren/ vai e viavai con chi vuoi / vai e dimenticami se puoi. Chi sono? / Sono un poeta calciatore…solo perchè lui è un imprenditore (chissà cosa imprende, poi).

 

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12/01/2009
politicamente corretto.

  

 

“Un mio amico extracomunitario che non aveva il permesso di soggiorno, si è trasferito in cucina.” (Guido Penzo©)

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Per piacere.

  

C’ERANO UNA VOLTA I GIALLINI…

“Non ho saputo resistere al fascino della divisa. Per questo l’ho tagliata.” (Guido Penzo©)

FILOSOFIA SPICCIOLA

“Per colpa dell’amore platonico, Platone è morto vergine”. (Guido Penzo)

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09/01/2009
apiediscatto (no autoscatto).

  

NATALE E QUALE

HPIM1041 by you.HPIM1042 by you.HPIM1051 by you.HPIM1045 by you.

 

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foto

08/01/2009

 

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foto

08/01/2009
Frasi fatte, per risparmiare tempo.

  

Per la serie “una parola nuova al giorno”

SOLO PER OGGI

Alter……..alter……….alter…………..alter……………….alter…….”

Alter eco

Parlando del più e del meno, i due si distinguono anche graficamente. Il più è + mentre il meno è -. Differente è l’eco che se passa da sonoro a scritto diventa ecografia. Calligrafia se la mano che scrive è quella di un lavoratore abituato a lavori pesanti tipo: sollevare dubbi da 50 chili in su e poi giù e poi su e poi giù…, sollevare vespai con la sola mano destra, sollevare polveroni da mettere in crisi le istituzioni costituite (Costituzione). Mentre un grafico lo si riconosce dal tipico andamento su e giù, un geometra no. Tornando a monte, non dimenticate un abbigliamento consono. In montagna le temperature sono più basse, attenti a dove mettete i piedi. Domanda: l’alpinista sugli Appennini come si chiama? Per nome?

COMIX WEEK AND DAY 2009

 

“Date a Cesare quello che è di Cesare.

Il resto passo a ritirarlo dopo le 20.” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 10:51 | link | commenti |

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