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26/05/2006
 

  

SEMI SERIO E SEMI NATO.

Ieri ho passato tutta la serata a stirare. Così oggi, qualunque cosa accada, anche casualmente, non farò una piega. Non farò piroette, non farò il pimpante e non darò epiteti a chi non sono sicuro che me li restituirà. Parole pepate qb. In cambio cerco conchiglie finte per acquario portatile. Cerco, poi, guardialinee incorruttibile per accudire linea di governo durante breve vacanza contrattuale. Ci sono ancora guardialinee di una volta? Bussare ore pasti. Telefonare il giorno prima per sapere a che ora mangio! Benvenga maggio ma anche giugno (non vorrei si offendesse). FINE PARTE I.

INIZIO SECONDA PARTE MA POI RITORNA. Il titolo lapalissiano e/o lillipuzziano potrebbe essere: “SE NON FOSSE SERIO, CI SAREBBE DA RIDERE“. Leggo dalla prima pagina del Corriere il titolo: “La folla degli aspiranti kamikaze”, più di 150 aspiranti kamikaze si sono radunati a Teheran…Capisco la disoccupazione, il futuro incerto, il concorso alle poste rinviato, ma in Iran i giovani sono messi peggio che qui. Chissà poi in cosa consisteranno le selezioni per un posto da kamikaze, quali prove dovranno essere superate, che punteggi otterrà chi dimostrerà esperienza nel settore. Per cosa poi? Avere la foto in prima pagina ma non poterla vedere o, se va male, una pensione d’invalidità? Io non potrei mai fare il kamikaze, mi spavento con niente, non sono in grado di uccidere una mosca neanche se me la tengono ferma, piango quando sbuccio una cipolla per paura che soffra, sono donatore di sangue trimestrale. Io kamikaze? Da morir dal ridere. Al massimo, se dovessi fare un lavoro pericoloso, m’immagino aspirante…con l’aria che tira. FINE PARTE II.

TERZA PARTE DELLA MEDAGLIA.  Non il rubinetto che perde, ma il mio oroscopo ( di Rob Brezsny, illustrazione di Francesca Ghermandi).
Acquario (20 gennaio – in particolare 19 febbraio).

Il vostro animale guida è l’ape regina, che in primavera depone fino a duemila uova al giorno. Siete straordinariamente fertili come lei. In realtà, siete capaci di una tale espressività creativa che ci potrebbero volere dei mesi per far maturare tutta la nuova vita che state generando. Ma questa grande potenzialità non garantisce che la sfrutterete bene o completamente. C’è un primo passo importante che potete compiere per essere sicuri di non sbagliare: trattate voi stessi con lo stesso ottimismo e la stessa cura che dedichereste a una donna incinta di nove mesi.

QUARTA ED ULTIMA PARTE, LA CHIUSA. Prendo spunto dal mio oroscopo e BISso una raccomandazione:

SE SIETE INCINTA E VI SI ROMPONO LE ACQUE

NON PERDETE TEMPO A CERCARE LA COLLA ©

 

Postato da: penzogi a 10:19 | link | commenti (6) |

25/05/2006
 

  

AMO I TEST ANCHE SE LORO NON MI RIVOLGONO LA PAROLA

 

1) È una bella giornata d’estate del 1690, e siete stato fatto prigioniero da un re e condannato al supplizio.
Vi trovate rinchiuso in una piccola torre al centro di un campo coltivato. Il re arriva per eseguire la condanna ma poiché quel giorno ha vinto al Superenalotto si sente di buon umore e vuole offrirvi una scappatoia. Dice: “Vediamo se siete acuto” e vi porta al piano terra in una stanza. “Vedete – dice – ho riempito questa stanza con fiori finti – e vi mostra centinaia e centinaia di fiori in decine e decine di vasi praticamente indistinguibili da quelli veri.
Fra questi ce n’è uno solo vero. Se lo individuate in 20 secondi sarete libero”. Cosa fate?

A) Vi prendete a schiaffi sperando di svegliarvi.
B) Prendete a schiaffi il re e cercate di fregargli la schedina del Superenalotto
C) Forse A è uguale a B
D) Cercate di distrarre il re mentre telefonate al 118
E) A è diverso da B al 100%

 

 

2
A) Il segnale indica delle frecce che si inseguono
B) Dare precedenza alle frecce provenienti in senso orario
C) Secondo me dietro c’è una trappola. Potete spostare il cartello?
D) A è uguale a B al 99%
E) Se l’hanno fatto qualcosa deve pur significare

 

 

3 ) La paella è un piatto che storicamente nasce povero, in quanto piatto unico che conteneva un po’ di tutto. Naturalmente oggi non è piú così e la paella è diventata un simbolo della tradizione gastronomica. Che ore sono adesso in Spagna? 
A) Le 16.35
B) Le 9 e 38
C) Dipende
D) Le ore di ieri a quest’ora, in Spagna.
E) A è diverso da B al 100%

 

 

4) La forchetta deve essere posizionata:
A) A destra del piatto ma a sinistra del calice mezzo pieno
B) dopo l’exit pool ma prima dei definitivi
C) Forse A è uguale a B
D) Tra l’incudine e il martello
E) A destra per i mancini

 

 

  5) Se: Paola ama la cioccolata, la cioccolata è un dolce, chi ama la cioccolata adora il mare, allora è certo che:
A) Per essere amati da Paola bisogna essere dolci
B) Paola ama tutti i dolci, ma sposa Roberto
C) Chi ama la cioccolata tende ad ingrassare
D) E’ la terza volta che rileggo ma non capisco
E) Paola ama la cioccolata ma non è ricambiata, scambiala con Gianna

 

RISULTATO, MA DAI…

Maggioranza di A Stai passando un brutto venti minuti. Tutti ti guardano storto, accentrati. Hai fatto questo Quiz senza sapere nè leggere ne scrivere, praticamente a caso. Invece è venuta fuori la tua vera natura. Se posso darti un consiglio riparti da capo, da quando avevi 5 anni.

Maggioranza di B Le tue depressioni, le unghie mangiucchiate, i tuoi incubi ad occhi aperti, i tuoi nei rialzati, le tue occhiaie sopra le labbra non sono altro che riflessi psicosomatici che rivelano la tua incapacità ad affrontare la vita. Dopotutto è solo una multa per divieto di sosta, mica tua moglie ti può sbattere fuori di casa. Si, se sopre che eri dalla tua ex? Io non glielo direi, della multa.

Maggioranza di C Dato che hai la maggioranza di C puoi decidere il Capo di Governo, il Presidente della Camera e gli orari dei pasti. Ma non dimenticarti della minoranza di A e dell’opposizione di B. Rispolvera l’esilio, se vuoi vivere felice. Già che ci sei dai una passata di straccio anche sulla tavola.

 

Postato da: penzogi a 16:42 | link | commenti (6) |

 

  

VISTI DA LONTANO, MA NON DA MARTE.

 

Una felice sintesi tra politica e calcio o viceversa l’ho trovata sull’Herald Tribune dove si legge:
«Con una sola eccezione, in tutti i paesi i campionati di calcio si sono chiusi presto e bene, in modo da consentire ai giocatori di concentrarsi sui Mondiali. L’eccezione, come sempre, è l’Italia.Il campionato finirà, un’altra volta, nell’ombra di sospetti di corruzione e la Juventus, la Vecchia Signora di Torino, potrebbe guadagnarsi la corona in campo e perderla nei tribunali. Moggi si è difeso dicendo: “La cosa importante è vincere e io vinco”, ma persino in Italia nessuno può vincere sempre». Parafrasando politicamente continuerei: Le elezioni politiche sono finite nell’ombra di sospetti di brogli e Berlusconi, Vecchio Signore di Forza Italia, potrebbe guadagnarsi nei tribunali la corona persa in campo. Silvio si è difeso dicendo: “La cosa importante è vincere e io vinco”, ma persino in italia nessuno potrebbe vincere sempre. (Parlando con Lia).

PS. “Secondo me sarebbe giusto che il prossimo campionato di calcio 2006/2007 lo vinca una squadra minore, che ne so, l’ Inter…pagando s’intende“. ©

 

Postato da: penzogi a 13:04 | link | commenti |

 

  

 

Se qualcuno lo vede, può chiedergli di restituire le risme di carta intestata “Il Presidente del Consiglio dei Ministri”?

 

Postato da: penzogi a 11:04 | link | commenti (2) |

 

  

VOGLIO TORNARE IN PARADISO

(sempre che sia un’invenzione della pubblicità)

Si stava meglio quando si stava prima, tanto tempo fa, quando si giocava a calcio sui campi elisi, quando nessuno aveva dubbi sulla regolarità dell’arbitro, quando non si veniva espulsi ma si andava direttamente all’inferno (niente purgatorio di un anno in B). Si stava meglio quando non c’erano i telefonini, quando non c’erano i dritti televisivi, quando aspettavi le 7 di sera per vederti il secondo tempo di una partita di calcio, che sapevi già com’era finita, ma la speranza…Si stava meglio prima della guerra continua per arrivare alla fine del mese (ci sarà un motivo perchè febbraio è il tuo mese preferito). Si stava meglio quando giocavi in cortile, a campana, a nascondino, a figurine, a guardia e ladri…cioè a biglie. Quando c’era la tv dei ragazzi ma il telecomando era dei genitori. Si stava meglio quando era chiaro chi comandava e, nel gioco delle parti, le parti erano chiare. Si stava meglio quando si stava tutti in paradiso e tutti avevano la “vista mare”, non solo chi, in terra, se la poteva permettere. Si stava meglio quando si era troppo piccoli per sapere cosa nostalgia significasse. Si stava meglio prima che qualcuno aprisse quella finestra con la scusa di “cambiar aria”, lasciando il tempo che trova.

 

PS. Amando le idee e applaudendo chi le ha, più di chi le realizza…vorrei “applaudendo” non solo ” …Uno che ha messo in piedi (Mike Bongiorno), insieme a Fiorello” una serie di spot inarrivabili nei quali ironia, sarcasmo, finto senso di superiorità si fondono come ingredienti della commedia dell’arte…” (Michele Fusco, Metro, 25/5/2006), ma anche chi ha avuto l’IDEA di quello spot. 

 

Postato da: penzogi a 10:40 | link | commenti (1) |

24/05/2006
 

  

hic et nunc…a domani. Postato da: penzogi a 19:29:30:31:32:33…

IL PROBLEMA NON E’ IL TEMPO CHE VOLA, MA DOVE ATTERRA?

 

Postato da: penzogi a 19:29 | link | commenti (3) |

 

  

 

“HO PRESO UNA SBORNIA

MA QUANDO SE NE SONO ACCORTI

L’HO DOVUTA RESTITUIRE.” ©

 

Postato da: penzogi a 16:08 | link | commenti (1) |
copyright, guido penzo

23/05/2006
 

  

VOLEVO CALCOLARE IL MIO Q.I.

Più di un milione di persone, misurano il grado di capacità, conoscenza e QI ogni mese. Mettiti alla prova e scopri chi sei veramente I risultati figurano al seguito di ogni test.”

 

Ho cliccato ed è apparso:

accesso ad altri test Inserisci i dati della tua carta di Credito Clicca sotto per accedere subito.

Il pagamento con carta di credito è a cura di SogeCom.

 

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SENZA BISOGNO DI CONTINUARE, PERCHE’ NON INSERISCO IL MIO NUMERO DELLA CARTA DI CREDITO AGLI SCONOSCIUTI, HO CAPITO IL MIO Q.I. :

MICA SONO SCEMO!

 

Postato da: penzogi a 19:23 | link | commenti (2) |

 

  

SI ACCETTANO CONSIGLI

e/o caramelle da chi mi conosce, pastarelle ripiene alla crema pasticciona, bambole di c’era una volta, automobiline immatricolate dopo il 2003, piatti fondi in rilievo, credenze piene di luoghi comuni, barb ieri ma anche oggi, casseparche, capre e cavoli o viceversa, ginger amari da quando Fred se n’è andato, domande retoriche ma anche elementari o medie, divise indossate da gemelli, bilancia per alito pesante, stenditoi di paesi toi, ultraleggeri appesantiti dopo cena, torte da spartire, antine oltre gli anta, malcostume per festa oltre le righe, vocali e/o, frange reversibili, accappatoi non del tutto, liquido per riempire mezzo bicchiere vuoto, aria per il restante bicchiere mezzo pieno, assiomi solitari, monotipi in cerca di compagnia, vasetti per creme solari prima di diventare tristi, note di speranza, nuvole basse anche con i tacchi…

SE NON C’E’ TRIPPA PER GATTI,

COSA POSSO PREPARARGLI?

 

Postato da: penzogi a 19:00 | link | commenti (3) |

 

  

C’E’ CHI LA SA RACCONTARE MEGLIO

ALLORA E’ MEGLIO STARE AD ASCOLTARE.

Il calcio nel caos
Di azael (del 13/05/2006 @ 11:58:04, in For a better life, )
 
Il calcio è nel caos.
Ma torniamo indietro. Torniamo a ventuno anni fa.
Cossiga appena eletto presidente della repubblica, una tazzina di caffè costa 400 lire, Craxi è al governo e Gorbaciov entra nella scena politica internazionale.
Io avevo 11 anni.
La mattina giocavo a figurine prima di entrare a scuola, all’epoca quella media. Ogni bambino aveva il suo mazzetto di figurine Panini e io avevo il mio. Si giocava alternando la “calata” delle figurine tra i due giocatori. Due erano i sistemi più utilizzati: ” a numeri” e “a giocatori”, meno diffusa la variante ” a squadre”, riservata a giocatori meno esperti. Nel sistema “a giocatori”, quello che preferivo, ciascuno dei duellanti mischiava il proprio mazzo e poi estraeva in ordine le figurine, declamando l’iniziale del cognome del calciatore raffigurato: “D” per Dirceu, “F” per Fanna,”Doppiappì” per Pavia-Pergocrema (le squadre di serie C si dividevano una figurina, ndr).
Quando il contendente “calava” una figurina con la stessa lettera, questi vinceva le figurine fin lì estratte. Fino a che uno dei due conquistava l’intero mazzo del rivale. La regola, non scritta, imponeva che le figurine si conquistassero solo sul campo, per poi finire, a fine stagione, nel luogo sacro dell’Album, che, se completato, dava diritto ad un Almanacco dei calciatori Panini. In realtà non tutte le figurine si vincevano, alcune, almeno le prime, dovevano essere acquistate in edicola, 100 lire a pacchetto. E, per dirla tutta, le figurine si continuava a comprarle anche dopo, quando le sudate vittorie lasciavano il posto a inesorabili sconfitte. Ma comprarle era vergogna. Lo sapevamo tutti. Era un tradimento della logica ancestrale del gioco: andava avanti chi eliminava gli altri, vinceva, alla fine, chi arrivava alla battaglia con un enorme numero di figurine, al cospetto di un povero pivello destinato a difendere fino alla morte il suo misero mazzetto.
Era quello il calcio, era quello lo sport.
Fino a che qualcuno ha pensato di comprarle le figurine, sfacciatamente, senza vergogna, come se quello fosse il metodo naturale per vincere: avere più figurine, sempre più figurine degli altri. E allora arrivò addirittura chi decise di comprare decine di pacchetti per volta, finendo per mettere all’angolo una generazione di campioni, che le figurine se l’era sudate, senza essere mai sfiorati dall’idea che sarebbe bastato comprarle. Non era la stessa cosa. Non era mai stata la stessa cosa. Fino ad allora, quando diventò, all’improvviso, la stessa cosa. Fu come aprire gli occhi, e il gioco finì.
Ma queste sono storie d’altri tempi.
Vent’anni fa. Governo Craxi, il Verona vinceva il suo primo e unico scudetto, per la prima e unica volta gli arbitri delle partite venivano sorteggiati, la Juventus vinceva la coppa Campioni con un bagno di sangue all’Heysel. Berlusconi acquistava il Milan, Luciano Moggi passava dal Torino al Napoli.
A figurine non ci giocava più nessuno.

 

Postato da: penzogi a 14:46 | link | commenti (5) |

22/05/2006
 

  

“chi è fuori è fuori chi è dentro è dentro
io guardo
e non vale tanaliberatutti ” Già.

IL GIOCO NON E’ PIU’ UN GIOCO.

 

Ce l’hai? Non lo so, forse una volta. E’ questa la sensazione. Mi hanno rubato il gioco, mi hanno costretto a crescere in fretta. Mi hanno de-illuso. Il gioco era truccato, manipolato, appiedato. Chi lo racconta all’ammalato di tifo? Ero juventino a vincere, al tempo di Cuccureddu, di Anastasi, di Scirea, di Penzo (cit.). Strega comanda…due a zero in trasferta. Strega comanda… il 28esimo scudetto. Chi mi farà tornare bambino a dar calci al pallone davanti alla scuola, due cartelle come pali e la palla che è sempre alta secondo il portiere (che se saltava la prendeva). Voglio tornar al 90° minuto, basta con la Serie A.

 

Postato da: penzogi a 14:45 | link | commenti (2) |

 

  

Fin che la barca…

Ma chi l’ha varata. Era già in avaria prima di essere avariata? Ieri era il mondo della politica, oggi è il mondo del calcio, domani sarà il mondo della televisione? A quale categoria d’intoccabili toccherà domani? E c’è già chi si tocca. Sotto a chi tocca! Mal di mare comune mezzo gaudì. E’ proprio vero: gli onesti saranno gli ultimi. Ma anche: cosa fatta capo ha. Se oggi il capo sembra essere Moggi, chi sarà domani? Ancora una domanda e mi sento magister magistrato. Tutto lo sapevano, e Totti? Non è un buon motivo dire che il mondo è rotondo per dargli un calcio…di rigore. Boskov diceva “E’ rigore quando arbitro fischia”. Oggi tutti fischiano gli arbitri, rigorosamente. L’importante era mettere le cose a posto. Questo arbitro me lo metti lì, quella casa me la fai là, quella velina me la sveli dopo, quel programma politico me lo fai in prima serata. Anche le partite in cortile erano condizionate…dall’arrivo del custode col mandato di custodia cautelare. Dove comandano i soldi:

“Aveva ragione il mio compagno di banco. Con quello che guadagnava il padre, se la poteva permettere” ©.

 

Postato da: penzogi a 10:25 | link | commenti (1) |
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19/05/2006
 

  

 

PAPA VERI, ironica mente vera (Foto di Mario Maggiordomo).

 

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QUANDO TI DICE MALE.

“Questa mattina ho guardato nel cassetto, ma non c’era nessun libro!”

 

Postato da: penzogi a 13:37 | link | commenti (2) |

 

  

SE DOVETE FARE IL CUORE DURO

SCOLATELO UN MINUTO PRIMA DEL SUO TEMPO DI COTTURA©

 

Postato da: penzogi a 08:53 | link | commenti (1) |

18/05/2006
 

  

 INTANTO LA COPERTINA

 

poi, con calma, senza spingere, senza tentennamenti, senza trentenni, senza parole, senza senzo, senza allusioni, senza illusioni, senza sale, senza peli nell’uovo, senza parlarne a cena, senza condividere per due, senza condizionatore, senza opinione, senza biglietto del tram, senza saldi, senza offesa, senza frasi fatte, senza vcl, senza parafrasi, senz’anima, senz’ali, senza seltz, senza sedia, senza palindromi nell’androne, senza accendere la luce, senza scendere le scale, senza lasciarsi andare, senza loft, senza freni inibitori, senza regole, senza crema solare, senza starci a pensare, senza legami, senza fantasmi nell’armadio, senza tirare le tende o altro, senza congiunzioni astrali, senza stare ad ascolatare, senza ripetermi, senza prendere appunti o altro, senza essermi iscritto, senz’affanno, senza rotolare giù… tutto il resto di 5 euro.

PS: Che cosa è ScrittoMisto? Una collana di libri, un sito, un posto accogliente

 

 

 

Postato da: penzogi a 14:46 | link | commenti (6) |

comics

  

PER NON SAPER NE’ LEGGERE NE’ SCRIVERE
MA GUARDAR FUMETTI
 
 
MOSTRA – Fumetto>International
18 maggio – 03 settembre 06
Ingresso: 8 € – 5.5 € – 4.5 € – 4 €
Cura: Fausto Colombo e Matteo Stefanelli

 

Postato da: penzogi a 13:19 | link | commenti (1) |

17/05/2006
 

  

Oggi ho incontrato un mito, un mio mito. Ho conoscuto, o meglio, ho riconosciuto

YUKI

 

Yuki, in rappresentanza del comitato Banzai, racconta i retroscena dello scontro Ciampi-Berlusconi sullo scioglimento delle camere. Ascolta  Sansone: La partita a scopa e capirai chi è.

 

 

 

 

Postato da: penzogi a 19:07 | link | commenti (1) |

 

  

 

Proprio nei giorni in cui il mondo del calcio è messo sotto inchiesta  Prodi dichiara: “Ecco la mia squadra”. C’è solo da sperare che i nomi, ed i ruoli, non siano stati indicati dal grande Luciano per aumentare l’ingaggio nella prossima stagione. Parisi in Difesa? Incrociamo le dita perchè gli avversari non si accorgano della sua bassa statura. Quando si comincerà a parlare di modulo? 4 4 2? 1 3 4 2? Secondo me, se non vogliamo prenderle subito, bisogna puntare sul catenaccio: Chiuderli dentro con un buon lucchetto. Buon lavoro, buon governo.

 

Postato da: penzogi a 13:37 | link | commenti (1) |

 

  

Una volta, quando ci scandalizzavamo per qualcosa di scandaloso, dicevamo: NON C’E’ PIU’ RELIGIONE. Oggi possiamo dire: NON C’E’ PIU’ BISCARDI.

 

L’addio del giornalista finito nello scandalo intercettazioni

 

Calciopoli, Biscardi lascia.

Il conduttore noto per avere i capelli più rossi di Limiti (di poco) esce dal programma sbattendo la porta. I telespettatori adesso si chiedono: Chi spegnerà le luci?

 

Il rapporto tra Moggi e Biscardi, ma soprattutto il potere di condizionamento che il direttore della Juventus aveva sul Processo, emerge dalle conversazioni intercettate. Ad essere «truccato» non sarebbe stato soltanto il noto conduttore ma sarebbero state trovate le impronte di Moggi anche sul Moviolone, sui telefoni usati per il Televoto dei telespettatori ed anche su alcune schede elettorali d’aprile. Il rapporto tra Moggi e Biscardi, ma soprattutto il potere di condizionamento che il direttore della Juventus aveva sul Processo , emerge dalle conversazioni intercettate. Secondo alcune intercettazioni, non ancora confermate, sembra che Biscardi chiedesse a Moggi, a più riprese, il nome di un ristorante dove mangiare del buon “pesce“. A sua volta Moggi chiedeva al conduttore del Processo che “film andare a vedere” dopo la partita. A queste domande, i magistrati, stanno cercando di dare una risposta. A chi si riferisce quando parla di “pesce”? A Del piero? A Mughini? Al Lecce? Ai calamari? E quando Moggi fa riferimento al film, cosa intende? Il caimano? E quando si scrive “caimano” ci si riferisce a Pisanu? E la “u” di Pisanu perchè è senza accento? E il “to” finale di “accento” è un riferimento al Delle Alpi di Torino? Dal lavoro dei magistrati, teso a mettere assieme tutti i “pizzini” del puzzle, sembra emerge il seguente quadro:  Forse il lavoro dei magistrati non è ancora finito. 

 

Postato da: penzogi a 12:53 | link | commenti |

16/05/2006
 

  

 

 
 
 Mangia e Ridi cioc latte / riso
 
 
 
Provenienza  El Salvador
Produttore  
 
Prezzo al pubblico  euro 0,60
 
 
 
IVA  10 %
 
 
 
Giacenza  9748
 
 
Dimensioni/misure  30 x 25g
 
 
 
 
 

 

M’ero fatto il fegato amaro con la storia di Moggi, ma mi è passata la voglia di mangiarlo. Così sono andato alla macchinetta distributrice a pagarla. Le solite ciambelle col buco che al centro non mangi niente, le bibite gasate che si credono chissà chi, i wafer, i biscotti dolci e i dolci biscottati, le esse, le ti, le acca, il cioccolato sciolto perchè fondente… Avevo due possibilità: o cambiare squadra, tanto gli autografi dei giocatori della juve dal 1960 in poi non me li compra più nessuno, oppure prendere un Mangia e ridi. Secondo voi?

 

Postato da: penzogi a 15:18 | link | commenti (1) |

 

  

L’ACQUARIO IN CUCINA: MEGLIO VICINO AL FRIGO O SOPRA LA DISPENSA?

 

Anche chi legge l’oroscopo mangia. Cosa usare per far colpo su un Acquario, o lasciare un segno su un altro segno a caso? Quì la soluzione!

QUANDO VI CHIEDONO DI TENERE UN SEGRETO, VOI DOVE LO METTETE?” ©

 

Postato da: penzogi a 13:40 | link | commenti (3) |
copyright, guido penzo

 

  

HO TROVATO LAVORO, CHI L’HA PERSO?

Tutto nasce da un annuncio: *Premiata ditta “Chicercatrova” assume cercatori e trovatoristi con esperienza nel settore. Ottimo reddito fisso garantito. Pasti compresi solo se trovati. La paura di fare un passo falso mi fa andare con i piedi di piombo…non faccio molta strada. Mi domando: Se colgo l’occasione, se ne accorgeranno? Allora scrivo: Finalmente ho trovato quello che cercavo, spero che il posto sia ancora vacante (in che direzione è andato?). Mi offro come cercatore nel settore e/0 ott’ore. Con modi ricercati assisto nella ricerca chi s’è perso per strada facendo. Trovo soluzioni indipendenti alle domande fuori tempo massimo. Un unico neo vicino polso sinistro. Offrite reddito fisso? Scusate…ho sbagliato annuncio. L’idea era buona, ma il reddito fisso non mi si addiceva. Se dovevo trovare un lavoro come cercatore, anche il reditto sarebbe stato da cercare. Ma l’annuncio mi risponde: il posto è vacanterino, con solfeggi a piede libero. vanno bene le ott’ore per il settore sei. per il cinque e il quattro orario continuato fino alle due. per l’assunzione dei modi ci servono due indicativi e tre condizionali. a parte gli imperativi con contratto a ordine. sorvoleremo sul neo solo in caso di ottima visibilità, e in assenza di nebbia. siamo stati costretti a fissare il reddito con grosse catene, causa ripetuti furti. non si preoccupi. sbagliando s’impara. o imparando si sbaglia, a seconda di come si guarda. Cosa fare? Cosa dire? Quanto tempo deve passare per fare il bagno dopo aver mangiato? Così decido di: Posso tornare sui miei passi? Ho imboccato un non senso controvoglia (la sua). Alzerei ancora la mano per il posto di cercatore. Non so se è quello che cercavo, o concavo. Posso buttargli un occhio senza colpirlo? Posso cercare part-time e se lo trovo è mio? Bussano alla porta, devo aprire alla primavera… Io ci ho riprovato. Vorrà dire che invece di esser cercatore sarò ricercatore. (PS. Non era la primavera che bussava ma la post Tina). Nel frattempo l’annuncio mi risponde ancora: certo ioguido, lìimportante è non tarnar sui miei, ché poi mi fanno male i piedi. io imboccavo sempre mio figlio controvoglia, almeno il nonsenso non sputa. ti assumo come cercatore, e come primo lavoro mi cercherai un trovatorista diplomato in angolo giro. butta pure l’occhio, ma poi raccoglilo subito, sai, io c’ho due cani sempre affamati ché le crocchette costano un occhio. il tuo quanto vale? salutami la primavera e avvisala che se passa di qui la metto subito in vendita. poi facciamo a metà. Ecco detto, mi sono fatto (o viceversa). Ho già il primo compito da svolgere: cercare un trovatorista diplomato in angolo giro…il problema è che non so l’inglese.

 

Postato da: penzogi a 12:54 | link | commenti (1) |

 

  

Piove sul bagnato ma anche no.

 

 

Guardatevi alle spalle. Ma se vi girate per guardarvi alle spalle, allora guardatevi alle spalle.

 

 

Perché è tanto importante far finta di sapere quanto sapere di far finta. Sapere chi può colpire alle spalle aiuta a prevenire. Prevenire ma non con troppo anticipo per non dare l’idea di volere anticipare la risposta alla domanda. Il motto dello spirito è tipico del movimento della perpetua, che si perpetua. Giratevi e rigiratevi ma non solo a letto. Giratevi e rigiratevi nel salotto, nel tinello, dal macellaio senza paura di combinare un macello, dall’ovaio senza paura di combinare una frittata, dal fioraio senza paura di conoscere il linguaggio dei fiori. Preoccupatevi di tutto quello che può arrivarvi tra capo e corpo, alle spalle appunto. Anche se avete gli occhi dietro la testa e i calli ai piedi a Venezia. Niente è più imprevisto di ciò che giunge senza preavviso e si installa tra la mucca e la capra. Abbiate cura delle vostre spalle come dei fiori sul balcone. Non fateveli fregare come la bici. Legare le gomme non è servito a nulla. Erano ladri corretti, non hanno fatto errori e non avevano nulla da cancellare. Prendete coscienza e non datela a vedere. Non date mai l’impressione di avere le spalle coperte, potrebbero chiedervele per coprire le scoperte archeologiche. Fatevi gioco di chi vi coglie alle spalle, piantatela di commiserarvi e seminate chi vi insegue, se sono fiori di zucca avranno sale in testa e scende chi è arrivato al capolinea (l’inizio di una retta).

PS. Anche il commento ha un suo perchè?

 

Postato da: penzogi a 12:33 | link | commenti (4) |

15/05/2006
 

  

 

 

• LA COMPOSIZIONE DE LA VIE MODE D’EMPLOI
di PAOLO BENEFORTI

La vita, istruzioni per l’uso è un romanzo oulipiano. contiene tutti gli esperimenti e gli intenti di Perec e degli altri ‘seguaci’ della letteratura potenziale. Perec lo concepisce e lo realizza come opera ‘universale’, il cui atlante e centro è il palazzo all’1 di rue Simon-Crubellier, visto il giorno 23 giugno 1975, verso le 20. Anzi, Perec usa una sezione, uno spaccato di questo palazzo di 9 piani più le cantine, e lo immagina diviso in dieci colonne verticali. In pratica una scacchiera 10×10 è lo schema in verticale del palazzo; ed ogni capitolo del libro descrive uno dei 100 luoghi del palazzo corrispondenti alle 100 caselle (anzi, i capitoli sono 99, dato che la cantina in basso a sinistra viene saltata(*)).

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