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19/06/2006
 

  

Commedia dell’arte o arte della commedia o giorno di chiusura?

Per il contenuto esplicito lo spettacolo è vietato ad un pubblico minore di 23 persone

Atto 1. Interno giorno. Camminando per strada. Ad Alfredo girano le palle. Tutti quelli che incontra puntano il dito, così. “Ti girano le palle!” dicono, chi più, chi meno. Una volta Alfredo ha anche fatto di si con la testa, ma la maggior parte delle volte ha fatto finta di non sentire. Anna (so che si chiama Anna perchè le ho chiesto il nome) ha storto il naso vedendoselo arrivare davanti. “Hai il naso storto” le ha detto Alfredo prima che lei potesse indicare col dito. Poi si mette a correre sperando che il tempo passi più velocemente. Non sempre gli riesce, a volte arriva prima del tempo, a volte no.

Atto 2. Interno giorno. La scena è rotta dal pianto di un vagabondo che si credeva perduto. All’inizio non si capisce che è un vagabondo e anche il pianto, all’inizio, sembra una risata. La scena è comunque rotta dall’inizio. Il vagabondo, che per comodità chiameremo col nome di battesimo, prende una sedia e si siede al centro della scena. Cala il sipario. Si accendono le luci? Qualcuno le accende perchè non sono capaci d’accendersi da sole. Parte un applauso, chissà quando arrivera!

Atto 3. Esterno notte. Le stelle sopra le nuvole si sa che ci sono, sulla fiducia, ma non si vedono. Il vagabondo è rimasto fermo sui suoi passi. Medita di cambiare nome di battesimo e lo dice a chiari pensieri. Arriva Alfredo con le palle girate. “Mi girano le palle” dice Alfredo mentre qualcuno, dalla platea, le sta già indicando. “Mi girano perchè oggi è il giorno di chiusura, come ieri”. Il vagabondo ritorna sui suoi passi camminando all’indietro. Esce di scena. Rumori fuori scena. Alfredo afferra le palle e le ferma ma, pian piano e poi sempre più forte, comincia a girare lui.

Morale: se volete vivere felici allargate le vostre vedute o, almeno, prendetele una misura di più.

La critica: finale scontato, si poteva osare di più nel secondo atto, non tutte le ciambelle riescono.

La stampa: ira di Fini per le intercettazioni, Lippi: fidatevi ancora della Nazionale, Autostrade affollate per il rientro dal mare. 

 

Postato da: penzogi a 16:14 | link | commenti (2) |

 

  

Una battuta non si nega a nessuno

(Intercettazioni quando non c’era il telefono)

“Per non lasciare impronte? Fumata bianca”

 

Postato da: penzogi a 11:29 | link | commenti |

 

  

“Tocca fare tutto a me. Da quando è scoppiato lo scandalo intercettazioni il mio portavoce non risponde più al telefono” (Guido Penzo)

 

Postato da: penzogi a 11:02 | link | commenti |

16/06/2006
 

  

Voglio leggere, andando sul sicuro (perchè mi piace la loro scrittura): Camilleri, , e Deaver , Poi, mi icuriosisce Ironica con Lehane. Suggerimenti (Qual’è l’ultimo, ma non ultimo, libro che avete letto)?

 

Postato da: penzogi a 16:48 | link | commenti (6) |

 

  

Approfitto dei ricordi di melpuk per cercare di ricordare

Quando scendevo in cortile, dietro casa, spesso con gli amici giocavo con i giornalini. Si giocava a carte, sette e mezzo, ed i giornalini erano la “posta”. C’erano periodo che avevo tre/quattro buste piene di fumetti, nell’angolo tra i due divani, in sala. Così come si accumulavano, sparivano. Non sempre li leggevo, ma ricordo Capitan Miki

 

 Per il suo formato orizzontale, poi  Il grande Blek  e Zagor. 

 

Poi, molto tempo dopo, è arrivata Valentina. Come Valentina Mela Verde

 

Postato da: penzogi a 14:56 | link | commenti (2) |

 

  

“HO PASSATO SETTIMANE INTERE

AD IMPARARE IL LINGUAGGIO DEI FIORI

PUR D’AVER QUALCUNO CON CUI PARLARE”  ©

 

Postato da: penzogi a 14:29 | link | commenti |
copyright, guido penzo

15/06/2006
 

  

 PRO ME MEMORIA : DAL 22 GIUGNO AL 17 LUGLIO, AREA MAZDAPALACE, MILANO.

 

Postato da: penzogi a 13:35 | link | commenti (2) |

 

  

 

“Chi sono le Brigate Carosello? Vecchi personaggi sbucati dal passato televisivo che, dopo un lungo esilio, decidono di fare irruzione negli spot per stravolgerne i finali. La loro ribellione non ha nulla di nostalgico. Chiedono di liberare le storie e si appellano alla fantasia del pubblico. Un uomo, risucchiato dal proprio televisore, fa la loro conoscenza, e la sua vita cambia. È il racconto che prende idealmente per mano le altre ventitré storie della raccolta. Sullo sfondo, una vita regolata dal principio dei punti, dove gli anziani trascorrono le vacanze all’ipermercato e gli amori nascono in autogrill, dove sorridenti poliziotti della felicità multano i musoni. Dove due gemelli africani vivono con lo stesso permesso di soggiorno, e un uomo decide di diventare brutto per liberarsi dall’ossessione della bellezza. Tutti consumatori che tentano di forzare la gabbia degli acquisti per ritrovare lo slancio di un sogno.”

Scritto da un ottimo giornalista oltre che amico (che non sa che lo è): Paolo Pasi, LE BRIGATE CAROSELLO, ExCogita Editore

PASSAPAROLA

 

Postato da: penzogi a 13:18 | link | commenti (3) |

14/06/2006
 

  
“Ho visto un pippistrello volare alle tre di pomeriggio. Brutta cosa l’insonnia”. ©

Postato da: penzogi a 16:05 | link | commenti (3) |

 

  

TUTTO IL CALCIO SUI MACCHERONI, MINUTO PER MINUTO.

 

Se l’Italia vincerà i Mondiali, chi avrà acquistato un televisore LCD o al plasma di dimensioni maggiori ai 32 pollici presso un negozio di una nota catena verrà completamente rimborsato. Se l’Italia vincerà i Mondiali i filmati di repertorio sulle vittorie dell’Italia saranno più lunghi. Se l’Italia vincerà i Mondiali i nostri lavoratori all’esterò saranno felici di dire “Io sono un italiano”, ma saranno comunque guardati storto. Se l’Italia vincerà i Mondiali Prodi potrà dire di essere partito col piede giusto. Se l’Italia vincerà i Mondiali dovrò ricordarmi in quale cassetto ho messo la bandiera italiana. (Fine primo tempo).

(Secondo tempo) E’ l’Italia più offensiva che Lippi potesse scegliere. Le incognite e le paure della vigilia svaniscono via via. La procura di Napoli si prepara alla richiesta di rinvio a giudizio per 37 persone. E’ di Totti l’assist, su angolo, per il gol di Pirlo che, con un gran tiro a girare dal limite, toglie l’ansia all’Italia. Scorrendo le motivazioni dei pm, ci si rende conto di come Moggi avesse messo in piedi un cartello di squadre, legate alla Juve e alla Gea. Gli azzurri non soffrono mai, tengono in mano il gioco, dimostrando di essere al livello delle migliori nazionali viste fin qui. Un’associazione in grado di condizionare l’intero campionato 2004/05 dallo scudetto alle retrocessioni. Il cuore dell’Italia batte solo a destra, Gila corre e spesso si sacrifica per il compagno di squadra Toni. Secondo i pm la cupola avrebbe condizionato le attività dell’ufficio indagini della Figc. L’Italia in affanno resuscita con l’ingresso di Iaquinta. Se l’Italia dovesse vincere i Mondiali speriamo che un colpo di spugna non ci raggiunga tra capo e collo!

 

Postato da: penzogi a 11:36 | link | commenti (2) |

13/06/2006
 

  

NON SOLO CALCIO… SOLO CALCIO!

 

||| EUROPEAN FIELDS. CALCIATORI DELLA DOMENICA – Hans van der Meer
a cura di Bas Vroege

9 giugno – 17 settembre 2006
Museo di Fotografia Contemporanea e Piazza Gramsci, Cinisello Balsamo – Milano

“Accanto al calcio del business e dei mass media esiste ancora un gioco, praticato da tutti nei campi “minori” che troviamo ovunque. Il lungo e ampio progetto fotografico di van der Meer racconta in modo ironico, a volte surreale e a volte impietoso, ma sempre con grande umanità, la commedia umana che si inscena ogni week-end in ogni angolo d’Europa. La varietà e la bellezza dei paesaggi – periferie urbane, campi coltivati, coste, piccoli paesi, montagne – fa da sfondo e scenario a piccole e grandi gesta di atleti improvvisati.”

 

 

Postato da: penzogi a 13:28 | link | commenti (2) |

 

  

REGOLE DI RAME

PER UNA BUONA CONVIVENZA

in ufficio

(Avrei voluto scrivere delle regole d’oro, ma avevo paura che me le rubavano)

 

Bussare prima d’entrare.

Bussare prima d’uscire.

Bussare ogni tanto per dare l’impressione di essere vivi.

E’ vietato parlar male dei presenti, se non hanno le cuffiette.

L’anzianità fa testo, meglio se tascabile.

Si alza la voce solo se si ha ragione e non più di tre per volta.

Le visite di esterni sono consentite fino alle 23.

Al computer non andate su siti porno, meglio siano loro a venire da voi.

E’ vietato fumare.

Mangiate più frutta e verdura.

Se la giornata va storta è colpa dell’oroscopo.

L’ultimo che esce controlli che il ferro da stiro sia spento.

Mettete i puntini sulle i.

Togliete il cappello di chi è andato via, prima di sedervi.

Chiedete sempre la misura, se volete fare le scarpe ai colleghi.

Potete innaffiare l’orto dalle 9 alle 12.

Se avete l’impressione che manchi l’aria, fate la richiesta.

Se vi affacciate e notate che il sole batte, non è adescamento.

 

Postato da: penzogi a 13:15 | link | commenti (2) |

12/06/2006
 

  

Forse dovrei essere più razionale, più nazionale, più junghiano, più lungimirante, più apollineo, più operaio, più il contrario d’infante, più esaustivo, più specchiante, più imbiancante, più venente da destra, più concretizzante ma come si fa a non amare un oroscopo così…e non me lo sono neanche scritto io.

Acquario (20 gennaio – 19 febbraio)

Per quanto riguarda le autorità astrologiche, hai il permesso di non presentarti al lavoro. Non posso dirti se questa autorizzazione conterà qualcosa per il tuo capo o i tuoi dipendenti. Ma il fatto cosmico puro e semplice è che nei prossimi giorni dovresti fare il possibile per ridurre le responsabilità, seguire i tuoi capricci e indulgere a dolci piaceri che non riflettono in alcun modo il freddo, crudele mondo del lavoro. È arrivato il momento di vagare in un campo di fiori selvatici e di dare la caccia alle farfalle. O qualcosa di simile. (L’oroscopo di Rob Brezsny,  Illustrazioni di Francesca Ghermandi 9/15 giugno 2006)

 

Postato da: penzogi a 15:14 | link | commenti (1) |

08/06/2006
 

  

“Non c’è sempre un motivo perché un orchestra suoni,

può anche improvvisare”.

 

pensateci.

 

Postato da: penzogi a 16:25 | link | commenti (3) |

 

  

E’ ON LINE L’ANTOLOGIA DI SEDANI.

 

IO MI LEGGO A PAG. 18 e 20.

 

Postato da: penzogi a 14:26 | link | commenti |

07/06/2006
 

  

 

L’autore di questo blog guarderà i prossimi Campionati Mondiali di Calcio con un occhio critico, con un occhio distratto, con un occhio di riguardo. Non sarà prevenuto a causa della fila che c’è in autostrada e se proprio dovrà innalzare una barriera tra se ed il pallone, lo farà a distanza regolamentare. Sarà rigoroso con i falli in area e deplorerà ogni forma, triangolo compreso, di atteggiamento anti-sportivo. Seppur mai dimenticando che il “Fantacalcio” non è un gioco sponsorizzato dalla Gazzetta ma è quello che è accaduto negli ultimi anni negli stadi italiani, stigmatizza le afferma azioni in gioco pericoloso di Berlusconi:  ROMA – A proposito dello scandalo nel mondo del calcio il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha commentato dicendo che « O è colpa di tutti o di nessuno». A seguito di ciò la Magistratura ha aperto un fascicolo a nome di Nessuno. Per la cronaca e per la numerologia, prendendo posizione nello spazio vuoto lasciato da Zambrotta, convenendo poi che Neste è Out, Del Piero è In e Totti ha tutte le carte in regola, si danno i numeri: 4 – 3 – 1 – 2. (fine primo tempo).

 

Postato da: penzogi a 15:30 | link | commenti (3) |

06/06/2006
 

  

Acquario (20 gennaio – in particolare 19 febbraio) secondo l’oroscopo di Rob Brezsny 

Nel corso della gravidanza c’è sempre un momento in cui il feto comincia a muoversi e la madre lo sente per la prima volta. Spesso dà un calcio o un pugno. Prevedo che la prossima settimana anche voi percepirete un metaforico movimento fetale, Acquari. Questo vi porterà sulla soglia di un rito d’iniziazione. La sensazione potrebbe essere impercettibile come un colpetto superficiale oppure profonda come un roco lamento. In quell’attimo magico, vi renderete conto che è germogliata una nuova forza. Preparatevi mentalmente a un parto che verrà dal futuro…

Praticamente PARTORIRO’ UN EXTRATERRESTRE.

 

 

Postato da: penzogi a 21:31 | link | commenti (1) |

 

  

“Dopo due settimane di ginnastica dolce sono aumentato di tre chili. Non esiste un corso di ginnastica ipocalorica?” ©

 

Postato da: penzogi a 16:49 | link | commenti (2) |
guido penzo

 

  

 

foto di GF. Arman (non è un autoscatto).

 

Postato da: penzogi a 16:27 | link | commenti |

05/06/2006
 

  

“Se la giornata va storta è colpa dell’oroscopo”  Guido Penzo©

 

Postato da: penzogi a 17:01 | link | commenti (3) |
copyright, guido penzo

 

  

Un noto giornale economico inglese, senza fare nomi, mette in luce i benefici dei risultati calcistici

 

Vincere il Mondiale aiuta l’economia

Restituite il cellulare a Moggi.

 

Se l’Italia riuscisse a conquistare la Coppa del Mondo, in qualunque modo,  aumenterebbe la fiducia dei consumatori nel nostro mercato, senza bisogno di controllare lo scontrino.

 

 

LONDRA Il calcio, oltre alle ossa, fa bene all’economia. Gli analisti appoggiano gli uomini di Lippi, vorrebbero che Cannavaro da capitano diventi Generale e che ci sia sempre una telecamera puntata su Ilary Blasi mentre gioca Totti. In un articolo pubblicato su un giornale economico inglese, si parla di quella che può essere l’influenza del calcio sull’andamento dell’economia sia su scala nazionale che su scala condominiale. E come già anticipato a fine marzo dagli esperti di una Banca molto popolare, i Mondiali in Germania assumerebbero un valore particolare soprattutto per il nostro Paese.

LA VITTORIA VALE LO 0,7% DI CRESCITAL’assunto su cui si basa il lavoro è quello secondo cui la vittoria della nazionale di un Paese a un mondiale porta una crescita aggiuntiva della sua economia dello 0,7 rispetto al risultato dell’anno precedente, oltre a una crescita degli indici di borsa. E non è solo Moggi a dirlo. La produttività persa dai tifosi che si mettono in malattia pur di stare di fronte al televisore per seguire le partite, verrebbe ampiamente recuperata in termini di Pil nel boom degli acquisti di televisori al plasma, di bibite alcoliche, di panini col salame, di quotidiani sportivi, di bandiere dell’Italia. Ed è in base a questi dati che è nata la campagna “Restituite il cellulare a Moggi”. E’ in questi momenti che bisogna mettere da parte antichi dissapori campanilistici per stringersi attorno al genio di Moggi che tanto ha dato per le vittorie della juventus in campo nazionale. Contribuisci alla carta prepagata da utilizzare per le chiamate all’estero. Condizioniamo il Mondiale, prima che sia lui a condizionare noi.         Guido Penzo, 05 giugno 2006.

 

Postato da: penzogi a 16:25 | link | commenti |

 

  

Io non lo conoscevo bene, anzi.

“Societa’ marketing oriented, specializzata in software cerca marketing manager con lungo stage in societa’ leader per training mirato a raggiungere il target del budget. Si richiede perfetta conoscenza della lingua italiana”. (Umberto Domina)

“Sabato 27 maggio è morto Umberto Domina, scrittore e umorista. Aveva 85 anni, ed era stato un affermato autore radiotelevisivo… Grande umorista, affettuosamente ironico e talvolta surreale, Domina appartiene alla stagione dei professionisti della tv, una stagione che pare ormai perdersi nel tempo” (Aldo Grasso, Corriere della sera, 3 giugno 2006). Omaggio ad Umberto Domina.

 

Postato da: penzogi a 15:59 | link | commenti |

 

  

“La Storia non é questione di punti di vista,

quella e la Geografia”. (Guido Penzo ©)

 

Postato da: penzogi a 14:32 | link | commenti (1) |
copyright, guido penzo

 

  

“Idem con patate”

FINALMENTE   QUI’   LA RICETTA.

 

Postato da: penzogi a 12:42 | link | commenti |

31/05/2006
 

  

“NON RIESCO A STARE DIETRO A TUTTO,

POSSO STARCI DI FIANCO?” 

 

Postato da: penzogi a 19:24 | link | commenti (6) |
copyright, guido penzo

 

  

Ci sono libri che non smetteresti mai di sfogliare, come un sempreverde. Libri che lasciano il segno, se ti colpiscono di costa. Libri che gli allibratori pagherebbero per avere, scomettiamo? Libri appoggiati sopra il comodino ed altri sotto, per non farlo traballare. Libri che avresti voluto scrivere, ma così hanno meno errori di ortografia. Libri che non vedi l’ora di leggere neanche fosse l’orario delle ferrovie. Libri che ti tengono compagnia durante i viaggi, mentre Guido. Libri che vorresti rileggere se solo non te li avesse portati via lei quando ti ha abbandonato. Libri da leggere in bagno, che non smetteresti di leggere fino all’ultima pagina, ed è inutile che bussino. libri che ci sentiamo lunedì…

 Ci sono copertine di Decablog e non solo.

 

Postato da: penzogi a 19:15 | link | commenti (1) |

30/05/2006
 

  

Da un’indagine Censis emerge che il 66,2% dichiara di conoscere
almeno una lingua, il 28,5% ammette di aver frequentato anche le orecchie, mentre solo il 14,3% va a naso.

Lingue: gli italiani le studiano
ma poi si esprimono a gesti

Solo il 4% dichiara che conoscere una lingua straniera allarga gli orizzonti nella ricerca dell’anima gemella. Spinto da una forte motivazione il 17,9% dichiara di leggere i giornali stranieri, ma solo quelli sportivi.

Non sorprende il fatto che la maggior parte degli intervistati dichiari di aver imparato l’inglese (53,5%) con lo scopo di chattare in internet. C’è chi studia il francese (37,1%), solo per poter capire il libretto d’istruzione della Citroen, mentre s’impara il tedesco (4%) per poter ordinare la birra all’Oktoberfest. Lo spagnolo è la lingua scelta dai giovani che mirano ad andar a Barcellona, a bivaccare sotto le finestre dello studio tv del programma di Fabio Volo. Il 33,8% delle persone intervistate ha dichiarato di non sapere parlare alcuna lingua straniera ma è convinta di farsi capire lo stesso, soprattutto con le giapponesi.

L’indagine Censis rileva dati piuttosto scoraggianti anche sulla futura diffusione delle lingue straniere in Italia. Infatti nonostante il 68% degli intervistati sia convinto dell’importanza delle lingue per  poter seguire i mondiali di calcio e poter leggere correttamente i nomi sulle maglie dei calciatori, non c’è una forte motivazione a imparare una lingua straniera quando il mondiale sarà finito. (Guido Penzo)

 

PS. Avevo iniziato a studiare una lingua morta, ma poi le mosche mi hanno dato fastidio
    solitocronopio

 

Postato da: penzogi a 19:05 | link | commenti (1) |

 

  

Affranto cospargo il capo. Lui dipana, io l’aspetto astante, lei no. Chichessia guarda l’io sberleffo.

Non è facile, quando è difficile, trovare un titolo ad uno stato d’animo confinante ad Est con il mare Magnum. Meglio sarebbe fare di tutto un ghiacciolo. Vita amarena. Ma a volte bisogna trovar il coraggio, seppur non sempre nè dove, d’affrontar la cruda realtà (per chi piace al dente). Oggi è così, domani sarà là. Eterno movimento natante. Quando si, quando nì. Solo il cordo ripetuto* può giovare. Sarà l’età che avanza e il suo rumoreggiare che neanche nel riposo trovo pace (è un modo di dire, non inviatemi militari in missione). Inconclu dente canino abbaia, mordente prima vernice poi. Gioco, divertissment castigat mentr top ball. Neeeeee. Eppur se fossi solo su un’isola deserta, sarei soggetto e sceneggiatura, astante là, di fronte al mare in perpetuo moto d’acqua. Assettati e bevi alla fonte della verità prima che diventi domanda da quiz all’eternità.

*ricordo.

 Folon.

 

Postato da: penzogi a 16:34 | link | commenti (2) |

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