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22/09/2006
 

  

 

“Al contrario della cucina tradizionale, nella cucina creativa gli ingredienti non sono mai al loro posto” (Guido Penzo ©)

 

Postato da: penzogi a 09:56 | link | commenti |

21/09/2006
comix

  

M’AGHI?

“Ieri una cartomante mi ha chiesto se volevo che mi facesse i tarocchi. Ho capito che non era una grande cartomante quando mi ha chiesto di che misura li volevo!” (Guido Penzo ©)

 

 

Postato da: penzogi a 16:13 | link | commenti (6) |
comix

 

  

QUANDO IL GIOCO SI FA SERIO,

SMETTO DI GIOCARE (Guido Penzo ©)

Pre messo quanto scritto sotto (non sotto sotto, che è inutile tentare di alzarlo, ma sotto nel post giù) e che non si può far finta di non leggere, ho anche messo del colore per attirare l’attenzione di chi è indeciso tra bianco o nero, vorrei scrivere CON IL VOSTRO CONTRIBUTO  le REGOLE PER UN GIOCO CHE NON SI RISPETTI.

Le voci, più o meno acute, potrebbero essere: 1. Numero giocattori o giocattrici o altro. 2. Chi incomincia? (attenzione perchè chi comincia è già a metà). 3. Quanto deve essere bello il tabellone? 4. Dove si siedono quelli al punto 1? 5. Le forme e i contenuti dei segna posto posti sul tabellone. 6. Chi da il via e a chi? 7. I dadi con le facce di bronzo. 8. Come capire che il gioco è finito (è già ora di merenda?). 9. Varie ed eventuali. 10. Carta più alta vale anche se con i tacchi? 11. Quando dire Rien ne va plus. 12. Asso piglia tutto, debiti di gioco compresi. 13. La matta, cosa fare se chiede di giocare?. 14. Da chi s’incomincia a dare le carte, e le biro? 15. Chi pesca il jolly lo ributta in acqua. 16. Per cortesia, che qualcuno tolga la benda alla mosca, che continua a sbattere contro la finestra chiusa o aprite la finestra. 17. Saltino: Come si compongono le squadre, rettangole o isosceli? 18 Tarocchi o originali? 19. Giarina  Si conta in senso orario o antiorario e se si conta in senso antiorario da che ora si incomincia? E se invece si conta in senso orario, usiamo quello ferroviario partenza e arrivo, o quello dell’autobus, signora tolga la borsa dalle portiere ché non si chiudono? 20Giarina Carta canta?

PREMIO ARCHIMEDE 

 

 

 

Postato da: penzogi a 13:36 | link | commenti (11) |

 

  

 

 

La libertà di parola o di sinonimo.

Girando del più e del meno, su e giù, ho trovato questo incontrieventicalendariodove ad Urbino dal 6 al 10 ottobre 2006. Così mi sono domandato: Ci sei? Purtroppo no, io Effe 23. Poi ho scritto senza pensare, che ogni gioco che si rispetti deve avere delle regole ma il gioco che non si rispetti? Il gioco che si prende gioco dei giocatori deve essere regolato, regolare o extralarge? Sfatiamo un mito: Il gioco è bello indipendentemente dalla durata. Smaghiamo una massima: al massimo fino a merenda. Mettersi o metterno in gioco? E quando, giocando con le parole, vinci, dove le metti? Le metti in bocca al primo che incontri per la strada, maestra, e che si chiede chi gli ha messo in bocca quelle parole? (La strada maestra piena di buche è una strada precaria?). Inequìvocabilmente a me piace giocare con le parole,  il che e il come non è facile. E’ più semplice far girare cinque clavette sulla testa che mettere d’accordo cinque parole che ti girano dentro la testa. Per Uno poi che è di poche parole, seppur a ragion venduta a caro prezzo, lo è ancora di più, senza offendere nessuno. La parola riassume, altri meglio di me, un mondo ma anche oltre. Il giocatore al sol si sollazza quando partecipa e vive il riconoscimento come eslusività tra i due. Sol io e te, luna o l’altra, sappiamo il codice. E’ il riconoscimento dell’appartenenza oltre ogni conFINE, non più nè meno nè meglio. E’ come quando leggi un giallo e ti aspetti un assassino, leggi un rosso e ti aspetti un vino, leggi un bianco e ti aspetti un baleno. Una volta Guido Penzo, a memoria, aveva scritto: “Uno è veramente libero quando può usare tante vocali indipendentemente dalle consonanti”. La libertà di parola o di sinonimo. Che ancora, non so giocare a rebus, sciarada, anagramma, l’anello di gesso del Re Salomone, la spada di Damocle, la bici di Anacleto e lo scacco…

Ieri ho dato scacco matto ad un amico. Oggi me l’ha riportato indietro, ne voleva uno normale“. (Guido Penzo ©)

 

Postato da: penzogi a 11:34 | link | commenti (3) |

19/09/2006
test a test

  

TEST O CROCE

Dato che ognuno ha già la sua croce, proviamo col test:

AUTOSTIMA: CHI, IO?

Un test con noi stessi, un test a test che vi aiuterà a capire il livello della vostra autostima senza bisogno d’incrociare le dita mentre passate col rosso. Quante volte vi siete chiesti: Sarò in grado di oltrepassare il passaggio a livello prima che la sbarra mi cada sulla testa? Sarò capace di fermarla, guardarla diritto negli occhi e scappare col fazzoletto senza che lei mi tocchi a “bandiera”? Sarò capace di chiedere l’aumento senza minacciare di gettarmi dalla finestra anche questa volta? Sarò in grado di migliorare il mio record sui 400 metri, inseguito dal controllore e con i passanti che cercano di fermarmi? Questo test non vi indicherà la strada più corta per arrivare al successo senza trovare coda in tangenziale, ma sarà determinante nella scelta della cravatta da abbinare alla polo per non farvi notare sul campo da golf…occhio alla buca. Se siete pronti, se non avete ancora calato la pasta o scalato l’Everest, se avete già finito il quotidiano sudoku sul quotidiano, ecco il test.

1) Durante una riunione sei in disaccordo col tuo capo, cosa fai? A. Scuoti il capo fino a quando ti dice di smetterla. B. Prendi le distanze con un metro di legno. C. Presenti il tuo curriculum al suo superiore.

2) Ti capita spesso di pensare: A. Se Bush governa gli USA, anch’io potrei diventare Miss Italia se mi taglio la barba. B. La prossima volta mi presento alle elezioni: “Piacere, sono io”. C. Se trovo il ritornello vado a Sanremo.

3) Accettare le avances di un collega significa: A. Dovergli dare un passaggio a casa anche questa sera. B. Salutare i soldi che ti sta chiedendo in prestito. C. Che vuole conoscere la collega più giovane che lavora con te.

4) La passione è: A Svegliarla tutte le mattine con un fiore e frustarla col gambo fino a quando non si alza. B Andare a piedi da Varese a Roma per vedere Ramazzotti e arrivare quando il concerto è già finito. C Invitarla tutte le sere a cena fuori, per non farle capire che, a 45 anni, vivi ancora a casa dei tuoi.

5) Quando in una discussione hai torto: A Ti arrabbi e butti a terra tutte le carte che hai sulla scrivania, tanto non erano comunque 40. B Telefoni alla moglie del collega e ti presenti come suo amante. C Sorridi e metti in frigo la vendetta.

6) Qual’è il tuo sogno nel cassetto? A Trovare la chiave per aprirlo. B Prendere il massimo a questo test. C Vincere 500.000 euro a Cultura Moderna.

Adesso che hai letto il test vorresti leggere anche il risultato per poi, in base a quale profilo ti piace assomigliare, dare le risposte giuste. Ma siccome questo non è un test scientifico (non ci sono domande di scienze), ecco i profili mescolati: MAGGIORANZA di A o B o C: La tua autostima oggi va bene, non hai fatto molta fatica a farla partire. Potrebbe andare meglio se non continui a mentire sull’età. Pensa che c’è chi dimostra di più. Non c’è bisogno poi di indossare vestiti non abbinati tra di loro perchè la vita ti sorrida, basta dire qualche battuta, ogni tanto. Ricorda che se tu non esistessi qualcuno se ne accorgerebbe, non solo perchè c’è un parcheggio libero in più. Pensa che domani è un altro giorno e se questa notte c’è la pulizia delle strade, pensa a dove parcheggiare l’auto, con stima, tuo Guido.    (Guido Penzo ©)

 

Postato da: penzogi a 11:40 | link | commenti (31) |
test

18/09/2006
 

  

Da qualche parte devo aver letto (appunto) che più si dorme sul posto di lavoro più si lavora (o qualcosa del genere).

 

Se è vero che un riposino di 20 minuti aumenta la produttività, lasciatemi allenare per migliorare il mio record personale di 80 minuti.

 

Giusto cinque minuti fa uno mi ha toccato chiedendomi “Cosa fai, dormi?” . Adesso ho capito cosa ha provato Maiorca, quando è andato a sbattere contro un fotografo, nel tentativo di record d’apnea.  Vagli a spiegare, al collega, che ha invalidato il mio nuovo record di pennichella pomeridiana. E c’era pure un leggero vento a favore. Se almeno avesse letto il giornale, questa mattina, invece di mettersi subito al lavoro, saprebbe che un dipendente che incrocia le braccia alla scrivania, non per scioperare ma per appoggiarci la testa sopra,  sarà, al risveglio, più efficiente e più produttivo.  Combattere quella leggera sonnolenza post pranzo è una lotta impari che renderà nervosi ed insofferenti.  Meglio arrendersi e appellarsi alla convenzione di Ginevra (la convenzione per gli sconti nei negozi svizzeri). A scanso d’equivoci e di capi ufficio, tenete sempre un foglio accanto a voi sul quale avrete scritto l’alibi: E’ provato che tanto più ci si riposa tanto più diminuisce il rischio d’incidenti sul luogo di lavoro (autisti esclusi). Aggiungete poi che la siesta è diventato un must nei paesi tecnologicamente più avanzati (e per questo voi siete “oltre”). Senza dimenticare che i più grandi geni della storia da Euclide al Genio della Lampada , da Einstein a Maradona, hanno avuto le migliori intuizioni durante i “pensieri ad occhi chiusi” pomeridiani. Potrei essere più preciso, ma non mi pagano gli straordinari…

 

 

Postato da: penzogi a 15:31 | link | commenti (6) |

 

  

IO IN IO

 

 

Postato da: penzogi a 14:13 | link | commenti (2) |

 

  

 

«The Jean-Michel Basquiat Show». Triennale, viale Alemagna 6, tel. 02.72.43.41. Orari: mart. dom. 10.30/20.30. Ingresso: 8-6 euro. Dal 19 settembre al 21 gennaio 2007.

 

Postato da: penzogi a 13:58 | link | commenti (4) |

 

  

NON PRESTATE ORECCHIO

SE NON SIETE SICURI

CHE VE LO RESTITUISCANO (Guido Penzo ©)

 

 

Postato da: penzogi a 11:50 | link | commenti (2) |

 

  

Non so ancora su che tasto battere oggi,

 

si sono comportati tutti bene!

 

 

Postato da: penzogi a 08:58 | link | commenti (4) |

15/09/2006
comix

  

Ho avuto una illuminazione…capita.

 

“SECONDO ME LA TERRA NON E’ ROTONDA,

ALTRIMENTI ROTOLEREBBE!” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 16:03 | link | commenti (14) |
comix

 

  

“Anche se un libro è interessante, non leggetelo tutto d’un fiato, potreste sentirvi male”. ©

 

Postato da: penzogi a 15:44 | link | commenti (5) |

14/09/2006
 

  

PER L’INTRODUZIONE, NON SPINGETE!

 

Postato da: penzogi a 16:15 | link | commenti (4) |

 

  

Per fortuna c’è ancora religione.

“TRA MAOMETTO E DIO NON METTERE DITO 2, LA RISPOSTA”

L’avevo scritto che le affermazioni del Papa, in visita pastorale a casa sua, erano un poco “forti”. Gli risponde, da un altro pulpito il Gran Muftì della Turchia:

 

ANKARA – «Aspettiamo che il Papa ritiri le sue parole e chieda scusa all’islam». E’ molto duro, e negativo, il primo commento di Ali Bardakoglu, presidente degli Affari religiosi della Turchia, che è la massima autorità islamica di Stato, definibile come «Gran Muftì» di Turchia. La replica si riferisce alla «lectio magistralis» tenuta martedì scorso da Benedetto XVI all’università di Regensburg in Germania, sui rapporti tra islam e guerra santa, compresa anche un’interpretazione sulla dottrina maomettana.

 

 

“Sono stato frainteso, mica parlo arabo”.

 

Postato da: penzogi a 16:07 | link | commenti (1) |

 

  

CERCASI INTRODUZIONE

Non mi chiedete com’è fatta, da quanto tempo l’ho persa, dove mi trovavo, se mi sono guardato in torno o in ovale? Voglio essere introdotto, non mi chiedete in cosa? La classica introduzione, non per forza in greco perchè così è più classica. Una introduzione tipo: adesso ti spiego io cosa stai per leggere, io che non lo conosco ti avvicinerò alla sua lettura senza che se ne accorga. Non dovete scomodare Hegel, Kant, Diabolik che poi fanno fatica a rimettersi comodi. Una introduzione nel classico stile di chi la scrive, per invogliare il lettore che, avendo già comprato il libro, ormai è troppo tardi. Una introduzione, a cosa? Alle battute che ho raccolto col titolo:

Piatto piange, iena ridens e le stelle stanno a guardare 

e che con una “promessa d’introduzione” spedirò direttamente a casa vostra, via e-mail.  Scrivo seriamente, quindi non mi chiedete se è compresa nella spedizione la pentola con quello che vi bolle, il televisore 32 pollici che poi tenete il televisore e mi restituite i pollici, la ciclette da camera che è fallata perchè non s’inpenna. Se volete potete scrivere anche una recensione, che poi cancello io “recensione” e scrivo “introduzione”. Datemi retta e datemi anche l’indirizzo e-mail nel contesto.

 

Postato da: penzogi a 12:51 | link | commenti |

13/09/2006
 

  

HO AVUTO UNA TELEVISIONE

In merito alla parte finale del post di sotto ho pensato una cosa, commentatemi cosa ne pensate. Partiamo dal pre supposto che uno scrive. Se scrive su un blog è perchè pensa, o spera, che qualcUno lo legga. Non entriamo nel merito di cosa, e come scrive. Chi scrive lui se la pensa. Se dovessimo entrare nel merito copriamoci perchè fa freddo. Oltre: poi c’è un concorso, SCRITTOMISTO. Uno dice: perchè non partecipare? La domanda giusta sarebbe: perchè partecipare? E’ una domanda retorica. Oltre: Uno si domanda: come posso partecipare visto che le battute devono essere 140 mila? Perchè Uno scrive battute e se anche le riconta tante volte, per adesso sono solo 140. Ci vorrebbe un’idea!

Ecco l’idea: Perchè non mi scrivete voi una introduzione (si dice così?). Nel senso che mi scrivete un messaggio  con scritto “L’introduzione te la scrivo io”. Io allora mando a chi mi ha scritto, in allegato, le mie prime 140 battute. Uno le legge, ci pensa un poco e poi mi rimanda uno scritto che inizia  con “Introduzione alle battute di Guido Penzo, senza conoscerlo neanche un poco“. Io metto poi assieme tutte le introduzioni, una dopo l’altra con il nome e il cognome di chi l’ha scritta e poi rifaccio il conto. Se arrivo a 140 mila o almeno le mando.

 

Non so se sono stato chiaro. Un’opera singolare (io) con tante introduzioni (voi). Male che va, voi vi siete letti le battute. Che ne pensate? L’idea vale una candela?

 

Postato da: penzogi a 16:35 | link | commenti (6) |

 

  

IL SACRO E PROFANO GRILL ALLA RICERCA DEL TEMPLATE

Questo è un post di servizio per 12 a scelta: piatti, originali, vegetaliequali, soldati alle prime armi, soldati e restituiti dopo l’uso. E’ il template quello che conta? Ditegli di smetterla o comunque di contare sottovoce. Per me che non so neanche cosa significa compiuter (non so neanche come si scrive), per me che l’informatica era l’unica cosa che non volevo fare dopo il liceo, per me che il linguaggio basic era solo l’inizio, per me mezzo litro d’acqua liscia, grazie. Così ci ho provato, empiricamente. Non mi chiedete nè di rifarlo nè di riscriverlo. Oggi, per esempio, ho ritagliato, copiato, incollato, provato, cancellato, incrociato le dita, scrociate per battere sulla tastiera, eccetera, per avere delle scritte che corrono su e giù nella colonna di destra. Mi sento come un bambino che ha tovato un nuovo gioco. Dal numero di frasi sulla destra si capisce quanto sono ancora bambino. Domani il papà che è in me ne toglierà qualcuna, sempre che il bambino che è in me non gli buchi le gomme e non possa usare l’auto che è in me per venire al lavoro che è davanti a me. Intanto sono arrivato a 140 battute per SCRITTOMISTO. Lo so che le battute devono essere almeno 140.000, ma se io gli scrivo che avevo letto con la virgola 140 virgola 000 ci cascheranno? Li avrò sulla coscienza se si faranno male? Io credo che 140 battute che fanno ridere sono meglio di 140.000 che no. Battute come? Come quelle che scorrono sulla colonna di destra. Voi che ne dite?

 

Postato da: penzogi a 15:41 | link | commenti (3) |

 

  

“Per fare a pezzi un uomo non è necessario avere un coltello, basta dirgli che parcheggia male”. (Guido Penzo ©)

 

Postato da: penzogi a 09:04 | link | commenti (6) |
comix, guido penzo

12/09/2006
 

  

Potrebbe creare dipendenza, poi è difficile licenziare.

 

 

Postato da: penzogi a 21:10 | link | commenti (5) |

Mai letta, fino adesso.

  

NO TIZIA.

“Un folle, colto da un raptus, scende in strada e si mette a sparare alla cieca. Poverina!” (Guido Penzo ©)

 

Postato da: penzogi a 21:04 | link | commenti (1) |
comix, guido penzo

 

  

L’ultima volta? Verso fine ottobre…inizio novembre, non ho segnato la data sul calendario. A dire il vero avevo già smesso tre anni prima, poi ho ripreso. A darmi la forza di smettere è stata la voglia d’iniziare una nuova vita. Cambiare abitudini, cambiare città, cambiare auto, cambiare sesso, cambiare nome. Ho iniziato cambiando le abitudini. In ordine alfabetico, ab…Perchè ci vuole una regola, un ordine, un orario di clausura. Non si può continuare a far finta di niente. Svegliarsi tutte le mattine e far finta di niente. Lavarsi, fare colazione, uscire di casa e far finta di niente. Salire sul tram, sedersi, il controllore che ti chiede il biglietto e far finta di niente. Senza regole non si va da nessuna parte, anche senza biglietto. Così ho smesso. Piuttosto mastico una biro. Ma ho smesso. Sono arrivato anche a masticare 20 biro al giorno, cappucci molti di più. Lo so che è dura, che la strada è in salita, che potrebbe venire a piovere da un momento all’altro. Ma ho smesso, con la nutella ho chiuso. E’ difficile, credetemi, provate voi a spalmare una biro sul panino.

 

 

Postato da: penzogi a 20:56 | link | commenti (2) |
comix, copyright, guido penzo

detti

  

I FIGLI SONO PEZZI.

” C’è un detto che dice: genitori educare, nonni viziare. Per questo da quando sono diventato nonno ho iniziato a fumare” (Guido Penzo ©)

 

Postato da: penzogi a 20:40 | link | commenti |
comix, copyright

 

  

“Tra Maometto e Dio non mettere dito”

Sante parole dette nel giorno in cui si festeggia San Guido, auguri Guido. Parole che andrebbero scolpite su tutte le tavole e non solo su quelle calde. Parole che andrebbero ricordate prima di ogni partita di calcio e prima di ogni visita pastorale, indipendentemente dal gregge. Eppure oggi:

RATISBONA (Germania) – La guerra santa è contro Dio e l’Islam fondamentalista contraddice il profeta Maometto. Lo ha detto papa Benedetto XVI parlando all’università di Ratisbona durante il suo viaggio pastorale in Baviera.

Capisco che di Sante ce ne sono molte nel calendario, per non parlare delle guerre, ma che almeno ognuno si guardasse le proprie. Secondo me è come buttare ossigeno sul fuoco fatuo. Chi è il gosth writer del Papa?

 

Postato da: penzogi a 18:06 | link | commenti (2) |

 

  

“UNA RONDINE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FA AUTUNNO CALDO?” ©

“SE DIRE QUALCHE PAROLA IN FRANCESE FA FINO, POSSO EVITARE DI METTERMI A DIETA?”

 

Postato da: penzogi a 16:09 | link | commenti (1) |

 

  

NELLA VITA SI POSSONO INCONTRARE MOLTI TON, MA UNO SOLO E’ BON.

Non so se capita anche a voi, ma una delle cose più belle, quando torno a casa dal lavoro, è guardare nella cassetta delle lettere per vedere se qualcuno mi ha scritto. Tanto è il piacere che guardo anche nelle cassette di tutti gli altri condomini del palazzo. Immaginate la gioia che ho provato, ieri sera quando, tra una lettera minatoria dell’amministratore e una pubblicità del 33% diviso due su 18 prodotti tra i 100 già scontati del Supermagazzino, ho trovato una lettera di una lettrice della rubrica:

IL BON TON SI VEDE DAL MATTINO, PERCHE’ ALLA SERA SI DEVE RIFARE IL TRUCCO.

Dopo aver ritagliato il francobollo, messo le ciabatte che avevo lasciato ai piedi del letto (una fatica per farmele ridare), accesa la tv sulla Rai per una questione di auditel, mi sono rilassato sulla poltrona dove di solito poltrono. Com’è come non è mi sono addormentato. In sostanza copio e incollo: “caro esperto, mi vien quasi voglia di chiamarla expertise, se me lo permette, ché il francese fa più fino, domani sera avrò ospiti mia cognata, suo marito e i loro sette figli, in ordine di nascita e di cognome. una volta li mettevo in ordine alfabetico, ma gli ultimi nati si chiamano xavier, yuma e jessica e io non so mai se c’è prima la j, la x o la y. Non le dico caro exper, di quelle liti! anche perchè non è vero che gli ultimi saranno i primi, sa? devono aver messo in giro la voce, per via degli antipasti, che con quelli son sempre in ritardo. ma non divanghiamo, lo faremo dopo nell’orto, orbene, caro ex, avevo pensato di presentare come cenetta un maialino arrosto, sa, una cosa semplice, cottura media, a sangue freddo,selfservice, buffet, macedonia, caffé corretto, ché siam tutti laureati. mi chiedevo e non sapendomi rispondere chiedo a lei A il maialino va lavato prima della cottura o, come diceva mia nonna, il fuoco brucia peli e malanni? R se non convinco con le buone il maialino a salire sul fuoco, posso tentar con le cattive? e devono essere proprio cattive o è sufficiente trovar delle maleducate? C il maialino va distratto con raccontini e storielle, mentre cuoce a fuoco lento, o basta convincerlo che se sta buono poi arriverà santa lucia con i doni? D se per caso il maialino non ne vuol sapere di tenere una mela in bocca, posso sostituirla con un’anguria? è che in casa, a dir la verità ho solo quella…tanto è rotonda uguale, no? L per via della macedonia, è lo stesso se non la taglio a pezzetti, ma ognuno se la taglia come vuole?” Mettetevi voi nei miei panni di esperto culinario senza dire che vi vanno larghi. Questa lettera è peggio del  guanto di sfida lanciato da Lady R. a Mister S. che l’ha preso sul volo AZ 576. L’unto va lavato. Ecco cosa dice il Bon Ton in cucina: Gentile Già, ho riconosciuto la calligrafia della tastiera e in particolare la R al posto della B, lasciamo le ciance ai gatti: da premettere che se è vero che il francese fa fine, a lungo andare per vie traverse, il fisico potrebbe debilitarsi. In tal caso le consiglierei di cambiare fisico con un ingegnere o un maestro molto semplice, elementare. In merito all’invito della parentela, spero abbia messo la casa in ordine: la cucina in cucina, il salotto tra l’ingresso e l’uscita, il bagno in fondo in fondo a sinistra. Le sconsiglierei però di fare il maiale come al solito. Non tutti lo sanno apprezzare, ma se non può fare altrimenti con le patate: A Il maiale non va mai lavato, perderebbe tutto il suo fascino. Se il maiale inizia a fare il porco tenga le distanze con la sinistra e lo minacci con la forchetta del 2% nella destra. R Non gli faccia, ne volto, mai sapere che fine farà: lo lasci sui carboni ardenti per 10 minuti. Ogni tanto lo spolveri con olio, aceto, sale e pepe. Se il maiale dovesse insospettirsi dica che è per togliere la polvere. C Può distrarre il maiale come crede, se ci crede, ma non gli racconti delle storie crude. Le prepari già cotte. D L’anguria di benvenuto può sostituire la mela. Ma non dimentichi mai di avere sempre una mela al giorno da tirare al medico quando si avvicina. Infine la macedonia. Il bon ton prescrive un referendum per farla a pezzi tra Serbia, l’amaro Montenegro e l’Albania. Però, se vuole, mi giro dall’altra parte, a ponente.

Cosa aggiungere senza dilungarmi? A domani, alle 4 e 50.

 

Postato da: penzogi a 15:50 | link | commenti (2) |

 

  

“Non amo essere polemico e sollevare polveroni, perchè poi mi tocca pulire” ©

 

Postato da: penzogi a 15:14 | link | commenti |
guido penzo

11/09/2006
 

  

“Questa mattina hanno riaperto le scuole.  Tra poco passo e le richiudo.” ©

 

Postato da: penzogi a 18:00 | link | commenti (2) |
guido penzo

 

  

Pillole amare per buttar giù il morale.

“Cadere in depressione è l’unica caduta che non fa ridere ©

 

Postato da: penzogi a 17:17 | link | commenti (3) |
guido penzo

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