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04/03/2008
 

  

POLITICAMENTE SCORRETTO

Mastella non si è dimesso, è stato dismesso!

Di fronte a certe notizie bisogna prendere posizione: io mi sdraio, e voi?

 

Va bene fare le pulizie di primavera, ma buttare via il mastella con il bambino e l’acqua sporca…

“Dice che non si ricandida ché ha finito la candeggina.” Giarina

 

Postato da: penzogi a 11:04 | link | commenti (2) |

03/03/2008
 

  

SALUTARE E’ SALUTARE

(ne farò una malattia)

 

Postato da: penzogi a 10:12 | link | commenti (7) |

29/02/2008
 

  

 
 
“PRIMA DELLA FINE” 
 Morire non è da me. Tutti muoiono o no? Prima o poi. Muoiono i famosi e i militi ignoti. C’è chi muore di fame e chi alla ricerca della fama. C’è chi muore per fuoco amico e chi si tiene il tesoro dopo che è morto l’amico. C’è chi muore dalla voglia d’incontrarmi e chi muore mangiando le more. C’è chi ha avuto tutto dalla vita e gli manca solo la morte, per completare i tarocchi. C’è chi fa testamento e chi testaocroce. C’è chi la morte la fa bella e chi l’aspetta a Samarcanda. C’è chi vive in un vivaio che è un mortorio e chi lavora alla cassa, da morto. Ma se, senza ma e senza se…Voglio decidere io quando, come e dove. Morir dal ridere, colpito non da un serial ma da un comickiller…che sia una risata a seppellirmi (solo dopo aver visto Napoli).

 
FINE (Guido Penzo©)
 un’idea di caliyuga
 
 
C’E’ POI IL BLOG CHE NON C’ERA E NON CI SARA’.

 

Postato da: penzogi a 10:34 | link | commenti (8) |
si scrive, guido penzo

28/02/2008
 

  

promiamemoria

Sembrava ieri invece sarà domani

 

Postato da: penzogi a 16:05 | link | commenti (1) |

No men.

  

C’E’ DI MEGLIO DI PONTE MIGLIO…AD UN MIGLIO.

Nomi d’arte o l’arte dei nomi. Meglio Cristina d’Avena o Cristina di Farro? Avrebbe avuto lo stesso peso se Giuliano Ferrara si fosse chiamato Giuliano Cinisello Balsamo? Chi comprerebbe i dischi di Renato Trentaduemilanovecentosedici? Avrebbe scritto le stesse cose Tommaso Moro se fosse stato Biondo? Che fine hanno fatto 006 e 008 di Sua Maestà? I 300 erano spartani anche a Sapri? Perchè Carlo Verdone e non Carlo Arancione? Perchè Valentino ha scelto di chiamarsi Viola e non Gialla? Bisceglie avrebbe dipinto come Caravaggio? La “rotonda” cantata da Peppino di Capri sarebbe arrivata in vetta alle classifiche se cantata da Peppino di Courmayeur? Dario Rame e Franca Argento? Chi ha paura di Virginia Sheep? Avrebbe più spettatori il Tg 83 di Emilio Dubbi del Tg 4 di Emilio Fede? Perchè Marino Bartoletti e non Montano? I Gialli scritti da Stephen King come i Marroni di Stephen Lord? Vanna Marchi diversa da Vanna Scellini? Nomen omen, amen! Io Penzo.

 

Postato da: penzogi a 11:18 | link | commenti (4) |

22/02/2008
come i peperoni la sera.

  

O ROSSELLA O HARA?

O ROSSELLA BRESCIA O ROSSELLA CASALPUSTERLENGO?

A volte ritornano, come i peperoni la sera…

“Chi è senza peccato scagli la prima pietra” urlò.  

 Il primo oggetto a colpirlo fu un piano ben congegnato che qualcuno aveva scordato, poi un candelabbro con quattro candele rosse, quindi un guanto di sfida, un vaso di pandora contenente un pandoro, un solleone africano, un’ora di punta, un portachiavi appeso ad una porta, un tubo per scappare, un sottopiatto sottovuoto, un coltello affiliato,  un interruttore per discorsi noiosi, un vicino lanciato da lontano, uno scaldasalotto,  uno scaldabagno, un tappo svitato, un cassetto pesante un chilo contenente ritagli di giornale, un pacco di giornali senza ritagli, l’idea di tutto un programma, la ruota di scorta dell’auto della scorta, un settimanale esclusa la domenica, un argano di chiesa, un centrotavola per tavola pitagorica, un libro con tutte le soluzioni, un orologio da parete di terzo grado, una pentola sotto pressione, una diplomatica con crema pasticcera e console al seguito, un bambino con tutta l’acqua sporca, un albero genealogico, una bottiglietta di latte detergente intero, una ciabatta con tre ingressi ed una uscita, un bottone da attaccare, una corda tagliata da un fuggitivo, un tappetino e un volante di un’auto mobile ferma, un tappeto volante, una lavanderia manuale a gettone di presenza, una stella caduta fuori tempo massimo, le spine di una rosa, uno scacco folle d’amore, una mezza misura, un mobile fermo, un filo da torcere, un incrociat’ore puntuale come un orologio svizzero, un gallo che canta a Sanremo, una biglia a forma di dado, uno scaccia vite, un colabrodo ma non solo, un peso dallo stomaco, una con chiglia di una nave, un vaso da giorno, l’icona di un cono molto freddo, una cartolina da quel paese, un viados alberatos, uno spaghetto da paura, una finestra sul cortile, un acchiappatoio, una slavina proveniente dalla Slovenia, una bella figurina, una focaccia buona come il pane, un quadro della situazione con relativa cornice, un abbonamento ai trequarti con foto anonima, un sottomarino corrotto, una scala discendente, una millefoglie con tutto il raccoglitore, un semaforo rosso di vergogna, un bicchiere mezzo pieno ed uno mezzo vuoto, una gelida manina, un manuale automatico, un autolavaggio per moto, una vacca sacra, una mucca profana, una scala immobile, novemilaquattrocentotrentasei granelli dell’ingranaggio, un carro pieno di attrezzi,  un oggetto selezionato, uno scuroveggente, un trinocolo per vedere molto lontano, un pinco pallino, un bidone che aspira a tutto, una battuta scontata, un tricolore monocromo, una copertina illustrata matrimoniale, un gratta e vinci e scappa, un tritasassolini nella scarpa, una chiave di una volta, un fiore all’occhiello, un gatto nero delle nevi, un passino per montagne,  un disco volante famoso, un cartone immobile, un flauto di traverso, una pagina piena di note stonate, un orso bipolare, un lampione da tavolo, un cavaliere azzurro, un calvados stempiato. “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” urlò.  

Gli lanciarono di tutto, tranne pietre.

 

Postato da: penzogi a 16:32 | link | commenti (3) |
guido penzo

oroscopo

  

” A leggere l’oroscopo ho scoperto che non sono nato quando mi hanno detto” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 09:55 | link | commenti (1) |
citazioni, comix, guido penzo

20/02/2008
 

  

 

 

Postato da: penzogi a 16:47 | link | commenti (4) |

 

  

MOTTI DI DIRE©

“Chi ha bevuto alzi il gomito!” (guido penzo)

 

Postato da: penzogi a 10:38 | link | commenti (1) |

19/02/2008
alain robbe-grillet

  

19 Febbraio, sembra ieri ma è oggi.

 

Forse son nato assonnato, certo che si, oggi se non domani, caspita cuspide. Quando son nato non sapevo cosa stavo facendo, non lo ricordo. Non ricordo neanche la vita prima del Natale. Però ho un buon ricordo piatto di quel memento postero. Scolpito nel cemento, cemen’nato dirò! Auguri mi Fo Dario sul diario,  malcostume o buoncostume, costum’nato sarò! Eppur si muove, ed è innato. Con la camicia? Senza la giacca? Sotto la buona stella? Cesareo? Augusteo? Ciceron’neo? Ciccis beato eo! Origine di una vita originale, singolare non gemellare! Eppur si move, da un punto dato ad un appuntamento ricevuto. Ebbene nì, nato ma non NATO, non in my nome, none! Presente all’appello, appendo il cappello prima di tagliarlo in quattro. Osservo a qualcosa, soppeso prima acquistare sicurezza, tiro e mollo Tiramolla, affronto del porto, mai a mani vuote o nude alla meta.

Bruno, ma non sempre. Salvatore mai. Poi ho saputo di Robbe-Grillet e del primo romanzo che ho letto:

 

Djinn di Alain Robbe-Grillet (18 agosto 1922 – 18 febbraio 2008)

 

Postato da: penzogi a 11:19 | link | commenti (3) |

18/02/2008
 

  

STOP AI SERIAL KILLER

PRECEDENZA AI COMIC KILLER©

(L’alternativa a questo titolo era: “Spesso il mal di vivere ho incontrato…o era Mal dei Primitives?”)

SENZA DIMENTICARE IL VOCABOILARE

SCUROVEGGENTE: Persona che prevede il futuro senza bisogno d’accender la luce.

ESTRAZIONE: Introduzione scritta alla fine del libro.

SUVVIA: (Transitivo veloce) Corsia preferenziale per Suv.

a monte:

Spesso Mal dei Primitives ho incontrato / era il cantante che al microfono, con Furia, gorgogliava / Era la star (inglese) che vive di sola folla e non / senza sosta, si muove sul palco prodigo. / Ben intona, con ritmo andante / sogna e fa sognar l’ucraina badante. / E’ la voce che richiama dalla sonnolenza / nella sera, lustro di lustrini, grondante.

 

Postato da: penzogi a 10:43 | link | commenti (1) |
vocabolario, comix, guido penzo

15/02/2008
 

  

 Senti che lavoro, me ne ero dimenticato, che lavoro fai?
– Beh mi interesso di molte cose. Cinema, teatro, fotografia, musica, leggo…
– Concretamente.
– Non so cosa vuol dire?
– Come non sai, cioé che lavoro fai?
– Nulla di preciso.
– …Come campi?
– Ma… te l’ho detto giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose.
– E l’affito?
– Vivo con mio fratello e non lo pago.
– I vestiti?
– E’ un amico per esempio che va a Londra gli dico di portarmi delle cose degli abiti.
– Il mangiare?
– Mi ospitano molto spesso.
– Questa sigaretta qui?
– Ho incontarto un amico stamattina e mi ha dato due pacchetti di queste.
– Ma gli altri, gli altri come li conosci?
Cosa intendi. per altri, vuoi dire quelli che, insomma, gli altri che scrivono?
-Gero, per esempio, come l’hai conosciuto?
– Così, non è che poi lo conosco bene…girando per di là, prima o poi lo incroci.
– Gero?
– Gero chi?

(Ecce Bombo, 1978. Guido, 2008)

 
 
 

 

Postato da: penzogi a 15:57 | link | commenti (1) |
autori

Inglese non per tutti.

  

dopo un lungo digiuno, improvvisamente

“Ho fatto un corso d’inglese per adulti. Adesso conosco tante parole irripetibili”. (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 15:31 | link | commenti |
citazioni, comix, guido penzo

 

  
BCDEFGHIJ
KLMNOPQR
STUVWXYZ

 
 
 
 

                                              A

——————————————————————————–

“Assolo” di Paolo Albani.

 

Postato da: penzogi a 13:38 | link | commenti (5) |

 

  

 

OGGI M’ILLUMINO DI MENO, MA ANCHE IERI NON HO BRILLATO

Mentre penso ai motivi che mi obbligano a muovermi nell’ombra, posto un sondoggi, prima che l’inflazione ne faccia lievitare il prezzo da pagare dagli italiani in previsione delle prossime elezioni.

SONDOGGI

Secondo un sondaggio SNF Abbacus per conto di Enea, una buona forchetta d’italiani, tra il 2 e il 3,7 %, in merito a che tempo che fa, si è così espressa:

Per il 27% degli italiani residenti in Centri- sinistri con densità maggiore del 79% ed un’umidità pari al 73%: Sereno, grazie. Per il 32% dei villeggianti dei Centri-destri estivi: Sereno tendente al bello, speriamo. Per il 18% degli indecisi: Non saprei. Per il 3% il tempo è solo una sensazione temporale, speriamo che non piova. Per lo 0,5% il tempo che fa è condotto da un conduttore fazioso. Lo 0,0354% pensa che Fazio è rientrato dalla finestra dopo essere uscito dalla porta.

Secondo un sondaggio della SWYTH Society (Americana, appunto) il precedente sondaggio è verò per il 27% degli intervistati, falso per il 46%, così così per il 18%, impreciso per il 7%, non so per il 4,56%, ho altro da fare per il 2,3%. Non risponde perchè occupato al telefono con il precedente sondaggio lo 0,61%.

Post messo che la matematica non è un’opinione, che opinione avete dei sondaggi? Quanto sono manipolabili? Quanti sono fatti con i piedi? Quanti riflettono la realtà? Quanti la fantasia? E’ più importante come si pone la domanda o come si suggerisce la risposta? Che uso si può fare dei sondaggi? Chi si ricorda dei sondaggi di una volta? E di due volte? Non rispondete prima che l’operatore vi ponga la domanda…

 

Postato da: penzogi a 10:23 | link | commenti (1) |

13/02/2008
 

  

ANGESE

…Chi passera’ da quelle parti potra’ parlare ad Angese.
Lui ha promesso che ascoltera’.
Che tu possa cavalcare in eterno nelle praterie del cielo.

Jacopo Fo

 

 

Postato da: penzogi a 13:19 | link | commenti (2) |

11/02/2008
 

  

Oggi non voglio sentir storie

FABULA RASA

 

Postato da: penzogi a 11:17 | link | commenti (8) |

08/02/2008
 

  

“Date a Cesare quel che è di Cesare

ma fatevi firmare la ricevuta” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 10:24 | link | commenti (4) |
citazioni, comix, guido penzo, fincipit

07/02/2008
 

  

 Il Corriere si domanda:

 

in sei parole

Attualità

“A NAPOLI TUTTI CONTRARI, SOLO RIFIUTI”. (Guido Penzo©)

Un dubbio:

“Ho perso un amico, tengo tesoro?” (Guido Penzo©)

Non ci sono più le figurine di una volta

“Aveva vissuto, ora cercava Pizzaballa” (Guido Penzo©)

Certe certezze

“La donna dei miei sogni, dorme” (Guido Penzo©)

Lapalissiano

“Se la terra fosse rotonda, rotolerebbe” (Guido Penzo©)

Lacrime napoletane

“Marcio in Danimarca? Napoli non scherza”. (Guido Penzo©)

Elisir di lunga vita

Guido Penzo (1962 – 3218), esperimento riuscito.

Tratto dall’ originale:

Walked on water; couldn’t swim.

 

Postato da: penzogi a 10:07 | link | commenti (2) |
comix, copyright, si scrive, guido penzo

06/02/2008
 

  

Meglio abstract che concret

E’ difficile raccontare per filo e per segno la trama di questo libro. Sarebbe più facile che fossero i personaggi del libro a raccontarsi. Sfortunatamente non vi sono personaggi degli di nota (o di introduzione) in questo libro. “Allora ciccia?” come chiese l’impresario del più grande circo esagonale alla donna cannolo. “Allora un corno” come lei rispose, ripiena di se. Ciccia e corno potrebbero essere gli estremi della questione “disputandum est”. O meglio, volendo volare come novelli (vendemmia 2005) pindari verso (dal verbo versare) la luce di Elios (cit.) che tutto (bit.) illuMina (vip.), pur non cadendo ne cedendo e tanto meno (menissimo) spiegando le vele al vento, ma spiegando tanto più (tantissimo) la ragione di cotanta e tracotanta enfasi mi ritrovai in un labirinto discorsivo, che il diritto senso era smarrito (lauda mancia a chi lo ritrova). E’ la parola il, lo, la protagonista di quanto sopra, di quanto sotto e di quanto dentro. La parola e il suo senso (dal sesto in su), la parola e il suo significato, la parola e il suo non detto (chi l’avrebbe mai detto?), la parola o al contrario la alorap che si erge a testimone incorruttibile nel processo che la ragione intenta alla irragione. Il razionale contro l’irrazionale. Il superficiale contro il profondoficiale. L’essere contro l’apparente zio. E’ qui che casca l’asino, o che casca l’uomo, come direbbe l’asino. E’ il gioco lessicale, non tanto fine a se stesso (fine e punto) ma finalizzato al piacere Guido, piacere Lia. Il divertimento colto nell’orto ai bordi della periferia e venduto al mercato settimanale del senso comunale. Il gioco che nasce pretendendo il prezzo intero dalle frasi che vogliono essere scontate. O meglio, se preferite. E’ la ricerca dell’effetto linguistico, delle linguine al pesto, dell’affettato. Eppur si muove l’ho già detto?

 

 

INTRODUZIONE

 

di Luisa Carrada

 

 

 

“Mi lusinga che tu abbia pensato a me per l’introduzione, e ti ringrazio, ma sono in un periodo abbastanza complicato e davvero non posso prendermi nemmeno un piccolo impegno in più.” (Luisa).

 

 

Piatto piange, jena ridens e le stelle stanno a guardare” era un libretto di 140 battute, una a caso:

 

 

Anche se fino a 40 anni non ho mai lavorato,

 

non ho mai mangiato alle spalle dei miei genitori.

 

Sempre di fronte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Postato da: penzogi a 16:05 | link | commenti (4) |
citazioni, racconti, autobiografia, comix, si scrive, guido penzo

 

  

Libere parole in libero stato, chi è stato? Se non estate, primaverrà.

Referenzialità in refettorio

“…mi piace mischiare le carte in tavola, la carne con la semola, il basso con l’alto, le cose mie con le tue e le sue con le nostre, e poi pure l’utile e l’inutilizzabile, la montagna col mare e il frigo con l’altare, tanto per fermarmi ai primi esempi che mi vengono in mente di tutta questa indifferenziata in cui mi sollazzo, sguazzo e mi rompo il cazzo come un napoletano tra i suoi rifiuti organici ed inorganici; anche perché si sa ovunque, nonsoloanapoli, che per ogni là c’è sempre un qua, per ogni se c’è sempre un ma, per ogni su c’è sempre un giù, per ogni men c’è sempre un più. Su e giù, su e giù, più o men, vuoto o pien, questo il mondo fa girar; e qua, lì, costì e colà non c’è antico, non c’è moderno, viva viva il postmoderno. E viva evviva anche questa globalizzazione e tutti i filistei che ogni cosa tritano macellano e maciullano ai fini di un proficuo riciclaggio funzionante dal due al tre di maggio, e chi avrà la peggio, cambi seggio e confidi nelle prossime elezioni, oppure aspetti come me un evento sovrannaturale o una catastrofe che smuova un po’ le situazioni individuali e collettive delle persone vive di questa piccola terra in cui ci trasciniamo come se nulla fosse o fosse stato. ” Gaetano/Aitan

Poter esprimersi senza troppo spremersi è prerogativa di una cultura combinatoria, che combinazione! Poter dire pane al pane ma puré al fritto misto, scaldavivande alla persiana, per esempio al sole è senza ombra. Sarà l’età che avanza senza sapere con quale ricetta riciclarla, sarà aprile dolce dormire, sarà che a Carnevale ogni scherzo dopo le tre di notte fa rimanere sveglio, sarà. Ma non fatevi facili illusioni, dietro l’apparenza superficiale (ficiale con super poteri) c’è una profonda verità. Ov vero, giuro.

 

Postato da: penzogi a 10:26 | link | commenti (2) |

04/02/2008
 

  

NOSTALGIA CHINAGLIA

(Non c’entra nulla ma mi piaceva)

 

1.
Rifiutiamo la dicotomia sinistra/destra e proponiamo in sua vece l’utilizzo di: Stanlio & 0llio, Tondo & Aguzzo, Tanti & Pochi o qualsivoglia altra opposizione possa esprimere una differenza.
2.
E’ Stanlio chi e solo chi si batte per affermare il seguente principio: se ho una fetta di torta e due affamati, uno taglia e l’altro sceglie quale fetta mangiare.
3.
Siamo fieri di aver mangiato la mela. Per questo siamo illuministi. Tuttavia:
4.
Rivendichiamo l’assenza di metodo. Predichiamo l’attitudine.
5.
La religione è l’oppio dei popoli. Al pari delle altre droghe sia liberalizzata.
6.
II reale non è razionale, la storia neppure. Ma la ragione deve assumersi il compito di indirizzare il suo corso.
7.
Oggi la prassi è marketing.
8.
La nostra concezione del tempo è vettoriale. Tuttavia:
9.
Ciò che sta per accadere è già accaduto. Riconoscere il nuovo è dissezionarlo.
10.
L’intellettuale non butta via niente. Di ciò di cui si può parlare, non si deve tacere.

Questo è il manifesto di una nota (a margine) casa editrice, isbn. Letto fatto, ho inviato il mio libro tirato fuori dal cassetto dal titolo: “Per me il cinese è arabo“. Se tanto mi darà tanto, aspetto. Per chi è curioso, ma non vuole darlo a vedere, anticipo l’introduzione scritta di mio pugno (una fatica, provate voi a scrivere col pugno).

INTRODUZIONE

 

 

Prego, si accomodi!

 

Postato da: penzogi a 11:06 | link | commenti (8) |
guido penzo

01/02/2008
de finizione (finale)

  

A che serve dare i numeri?

“Povertà: non avere neanche i soldi per giocare al superenalotto”. (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 13:10 | link | commenti (4) |
citazioni, vocabolario, guido penzo

 

  

 

 

Postato da: penzogi a 10:22 | link | commenti (3) |

31/01/2008
è una battuta!

  

DOPO BENIGNI LEGGE DANTE

BENIGNI LEGGE ELETTORALE

Modello tedesco proporzionale con sbarramento? Modello francese maggioritario a doppio turno? Modello spagnolo, proporzionale con effetti maggioritari? Perchè non…

Modella olandese, più proporzionata e non maggiorata?

 

VOTATE

 alternativa c’è anche il modello per gli intellettuali

 

 

Postato da: penzogi a 11:00 | link | commenti (2) |

30/01/2008
 

  

Giusto poco fa, dal Corriere.it (non proprio testuale).

Schifani: «Il presidente del Senato è saggio, io avrei preferito la Canalis»

Crisi, Napolitano valuta la carta Marini

 

E Casini torna all’attacco: “Incarico doveroso, ma sarei pazzo se accettassi un governo guidato da Valeria”.

Valeria Marini smentisce di essere stata consultata dal Presidente: “Il telefono è squillato, ma non ho fatto in tempo a rispondere che avevano già riattaccato!”. Almeno una poltrona nel prossimo Parlamento? “Non sono mica Cicciolina io, ci tengo alla linea!”.

 

Postato da: penzogi a 13:05 | link | commenti (1) |

Anche i colori sono al verde.

  

Sarà la crisi, ma l’ultima settimana del mese sogno solo in bianco e nero” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 12:48 | link | commenti (1) |
citazioni, comix, guido penzo

In attesa di Napolitano…

  

PAGLIACCI!!!

(Trovate l’intruso)

 

 

Le tre giornate seguiranno un calendario preciso vale a dire la mattina spettacoli dedicati non solo ai bimbi ma anche ad educatori ed insegnanti e genitori. Dalle 15 gli spettacoli a rotazione delle compagnie in concorso e la sera a partire dalle 21 le compagnie ufficiali e gli eventi speciali. Tra queste segnaliamo la presenza di

 

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