70

20/12/2004
 

Non so se ci si mette alla prova per provare, ma io mi sono messo alla prova per provare. Così dopo al prima prova ero 32 su 76, dopo la seconda prova ero 37 su 67, dopo la terza prova ero 32 su 60 e dopo la quarta 36 su 50. Da questo devo dedurre che che sono sempre più o meno lì, tra il 32 e il 37 pur diminuendo i partecipanti. Mi domando dove sarò quando i partecipanti saranno meno di 30? Mi domando poi, non avendo voti se non quelli della giuria, dove posso arrivare alla fine? Comunque, a questo punto è obbligo porsi un obiettivo: dove voglio arrivare? Primo provare a fare tutte le prove e poi essere se non nei primi 15, non oltre i 20.

 

Postato da: penzogi a 17:57 | link | commenti |

18/12/2004
 

I miei miti

(che se fossero miti non sarebbero miti)

 

Il primo 33 che ho comperato dopo un concerto visto a Firenze!

 

Postato da: penzogi a 14:58 | link | commenti |

17/12/2004
 

Gianfranco Manfredi:

MA NON È UNA MALATTIA

Mi hanno detto: sei scoppiato / come ti sei rovinato / dimagrito, sembri quasi uno zombie / …sarà colpa delle notti / che ho passato ad aspettare / cose che forse dovevano arrivare. /
Ma non è una malattia / no, non è una malattia / e non è una malattia / malattia. /
E mia madre m’ha guardato / dice: come sei finito! / cosi in basso non t’avrei pensato mai… / Sì ma in basso puoi scoprire / le sottili incrinature che non puoi studiare all’Università. /
Ma non è una malattia / no, non è una malattia / e non è una malattia / malattia. /
Mi hanno detto: il tuo vestito / sembra veramente usato / non ti cambi mai, mi sembri proprio giù. / Beh scusatemi ragazzi, / oggi non ho altro da pensare / ho il mio abito di dentro da cambiare. /
Ma non è una malattia / no, non è una malattia / e non è una malattia / malattia. /
Mi hanno detto: il tuo lavoro / non è una cosa sicura / ogni mese cambia e dopo che farai? / Forse sono un pò svanito / ma il domani non esiste / e quest’oggi io non voglio essere triste. /
Ma non è una malattia / no, non è una malattia / e non è una malattia / malattia.

 

Postato da: penzogi a 15:24 | link | commenti |

16/12/2004
 

Hai comprato il regalo di natale per la tua dolce metà, PucciPucci. Ti telefona un tuo amico, Gianselmo, quello che proprio non riesce mai a farsi i fatti suoi, e ti dice di aver saputo che anche PucciPucci ha un blog. Gianselmo, avendo tutti i giorni la possibilità di accedere al computer di PucciPucci conosce anche l’indirizzo del blog e non esita a comunicartelo.
Tu curioso, appena puoi, vai a leggere il blog, lì… fra i vari riferimenti, racconti, descrizioni… riconosci PucciPucci, però ti soffermi in particolare su un post di qualche giorno prima:

“Il mio rapporto non funziona più, non so se l’amo ancora e nel frattempo continuo a vedermi di nascosto con Mario.”

“QUINTA PROVA CONCORSO MISTER BLOG”

Scriverei tre lettere:

Caro Gianselmo ‘fanculo so che tra poco è Natale, ma ‘fanculo lo stesso. Niente di personale, caro Gianselmo, oggettivamente ‘fanculo. Non me la sto prendendo con te, giuro, ma quando mi hai detto…’fanculo, e vedrai PucciPucci quando saprà che mi hai detto del suo blog. Perchè io lo sapevo, ma tu non dovevi saperlo. Era un segreto. Comunque il danno è ormai fatto, quindi non lamentarti del mal di testa, il crik, quando arriva arriva.

 

Cara PucciPucci

Devo confessarti una cosa. L’ho scritta sul mio blog…si, lo so che non ti ho ancora detto che ho un blog…ho scritto che…insomma…secondo me…ho bisogno di pensarci, di riflettere e poi io non ti merito. Ti ricordi di Mario, il mio amico di quando facevo il militare…ci vediamo ancora. Conosci Mario, vero? L’altro giorno mi ha confessato che mi ama. Stiamo pensando di convivere…sarai ancora mia amica? Vero?

Caro Mario

Sei uno stronzo…non preoccuparti, so io perchè. Comunque ci tenevo a dirti che PucciPucci non è la ragazza che credi. Forse non sai che stava con me, ma anche con Francesco e Luigi, andava a letto con Roberto e di nascosto frequentava i gemelli Gadda, contemporaneamente. Se vuoi prendertela con qualcuno ti presento Gianselmo.

E pensare che a Natale volevo regalare a PucciPucci una cena con Costantino.

 

Adesso cosa ci faccio con quello…con l’anticipo che ho versato…quasi quasi ci esco io!

 

 

 

Postato da: penzogi a 17:34 | link | commenti (10) |

15/12/2004
 

I miei miti

(che se fossero miti non sarebbero miti)

 

Frank Zappa Ho visto un suo concerto , tanti anni fa, al laghetto di Redecesio. Ho un ricordo molto vago, lontano, tanto quanto era la distanza dal palco (prima che cominciassero i disordini). E’ e sarà sempre un mito. Non so perchè associo quel concerto al periodo di Re Nudo al Parco Lambro.

Parco Lambro di Milano, nell’arco di tre giorni e nell’ambito della VI° Festa del Proletariato Giovanile (26-30 giugno 1976), vanno ricordati alcuni fatti:

Il Festival del Parco Lambro venne organizzato dalla rivista di controcultura Re Nudo con l’appoggio di alcune organizzazioni politiche tra le quali il Partito Radicale, Lotta Continua, IV Internazionale, Falce Martello, e le riviste A rivista anarchica, Umanità Nova e Rosso (rivista dell’Autonomia Operaia).

 

Ricordo che ero andato al Parco, in bici, la mattina dopo di quando era tutto finito. Non c’era più nessuno, solo spazzini che spazzavano. C’ero capitato per caso, ma ho subito avuto la sensazione (che porto ancora con me) che qualcosa d’importante era successo. Va bene lo stesso esserci stato il giorno dopo…ero piccolo. Poi incominciai a leggere il MALE e a conoscere (vignettamente parlando) Andrea Pazienza.

 

 

Postato da: penzogi a 18:01 | link | commenti |

14/12/2004
 

 

Non so se può andare peggio (scrivo in piccolo per non farmi scoprire). Certo che può andare meglio, ma in quale direzione? Ieri sono salito in Direzione, ma non ho trovato nessuno. Andare in Direzione alle 23, al buio, cercando di non essere scoperti…il massimo sarebbe stato che ci fosse stato qualcuno. Ma in che Stato viviamo se nessuno ci indica una direzione? Non so se può andare peggio. Quando si tocca il fondo si può solo risalire, ma quando si capisce che si ha toccato il fondo? Ci fosse qualcuno lì ad aspettarci per dirci che abbiamo toccato il fondo, allora sarebbe diverso, sarebbe gay. Se si potesse risalire, rinsavire, vivere di sola salvia, salve! In realtà si può andare peggio, in fantasia no!

 

Postato da: penzogi a 17:48 | link | commenti (1) |

11/12/2004
 

 

 

Postato da: penzogi a 15:54 | link | commenti |

10/12/2004
 

Ricordati di avere sempre un margine d’orrore e sappi che c’è qualcuno che crede che prima viene il godere poi il piacere, solo questo per lui è un dovere.
Esiste tanto cibo per la mente, tu leccati il cervello e buon appettito.

                                      Un ingrediente:
                                      ALESSANDRO BERGONZONI TUO

 

Postato da: penzogi a 12:35 | link | commenti |

09/12/2004
 

C’è chi dice che, anch’io dico che…”La sveglia suona quando mi devo svegliare, ma cosa suona quando mi devo addormentare?”

Postato da: penzogi a 17:31 | link | commenti |

 

“Io ti creo, io ti distruggo”. deve aver pensato qualcuno, dentro la TV. Così come si creano le Lecciso e i Cosatantino, così si distruggono i Guido. Sarà che il nome mi è simpatico, ma è mai esistito un GUIDO dentro il Grande Fratello 5? Perchè, a guardare l’ultima puntata, finale di settimana scorsa, nessun riferimento è stato fatto, dai partecipanti, a Guido. Meglio, nei vari riassunti non si è mai “visto”, come se mai fosse esistito. E’ mai esistito?

Postato da: penzogi a 13:36 | link | commenti |

 

 

 

Intanto, per saperne di più: http://papoff.splinder.com/

 

Postato da: penzogi a 11:55 | link | commenti |

08/12/2004
 

Si può segnalare una “bella” mostra?

Finalmente a Milano una grande mostra consacrata all’arte metropolitana Ultrapop.
Tra colori ed emozioni forti, un’acida allegria, critica sociale e nuovi linguaggi visivi, qualche spavento e molto sarcasmo, la nostra vita quotidiana viene passata spietatamente al setaccio di un terzetto di intelligenze artistiche quantomai vive e provocatorie.

 

Galleria Arteutopia – Musei di Porta Romana
viale Sabotino 22, Milano

orario 10,30-19,30 – giovedì 10,30-22,00 – chiuso lunedì
ingresso € 5,50 – ridotto € 3,50

 

Postato da: penzogi a 13:34 | link | commenti (1) |

06/12/2004
 

HAI RAGIONE, SCUSA

 

In sul calar del sole

ai piedi di quell’ermo colle salmastro

di fianco alla siepe di arse tamerici

tra il dormiveglia e il dormidormi

mentre Orfeo orfava

con una battuta

un sorriso ti ho strappato

e tu

ti sei arrabbiato

perchè era l’ultimo che avevi.

 

Postato da: penzogi a 15:40 | link | commenti |

 

 

 

 

“TERZA PROVA CONCORSO MISTER BLOG”

Descrivi la tua reazione per ognuna delle seguenti situazioni:

1 – ricevi un commento offensivo ma anonimo

Se conoscessi la metrica e la chilometrica, risponderei per le rime. Se conoscessi la sua fidanzata, gli romperei le corna, dopo avergliele messe. Ma siccome sono bello e buono…penso che abbia sbagliato blog (seccede anche a me quando non mi firmo).

 

 

2 – ricevi un commento offensivo e l’utente ti lascia l’indirizzo del suo blog

 

Allora non ha sbagliato blog!!!! Gli risponderei parola per parola (Copia/incolla) cambiando il suo nick con il mio! (e se succede ancora, allora gli rigo il blog con un coltellino).

 

 

 

3 – ricevi un commento da una blogstar

Miiiii, non ci posso credere!! Le mie blogstars preferite…Mi ha commentato Papoff che era a cena con Jorma, con Zop e Zu e tutte, giuro, le giurate di Misterblog . Miii, mi vogliono invitare tra loro…un attimo, vinco Misterblog e arrivoooo!

 

 

 

 

4 – ricevi un commento nel quale ti viene richiesto uno scambio di link, ma il blog in questione non è per niente di tuo gradimento

Che fa…bisogna aiutare i blog in difficoltà, e poi per un link in + si può scrivere anche con un occhio chiuso (chiuderei un occhio).

 

 

 

 

5 – ricevi un invito a partecipare ad un blog-raduno

Sarei lieto e accetterei senza pensarci. Mi presenterei con un volate in mano (IOGUIDO). Farei il brillante, una volta brillo, per poter brillare e spererei che dopo il primo blog-raduno ci sia anche un blog-radue e un blog-radtre.

 

 

 

 

6 – ricevi un invito a partecipare ad un multiblog di poesie

Mi presenterei subito con i versi che mi hanno reso famoso: nitriti, ululati e muggiti. Poi farei anche leggere di cosa sono capace (L’esempio era nel post precedente).

 

 

 

 

7 – qualcuno che non vorresti mai ti leggesse è venuto a conoscenza del tuo link

Mi hai scoperto, maledeto Nick Carter!” come direbbe Stanislao Moulinski.

 

Fa niente, mi allontanerei fischiettando quel motivetto che mi piace tanto…Se poi mi accorgo che mi seguono lo stesso, allora direi che non sono io, ma qualcuno che ricopia la mia coscenza.

8 – ricevi un messaggio privato intrigante con tanto di numero cellulare

Non ho dubbi…io sono uno che ha fede!!! Quindi lo giro a qualcuno che scrive messaggi intriganti lasciando il numero di cellulare.

9 – scopri che un blogger ha copiato pari pari un tuo post e lo ha spacciato per suo

Allora devo pensare a come si comportano gli altri quando scoprono quello che faccio io…Da una parte mi dispiacerebbe, da una parte sarei orgoglioso (Tutti i grandi, prima o poi, sono ricopiati), da una terza parte sarei sicuro che sarebbe smascherato, poichè il mio stile è inimitabile.

10- la Redazione ti comunica che il tuo blog non sarà accessibile per un mese

Mi prendo un mese di vacanza.

 

 

 

 

11- qualcuno ha scoperto la tua password e ti ha cancellato tutto il blog

Questo mi dispiace…ripartirei, imprecando, ma ripartirei.

 

 

 

12- vinci il concorso di Mister Blog

Dopo aver fatto i salti come Gioia (la mia amica che, quando l’ha saputo si è messa a saltare), direi che si, che lo sapevo, che prima o poi sarebbe successo (e che successo). Mi credete che io giocavo più per il pareggio che per la vittoria? Posso incominciare a pensare a chi dedicare la vittoria?

 

 

http://misterblog.splinder.com/

 

 

Postato da: penzogi a 10:15 | link | commenti (11) |

03/12/2004
 

Poco fa mi sono ricordato di quel giorno, a scuola, in quarta elementare. Ero stato particolarmente vivace così la maestra mi ha detto: “Guido, dietro la lavagna!”.

 

Il problema è che era una LAVAGNA A MURO.

 

Postato da: penzogi a 17:32 | link | commenti (1) |

 

C’è qualcosa che devo fare, ma non ricordo cosa…un attimo che guardo tra gli appunti…

Affidati alle mani.
Per un po’, dimentica il cervello e fai correre le mani sulla tastiera. Comincia a scrivere, qualsiasi cosa. Anche le mani sono collegate al cervello: saranno loro a dargli una spinta e a suggerirgli le parole con cui cominciare.
Scrivi ogni giorno.

L’antica raccomandazione di Plinio “Nulla dies sine linea” è più attuale che mai. Meglio scrivere che aspettare.
Concediti dei piccoli premi.
Scrivere stanca. Finita una pagina o un passaggio difficile, concediti una passeggiata, una tisana, un cioccolatino, una bella canzone.
Comincia a scrivere presto.
Non aspettare di avere tutto chiaro in testa, tutta la documentazione pronta… comincia subito. Meglio avere più tempo per la
revisione.

Conta ogni cosa.
La qualità è importante, ma anche la quantità. A scrivere in maniera veloce e scorrevole si imparara scrivendo tanto.
Riscrivi.
La qualità viene dalla revisione: scrivi velocemente per poi rallentare il ritmo e tornare su ogni frase, ogni parola, per migliorare e asciugare il testo.
Fai attenzione al linguaggio.
Non dire “ritardo”, “difficoltà”, “blocco della pagina bianca”. Meglio “cominciare”, “idee”, “titolo”, “ritmo”.
Apparecchia la tavola.
Sgombra il tavolo (e la mente) prima di cominciare. Rispondi ai messaggi che aspettano, butta i ritagli che hai già letto. E, una volta finito il testo, prepara il tavolo per il giorno dopo.
Trovati un editor per amico.
E’ importante che qualcuno rilegga i nostri testi e ci suggerisca come migliorarli. Ma qualcuno che ci voglia bene e che sappia capire cosa dirci senza scoraggiarci.
Tieni il taccuino a portata di mano..
Carta e penna sempre con sé: per appuntare un’espressione che abbiamo sentito, una parola nuova, un’idea da sviluppare, un’immagine che ci ha colpito, un sogno che abbiamo improvvisamente ricordato.

 

Postato da: penzogi a 17:29 | link | commenti |

02/12/2004
 

“Tutti possono scrivere aforismi, basta non citarne la fonte” (Guido Penzo).

Postato da: penzogi a 12:46 | link | commenti |

01/12/2004
 

Potrei essere lì, da qulche parte, se solo alzassi la mano…

 

 

Postato da: penzogi a 17:23 | link | commenti (1) |

30/11/2004
 

 

LA COPERTINA per MISTERBLOG

è anche : http://mrblog.altervista.org/ioguido.jpg

 

Postato da: penzogi a 22:04 | link | commenti (3) |

 

Non sono un Mago del computer. Sono forse un Mister Magoo dell’etere. Possibile che non riesco a tenere incollata un’immagine sul mio blog? Possibile! Allora provo a descrivere la copertina per il concorso MISTERBLOG:

La copertina è divisa in due metà. La metà superiore è tutta BLU, con la scritta centrale in BIANCO: IOGUIDO.

Al centro c’è una illustrazione di Roland TOPOR.

 

 

La metà inferiore è BIANCA con le seguenti scritte, centrate:

FRASI FATTE

FRASI SUL DA FARSI

FRASI SCONOSCIUTE DI PERSONAGGI FAMOSI

COME FARSI UNA FRASE IN CASA

FRASI SCONTATE, AL 50 %

AFORISMI, BFORISMI, CFORISMI.

Questo e tutto, la vedete???

 

Postato da: penzogi a 18:59 | link | commenti (2) |

29/11/2004
 

“SECONDA PROVA CONCORSO MISTER BLOG”

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo IOGUIDO
Autore Guido Penzo
Prezzo
Sconto 20%
€ 15,20
(Prezzo di copertina € 19,00
Risparmio € 3,80)
Dati 485 p., rilegato
Anno 2004
Editore EutiliaLenzaEditore
Collana Manualiamano

 

 

Sul retro    
 
 

IOGUIDO è un libro pieno di luoghi comuni di cui andar fieri, una raccolta di aforismi, bforismi, cforismi che con una manciata di parole vuol fare concorrenza ad un libro intero. Una somma di tanti totali messi assieme, un insieme di tanti sottoinsiemi vuoti. Un libro che raccoglie tutte le scienze e le coscienze di un autore incosciente che non ha peli sulla lingua ne sotto le ascelle. E’ l’estensione del penzopenziero senza sapere cosa significa estensione. Aforismi da: “Quel che mi piace del teatro è la ragazza che stacca i biglietti” perchè: “Tutti possono scrivere aforismi, basta non citarne la fonte” (Penzo). Un manuale scritto a mano a mano che insegna a vivere di sola aria fritta, insegna come costruire frasi con lettere a caso, frasi buone per ogni occasione, frasi famose di personaggi sconosciuti e viceversa. Frasi in saldo, frasi scontate, frasi fino al 50%.

 

   
  L’autore    
 
 

Guido Penzo ex perditempo ed ora scrittore un poco ogni tanto, ha già scritto sull’agenda Comix Vakka 2004/05, sui muri vicino alla casa della fidanzata, sullo zaino dell’amico senza che se ne sia accorto. Ogni tanto litiga con l’italiano, ma anche l’italiano litiga con lui.

 

 

   
  I commenti dei lettori    
 
 

 

Recensioni 2 di 2 recensioni presenti. Media Voto: 5/5

 

guido penzogi@katamail.com (30-11-2004)
Ho letto IOGUIDO tutto d’un fiato, da togliere il respiro. Ho riso tanto, ma tanto: allo zafferano, in insalata, in bianco come al solito. L’aforisma che mi è piaciuto di più: “Il cane è il miglior amico dell’uomo, ma quando hai bisogno di soldi, non trovi mai un cane che te li presti”. E poi quante consonanti…e quante vocali. Un libro che ti prende e non smette di leggerti fino a quando non vai a letto.

Voto: 5 / 5

Lia (29-11-2004)
é un libro stupendo, mi ha riportato alla lettura dopo anni di inattività e subito ho prenotato altri 4 libri di Ioguido.Se proprio devo trovare un difetto è che a volte questo nostro amico riesce a estrapolare da indizi quasi inutili la vita perdigiorno.Un libro che ti prende man mano, brac braccio, test testa. Ciao a tutti e buona lettura.
Voto: 5 / 5

 

Allora signor Ioguido lei è qui per?

Per presentarle un libro, ma che dico presentare, illustrarle, illustre signor Ferro (e solo Dio sa quanto bisogno di ferro ha il nostro organismo) un’opera, una piccola opera, un’operetta che può risolvere tutti i problemi dei suoi fans quando si domandano : “Ma Tiziano Ferro, in questa canzone, cosa voleva dire?”.

 

 

Bene, e perché ha deciso di venire a parlare proprio con me?

Per chiederle, a questo punto del processo, di essere un testimonial a mio favore. Solo uno come lei, signor Ferro, che si piega ma non si spezza, uno come lei, signor Tiziano Ferro, che le canta a molti, uno come lei, Signor Tiziano…ma perchè ha scelto Tiziano come nome d’arte e non Franco o Roberto o Luigino o Maria Antonietta? Solo uno come lei che non mette alcun senso nelle sue canzoni e si capiscono solo se si ascoltano in rewind, solo uno come lei mi capisce e può presentare il mio libro di frasi fatte.

 

 

Di cosa esattamente parla il suo libro?

Di come comportarsi quando, in quelle occasioni, non si sa cosa dire; quando la risposta è sulla punta della lingua, ma qando la cercate trovate solo un pelucchio; quando si vorrebbe ricordare quella frase così bella, che fa tanto figo, ma non vi ricordate a che pagina era scritta. Un SOS linguistico, un Sempre Ovunque Siate, basta che qualcuno vi ascolti.

 

 

Si, ma come mai questo prezzo per una copia?

Euro 19, per una selezione naturale. Solo libri ricchi, hanno contenuti ricchi, arricchiscono chi legge e chi li scrive (E’ una frase fatta, lo so).

 

 

Senta, sa com’è, ma in questi casi ci vuole sempre qualcosa “in cambio”, mi capisce vero? Mi esponga bene la sua proposta…

Il 15 % le basta? Il 22%? Il 57%? Va bene, al 100% aggiungo un pachetto di Camel senza filtro e un biglietto per il concerto di Vasco a San Siro!

 

 

 

Postato da: penzogi a 20:51 | link | commenti (12) |

23/11/2004
 

“PRIMA PROVA CONCORSO MISTER BLOG”

CHI SONO?

Sono un intellettuale organico, in quanto umano. Un libero pensattore che recita a soggetto, a verbo a complemento oggetto. Un attore del pensiero che pensa a quello che scrive dopo che l’ha letto. Uno scrittore? A che ore? Un lavoratore in bianco non pagato ma appagato dall’idea del pensare, in movimento tra il dire e il fare, che fa fatica a dire ciò che è meglio fare. Un coltivatore dell’ortografia con sintassi o senza tassi. Un viaggiatore reale in paesaggi artificiali. Io sono in quanto Penzo, e poi GUIDO. Un giocoliere che aspira, respira, aspira, respira, aspira ad essere e ad avere. Un acrobata intellettuale che volteggia, e a volte no, con la testa tra le nuvole e i piedi ben piantati in terra. Un divoratore di aria fritta, paroloni farciti, frasi fatte con il sale della vita e, se serve, parole pepate. Quando ci vuole ci vuole.

 

http://misterblog.splinder.com/

IL PRIMO POST. 26 gennaio 2004

Eccomi

Se l’avesse scritto un altro blogger: Mi hai copiato!

Alla data d’oggi: La lampadina mi sembra una buona idea!

 

 

 

 

 

 

Postato da: penzogi a 16:43 | link | commenti (8) |

17/11/2004
 

Ieri, mentre andavo al lavoro, un gatto nero mi ha attraversato la strada. Per fortuna avevo del nastro adesivo con me.

Postato da: penzogi a 17:57 | link | commenti (3) |

 

“Mi ricordo che da piccolo avevo un pesciolino rosso. Avevamo un buon rapporto, io gli parlavo e lui mi rispondeva a gesti”.   (Guido)

Postato da: penzogi a 17:14 | link | commenti |

 

Fare a fette una fettina di feta, feta?

Postato da: penzogi a 15:04 | link | commenti |

15/11/2004
 
 
Caffé letterario?

 

Postato da: penzogi a 17:18 | link | commenti (1) |

 

“Dovrei battere il ferro finché è caldo, ma l’ultima volta mi sono scottato.” (Guido)

In realtà, per quanto la realtà sia solo apparente, mi lascio “prendere” troppo da immagini che non sono frutto della mia immaginazione. Immagini virtuosamente virtuali che mi appaiono (due a due) all’improvviso. Come l’immagine di una macchina da scrivere. Siamo troppo abituati a chiamare una macchina da scrivere “macchina da scrivere”, ma se riflettete, ascoltatte la musicalità e l’impressionante realtà di una m a c c h i n a d a s c r i v e r e. E’ una macchina che aiuta l’uomo a scrivere, e non viceversa.

 

Postato da: penzogi a 16:29 | link | commenti |

 

 

Il piacere

– Tutto a posto in bagno?!?
– Si cara… tutto a posto. Ho quasi fatto.
– Dai che è più di un quarto d’ora che stai lì dentro chiuso a chiave.

Gianni, si sta lavando le mani e si ripassa ripetutamente la saponetta tra le mani.
L’acqua scorre fredda e tubulare. L’acqua fredda è il massimo se vuoi lavarti le mani. Massaggiartele e sfregartele. Schiumando con la saponetta tra le mani, e passarsi le dita con dovuta cura tra le dita. Bagnare il polso e sentire l’acqua fresca che a contatto con la pella genera una mirabiliante sensazione.
Un piacere profondo. Un piacere unico. Un piacere che si prova poche volte nella vita.

– Amore? sei sicuro che è tutto a posto?
– Sì cara. adesso ti raggiungo.
– Dai che la cena è pronta.

Gianni, si sta lavando le mani e ripensa alla giornata di lavoro appena conclusa, e sorride cercando i buoni momenti che sono stati intervallati da pochi attimi di lavoro e di alienazione.
Lavandosi le mani scrolla l’acqua, con due gesti secchi e decisi, e il vetro sul lavabo un po’ viene schizzato.
Infila di nuovo le mani sotto l’acqua e continua a lavarsele, riprovando ancora quelle belle sensazioni di frescura che… ahhhhh… che gran bella cosa l’acqua fresca e le mani lisce!

– Amore? che cazzo! Esci!
– …
– Amore?! Gianni?!?

Gianni, si sta lavando le mani e ride un po’ con un grosso sorriso cianotico accennato. Sul lavandino c’è una lametta da barba tagliente come tre lamette, e la saponetta con essenza di noce di cocco, che rende la pietra particolarmente profumata e schiumosa.
Gianni continua a sfregarsi le mani ancora un altro po’, alla ricerca dell’ennesimo brivido di piacere, si ferma per un po’ ad ascoltare il rumore ipnotico dell’acqua che si scontra con le sue mani, acqua che inevitabilmente scorre dall’alto verso il basso formando un grazioso mulinello vorticante in senso antiorario per via della gravità terrestre.
Acqua che non smette di rinfrescare i polsi di Gianni. Acqua che non smette di tingersi di rosso.

Tratto da MdM.splinfer.com di Daniele Iuppariello

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