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04/10/2005
 

Passapatate, anche americane. Passa la palla, veneziano. Passata di pomodori, pelati, come me. Frutto della passione? Passino? No, Fassino. Passaparola. Mi passi il sale…no, prima appoggialo lì. Passato di vedura, presente alla frutta, futuro dolce. YkjXfy, password. Passa alla cassa.

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Titolo Scrivere zen. Manuale di scrittura creativa
Autore Goldberg Natalie
Prezzo € 11,50
Dati 176 p.
Anno 1987
Editore Astrolabio Ubaldini
Collana Civiltà dell’oriente

 

Postato da: penzogi a 11:41 | link | commenti |
si legge

29/09/2005
 

 blog book.                                                                                                             

promemoria: http://www.traccediverse.com/

 

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NON SOLO MATEMATICA

– 83 I numeri negativi sono un cattivo esempio per gli altri numeri (Guido Penzo) ®

 

Postato da: penzogi a 10:50 | link | commenti |
consigli

 

 

Dal 12 al 23 ottobre 2005
Premio Cairo 2005        (sotto: Untitle di Zeni)
Milano
MUSEO DELLA PERMANENTE
Via Filippo Turati 34

 

 

Postato da: penzogi a 09:34 | link | commenti |

 

promemoria:

Concorso di Idee: mostra dei progetti    dal 24/09/2005 al 9/10/2005

 

Esposizione dei progetti presentati in occasione del Concorso di Idee per la riqualificazione urbana delle aree centrali e di margine comprese tra la Piazza Cesare Battisti e la via interna alla N. Sauro, n° 24

  • Brugherio, 24 settembre – 9 ottobre 2005 – Galleria Esposizioni di Palazzo Ghirlanda, via Italia 76

 

Orario di apertura:
dal martedì al sabato 15-18; la domenica ore 10-12; domenica 9 ottobre ore 10-12 e 15-18

 

La Cina: prospettive d’arte contemporanea

L’arte orientale nell’opera di 70 artisti
Dal 29/06/2005 al 02/10/2005
Spazio Oberdan

 

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28/09/2005
 

Avrei voluto farvi leggere le 10 REGOLE D’ORO per vivere felici, ma me le hanno rubate questa notte. Comunque ho imparato la lezione, la prossima volta scriverò le 10 REGOLE D’OTTONE per vivere in allegria. (Guido Penzo)®

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LA CYCLETTE

Avevo comperato una cyclette, ma dopo due giorni l’ho restituita. Va bene le pulsazioni, va bene le calorie, va bene la distanza, va bene la velocità…ma proprio non riuscivo ad impennare! (Guido Penzo)

 

 

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27/09/2005
 

I TANTI COLORI DEL                         qui

 

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Si può parlare di tramonto anche quando è tra il mare?  ®

 

 

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consigli

26/09/2005
 

Può un mancino destreggiarsi?

 

 

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CONSIGLI DA DARE A CHI NON HA NIENTE DI MEGLIO DA FARE CHE LEGGERE DEI CONSIGLI di Guido PENZO ®

1 Guardatevi alle spalle. Ma se vi girate per guardarvi alle spalle, allora guardatevi alle spalle.

2 La mattina ha l’oro in bocca, ma non mettetevi a cercarlo, è solo un modo di dire (per esperienza).

3 Lavorare stanca, divertirsi diverte, acqua in bocca.

4 Abbiate rispetto delle persone che hanno più anni di voi. Non è mica colpa loro se non riuscite a procurarvene di più!

5 Se vi sentite invisibili alle altre persone, forse è giunto il momento di pestare i piedi.

6 Se qualcuno vi pesta i piedi, sarà l’uomo invisibile.

7 E’ inutile scopare le foglie cadute quando c’è vento, meglio aspettare l’estate.

8 Con i bambini e gli anziani abbiate cuore e cervello, milza e pancreas.

9 Se avete perso la retta via, vuol dire che siete in curva.

10 A pensare male spesso s’indovina, se non s’indovina s’indovinerà.

11 Il comò non è fatto per accomodarsi, meglio la sedia.

12 Tanta fatica per nulla: un angolo acuto non riuscirà mai a convincere un angolo ottuso (per definizione)

13 Se voglio far finta di non capire, faccio l’indiano. Ma l’indiano cosa fa?

14 Se avete un progetto in testa, realizzatelo. Se avete un cappello, no.

15 A Chiusi i negozi sono aperti.

 

 

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consigli

23/09/2005
 

 EOrganizzano un concorso, qui il bando.

 

 

Postato da: penzogi a 15:26 | link | commenti |

 

Leggero leggerò

  Titolo Cyberiade ovvero viaggio comico, binario e libidinatorio nell’universo di due fantageni
Autore Lem Stanislaw
Prezzo € 15,00
Dati 317 p.
Anno 2003
Editore Marcos y Marcos
Collana Gli alianti

 

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si legge

 

Mi sono iscritto qui ad un corso di frittura  mungitura  scrittura.

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    BERGONZONI E BERLUSCONI

NON HANNO IN COMUNE SOLO LA Bi.              

Giovedi 15 settembre ho letto sul Corriere della Sera la seguente dichiarazione di Berlusconi: “…io mi dispiaccio e dovrò dire agli italiani di non credere più a quello che scrivono gli organi di stampa.Questa affermazione mi ha creato dei problemi e spero che sia stato frainteso, perchè: Se, come lui dice, non devo credere agli organi di stampa, allora non è vero che ha detto che non devo credere agli organi di stampa. Se invece credo alla stampa, o non è vero che Berlusconi ha detto che non devo credere agli organi di stampa, oppure è vero, quindi torno a non credere alla stampa che però riporta quello che ha detto Berlusconi. Come si gira si gira è una questione di credenza o, come si dice, è una questione di Fede.

 

Postato da: penzogi a 08:24 | link | commenti |

22/09/2005
 

 

LUDOVICO IL MORO ERA BIONDO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     Aveva piovuto tutta la notte e nell’aria c’era quello strano sapore di giornata uggiosa. Aveva piovuto sulle tamerici, salmastre ed arse, aveva piovuto sulle strade che portano a Roma. Aveva piovuto sui tetti spioventi, sul latte versato, sull’asfalto bagnato. “Piove, guarda come piove, guarda come viene giù”  stava canticchiando la Franca. Era sempre franca. E non accennava a smettere. Franca? No, la pioggia. Ci aveva provato tante volte. La prima volta, che non si dimentica mai, cinque minuti, poi dieci, a volte era arrivato anche a venti, da nord est. Ma non aveva forza di carattere e così, dopo poco, poco a poco, aveva ricominciato a piovere. L’idea di uscire di casa sotto la pioggia mi faceva rabbrividire. Non sopportavo l’umidità, le macchie di muffa sulle pareti, le pozzanghere dove le gocce di pioggia fanno cerchi concentrici e la periferia in periferia. E non solo. Erano tante le cose che non sopportavo in quel periodo. Non sopportavo il collega della seconda Sezione, che voleva fare sempre il primo della classe e che prima ancora che arrivassi mi diceva: “Te l’avevo detto io”. Non sopportavo il peso delle responsabilità, le mezze misure, la Terra di Mezzo. Non sopportavo l’idea di dover mandare qualcuno da qualche parte a fare qualcosa per dimostrare ai miei superiori, che si credevano superiori, di sapere quello che facevo. Non sopportavo il Ruggeri che immancabilmente tornava indietro e da dietro la porta mi chiedeva: “Dov’è che devo andare?”. Non sopportavo la fila immensa in mensa. Non sopportavo l’idea di non avere idee. Non sopportavo di contare fino a dieci prima di parlare, soprattutto perché quando finalmente parlavo, non c’era più nessuno ad ascoltarmi. Infondo non mi sopportavo. 

 

Alle 8 e 45 Fabrizio Gadda, Ispettore presso il commissariato di Sesto San Giovanni esce di casa. Due minuti dopo vi rientra. Aveva dimenticato l’ombrello.  

 

 

 

 

 

Il ritrovamento, avvenuto intorno alle 8 del mattino, è stato ad opera di un automobilista che stava accompagnando il figlio a scuola. L’uomo ha notato il sacco a circa due metri dal bordo della strada in via Beato Angelico, pittore. Pittore l’Angelico, Beato lui, non l’automobilista! Così si è fermato per controllare e, avvicinatosi al fagotto, ha subito capito che si trattava di un cadavere.

 Ad un esame sommario, eseguito dal medico legale, non erano state rilevate ferite da arma da fuoco o da taglio e il cranio non pareva avere subito traumi particolarmente violenti da aver causato evidenti fratture.  Ma che fosse omicidio non vi erano dubbi, perché se ci fossero stati, l’ispettore Gadda li avrebbe notati. http://www.zandegu.splinder.com/  

 

 

 

 

Postato da: penzogi a 16:12 | link | commenti |

 

 

 

The Keith Haring Show

Viaggio attraverso la personalità di Haring alla Triennale
Dal 28/09/2005 al 29/01/2006

 

 

Postato da: penzogi a 14:28 | link | commenti |

 

IO L’HO CONOSCIUTO PER DAVVERO

Si chiamava Antonio Bellei ed era uno dei trentatre trentini che andavano a Trento trotterellando. “Ero il quarto della fila” mi aveva confidato e ne andava fiero. L’avevo conosciuto ad una festa, a casa di Francesca. Raccontava a tutti che era il quarto dei trentatre, che conosceva Trento come le sue tasche e che se qualcuno gli offriva un altro bicchiere di vino, gli avrebbe raccontato per quale motivo andavano in fila indiana a Trento. “E’ solo una filastrocca” gli aveva risposto Roberto, cercando di allontanarlo dagli altri invitati. “Certo, ed io sono il quarto di quella fila…ma non conosco nessun Strocca”.

L’altro giorno ho saputo che è morto. Mi ha telefonato Francesca…un banale incidente, banale ma mortale. Era in fila con altri 32, che trotterellavano verso Trento, sulla statale, quando un’auto è sbandata…”Era un burlone” mi disse Francesca in lacrime. Io non so se quella volta era sincero o voleva solo prendermi in giro…in girotondo. Pero oggi dico: Ci sono trentadue trentini che andavano a Trento trotterellando.

 

Postato da: penzogi a 11:33 | link | commenti |

 

 

 

Postato da: penzogi a 08:31 | link | commenti |

 

Domanda: “Chi detta legge, legge o improvvisa?”

Commenti

#6
01:03, 18 giugno, 2005

Chi detta, legge. Chi non legge, improvvisa. Se improvvisa, va a braccio. Il braccio violento della legge. Chi detta legge, prima ha scritto la legge. Poi legge la legge e la detta. A volte pure la legge detta: detta “Salva Previti”, detta “Bossi-Fini”…
NYBRAS

 

Postato da: penzogi a 08:18 | link | commenti |

 

 

Maratona 2005

“Le piccole storie nella Storia: incontri, scontri, casualità, illuminazioni”
La prossima maratona di racconti di lettura avrà luogo a Cologno Monzese nella notte tra il 24 e 25 settembre 2005. Il tema di questa edizione è “Le piccole storie nella Storia: incontri, scontri, casualità, illuminazioni”. L’ingresso è libero

 

Postato da: penzogi a 08:11 | link | commenti |

21/09/2005
 

 

sifossifoco

Viva l’Italia. L’Italia de’ comici che fanno la politica e de’ politici che fanno le comiche. L’Italia dì sommerso dell’economia, co’ ì chirurgo che un ti lascia la ricevuta e ì lavavetri tzigano a ogni semaforo. Viva l’Italia de’ sindaci de’ mille e mille paesini, che brillano pe’ ‘ntelligenza e preparazione. Viva l’Italia che ì sindaco un ce l’ha, come a Lula, in Sardegna, perché ci son sindaci che unn’hanno voglia di morire. Viva l’Italia che vive di lavori sociarmente utili, a quattrocento euro ì mese e ci vivano in quattro. L’Italia di quelli che pe’ un contratto a coccoccò si genuflèttano al politico di turno. Viva l’Italia de’ 600 morti ogni vichènde su strade e autostrade. Viva l’Italia delle destre, delle sinistre, de’ centristi e de’ mancini, de dibattiti televisivi fino a tarda notte, delle misse pe’ quattro sere consecutive neanche fosse lo tsunami delle cosce. Viva l’Italia di quelli che pe’ fàssi un complimento ancora si chiamano re, principino, principessa e non immaginano nemmeno ì perché. Viva l’Italia nascosta degli ospizi lager, de’ reparti ospedalieri fatiscenti, de’ musei della polenta e della civiltà della castagna e della cultura della trifola. Viva l’Italia de’ dieci telefonini a persona, delle tifoserie ‘mpegnate a sfasciare ì mondo secondo gli umori de’ terzini. Viva l’Italia per bene, di quelli che buongiorno ma soprattutto buonasera. Viva l’italia di chi prende il caffè ristretto macchiato senza schiuma in tazza grande tanto per rompere i coglioni. (Continua)

 

Postato da: penzogi a 13:28 | link | commenti |

 

NON E’ UNA QUESTIONE POLITICA

Il Governatore della Banca d’Italia, Fazio, è stato indagato per abuso d’ufficio. Vale anche se l’ufficio è consenziente?

 

Postato da: penzogi a 13:10 | link | commenti |

 

Ma vai a cagare, probabilmente è solo un modo di dire. Qualche volta però, sapere dove poter andare, diventa una necessità. Non so se esiste una cartina (magari stampata su un rotolo di carta…) di luoghi pubblici dov’è possibile “ritirarsi”. Intanto ecco MINDTHEBLOG, con relative recensioni (milanesi).

 

 

Postato da: penzogi a 10:38 | link | commenti |

 

 

A me non sembrano “minchiate”, ascoltate…(copio e incollo da qui ).

A mia pare una cosa simplici simplici. La battagghia sui Pacsi, come chidda su a fecundazioni artificiali, sono battaglie di retroguardia.

Fateli pure dire, fate fare pure a camillone il premier-ombra e l’esegeta della carta costituzionale, ma tra dieci anni – forse anche meno – dei Pacsi non si parlerà cchiù. Saremo oltre, e guardate altri cose, altri problemi. Ve lo dice un vecchio: basta osservare i carusi giovani, origliare ai giardinetti le loro chiacchierate e capirete, picchì alcune posizioni integraliste siano così superate. Vecchie di fronte ai giovani. Oppure vecchie di fronte alla scienza.

Guardate ca non è ca chista cosa sia sempre bona e nemmeno che al sottoscritto ci piaccia sempre. Però, se smettiamo di coprirci coi burqa confessionali, e osserviamo con attenzione chiddu ca potrà accadere, sappiamo bene ca la ficundazione artificiali e macari la clonazione umana è cosa già fatta. Lo scinziato se ne sbatte la minchia della prescrizione del cardinale. Prosegue per la sua strada, ca è chidda della “scoperta”, dello sperimento.

Lo scinziato ci ha come un arrapamento sessuale a scavalcare il confine, a valicare chiddu ca fino a ieri non si poteva faciri. Chiddi colti vi citeranno Faust, io vi ricordo Franchestein u’ giuvani, quando u’ dutturi urla: si può fareeee!

Se così vanno le cose di scienza, per chidde di morale, è simile. Non ci sono apprendisti stregoni, per fortuna, ma la morale – come la chiamano iddi – va da chidda parte. Provate a chiedere a un ragazzo o a una ragazza sui Pacsi, se non sa cosa siano, perdete cinque minuti a spiegarglieli, poi vedete come vi arrispunnirà. Altro che “famiglia naturale….”

 

Postato da: penzogi a 08:08 | link | commenti |

20/09/2005
 

Domande a chi ha la ragione in tasca ma non vuole darla a vedere:

L’oca ha la sua pelle, ma quando ha i brividi…che pelle le viene?

 

 

Postato da: penzogi a 16:01 | link | commenti |

 

Tanto tempo è passato / Tanto vino è passito / Il passato può essere semplice / Il futuro fu Turo / Il passato è passato / Il presente è un regalo / Il passato non c’è più / Il futuro non c’è ancora / L’ancora è il presente / Il futuro in mezzo tra anteriore e posteriore / Il posteriore, che culo / Per fortuna, hip hip hurrà / La felicità…

 

“TUTTI POSSONO RAGGIUNGERE LA FELICITA’…

 

BASTA CHE RALLENTI” (Guido Penzo)

 

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