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Vorrei spiegare le vele

a chi non le capisce. (Guido Penzo)© 

 

Postato da: penzogi a 11:23 | link | commenti |

 

 

PERCHE’ QUESTA INIZIATIVA.    MANIFESTO DELL’ INIZIATIVA

Piccole case editrici, ma non per questo piccole: TODARO EDITORE. Edizioni Contatto Bibli di Alfredo Polizzi Editore ATì Editore Prospettiva Editrice Progetto Cultura 2003  L’Ambaradan ZANDEGU’ la lontra  GRAUS Editore  mmc edizioni

Altre case editrici

C’è anche Letteralmente – il portale della piccola editoria Ilfoglioletterario. wu ming  Il rifugio emergentesgomita.com/ pennadoca.net/  e qui chi Vi aderisce.

 

Postato da: penzogi a 10:37 | link | commenti |

07/02/2006
 

Che sad dà fà?

Gli scienziati lo chiamano SAD (Seasonal Affective Disorder), le modelle lo chiamano GAT, le casalinghe non lo chiamano proprio, il panettiere sotto casa lo chiama MET. E’ una vera e propria malattia invernale causata dalla mancanza di luce propria, riflessa o naturale. Cielo grigio, umore nero, acqua trasparente, polveri sottili pesanti (immaginate quelle grosse…). La Seasonal Affection Disorder Association vuole fare luce su questa sindrome. La soluzione? Dopo la pausa mensa (Continua).

Mettersi in luce, essere brillanti, solari, circondarsi di specchietti per le allodole che devono rifarsi il trucco. Questa potrebbe essere la soluzione. Alcalina? Certo. Alcantara? Quando c’è un motivo di sottofondo. Qual’è l’opinione di Alex Boboback, general pratictioner in un sobborgo della capitale inglese? yes.

PER FARE AFFARI DEVO USARE LA MATITA 2H O VA BENE ANCHE L’HB?

 

 

Postato da: penzogi a 11:50 | link | commenti |

06/02/2006
 

 

Novità editoriale

Decomposizioni Poetiche

Sintesi creativa di alcune liriche italiane ed europee liberamente re-interpretate

di Claudio Burlando e Laura Rebisso

ISBN: 88-89822-04-X www.lalontra.it

Numero pagine: 48 – Genere: Umorismo – Formato: 100 mm x 200 mm

Prezzo: 7,00 €

Ridotto di formato ma cospicuo di contenuti, è una sintesi creativa di alcune fra le liriche più famose della poesia italiana ed europea, liberamente reinterpretate mantenendo la musicalità ed il ritmo originale. In sintesi, sono stati riscritti i testi cambiando le parole ma salvando le rime: per esempio, “il Cinque Maggio” è diventato “il Pingue Paggio”. 

“Non sempre è stato facile, anzi a volte è stata dura. E come se non bastasse, abbiamo alzato il tasso di difficoltà a livelli insopportabili: la  ciliegina sulla morta, insomma. Abbiamo deciso di non limitarci allo sterile esercizio enigmistico, a di dare un senso logico a quello che stavamo facendo. Così, per ogni opera abbiamo scomposto e ricomposto, riscrivendo non solo le parole ma anche una nuova storia, ispirati dall’attualità, dall’esperienza, dagli eventi che hanno lasciato un segno” affermano gli autori del volume. 

Il libro contiene una presentazione di Ferruccio Giromini (giornalista e critico dell’immagine, a tutt’oggi ha curato oltre duecentocinquanta mostre).

Elogio delle traveggole

Sarò breve.

 

Postato da: penzogi a 17:34 | link | commenti (2) |
si legge

 

Un post in dieci righe

 

Scarica la versione pdf del libro Un post in dieci righe  

 

Postato da: penzogi a 11:14 | link | commenti |

 

HO FATTO MI.

Oggi ho fatto fiasco, poi ho cercato di riempirlo, ma non l’ho trovato.

Si capisce che sto crescendo perchè ho il fiato corto. Mi andava giusto solo due mesi addietro.

Sul tavolo ho questa storia. Non questa storia, ma questa storia di Baricco. Sono indeciso se aprire una pagina a caso o una in particolare o una ancora prima. Sulla quarta di copertina c’è scritto “Sono un requiem principessa. Amen”. Anche lui non scherza. Al centro della terza pagina c’è scritto OUVERTURE. Non si fida del lettore? Io avrei scritto CLAUSURE. Adesso ce lo scrivo. A parte, da Milano. A arriva, a Roma. Apparte, ho “dovuto-piaciuto” scrivere degli aforismi per il “Laboratorio di scrittura comica Campanile” su argomenti definiti. Questo è il risultato:

“Se piove governo ladro, non oso pensare chi governava durante il Diluvio Universale”.

“Se non ci fosse la donna bisognerebbe inventarla” (Dio).

“In televisione il reality supera la fantasia”

“E se non esistessi?” (Dio).

“La virtù invidia il vizio, ed è già vizio”.

“Se la donna è mobile, vorrei essere soprammobile”.

“In televisione è il TG l’unico reality senza nomination”.

“Il vizio invidia la virtù, perciò rimane vizio”.

PS. Tutto Guido Penzo ©

 

Postato da: penzogi a 11:05 | link | commenti |

 

“CAMBIO DOPPIO SENSO

CON MEDAGLIA A TRE FACCE”.

 

Postato da: penzogi a 10:52 | link | commenti |

 

 

 
Titolo Non ardo dal desiderio di diventare uomo finché posso essere anche donna bambino animale o cosa
Autore Bergonzoni Alessandro
Dati 181 p., ill., br.
Anno 2005
Editore Bompiani
I vostri commenti

                                                               Media Voto: 5 / 5

 

guido penzogi@katamail.com (06-02-2006)
Uno dei tre libri che può essere letto da tutti. Può essere letto da un arabo, da destra a sinistra; da un giapponese, dall’alto in basso; da un lillipuziano, dal basso in alto; da un sudokiano, in diagonale senza passare dal centro (perchè non si trova mai parcheggio). Può essere letto, ma anche divano o tavolo. Una frase al giorno di questo libro di Bergonzoni da senso alla vita dal primo gennaio al venticinque dicembre (vita prenatale). Da leggere ma anche da scrivere e chi trova un senso è suo.
Voto: 5 / 5

 

 

Postato da: penzogi a 10:49 | link | commenti |

03/02/2006
 

L’ASSAGGIATORE DI PAROLE di Paolo Albani e Guido Penzo

Nello scompartimento del treno che mi portava da Roma a Napoli, notai, insieme ad altri viaggiatori, un tizio mingherlino, sui trent’anni, con una fronte alta dovuta ad una incipiente calvizie. Mentre io ero vestito di nero: giacca, pantaloni, camicia…lui indossava una giacca che alternava righe verdi a righe gialle, un pantalone di velluto a coste larghe color rosso porpora ed una camicia blu oltremare. Insomma, a Napoli si sarebbe detto, a vederlo, uno che non sta bbuono con la capa. Mentre discorrevo con un commesso viaggiatore, che mi stava seduto di fronte, sul piacere che può darmi ascoltare dolci parole, mentre, alla mia età, non sopportavo le parole aspre o pepate, notai che il tizio “colorato” guardava annoiato fuori dal finestrino, consultando ogni tanto l’orologio, ansioso d’arrivare a Napoli.

Caso volle, chissà se fu un caso, che lo incontrai di nuovo, un mese dopo, vestito allo stesso modo, dietro piazza dei Martiri a Napoli. La curiosità non è solo prerogativa delle femmine, così decisi di seguirlo fino in via Ariosto, nei pressi della stazione di Mergellina dove, poco sopra i citofoni del civico 4, lo vidi fissare una targhetta satinata con inciso il suo nome Salvatore Mastropasqua e sotto, a caratteri un poco più piccoli: ASSAGGIATORE DI PAROLE. Questo confermò il mio primo giudizio: non sta bbuono con la capa. Avevo letto alcuni studi sulla sintopatologia di chi si mangiava le parole in bocca, avevo dato un esame universitario, anni fa, sulla “bibliofagia”, conoscevo parole indigeste, parole forti, dure da mandar giù, parole che bruciavano in gola più dell’alcool sul fuoco, avevo fatto l’abitudine a parole amare…ma non pensavo alla possibilità di un “assaggiatore di parole”.

Tornai davanti a quella targa tre giorni più tardi. C’era una frase che mi aveva urlato mia moglie, al termine di una discussione, che non riuscivo a digerire. Sarà l’età, sarà che da poco avevo partecipato ad un incontro sindacale dove avevo fatto il pieno di paroloni farciti e discorsi pesanti, ma quello che mi aveva detto Carla non riuscivo proprio  a mandarlo giù. Dopo 15 minuti di analisi con Mastropasqua di cui seppi, in seguito, essere l’unico cliente, tornai a casa felice come dopo aver preso una purga. Tornai altre volte dall’ assaggiatore, di cui non potevo più fare a meno. Ogni qualvolta ascoltavo o leggevo qualcosa di ostico, lui era pronto ad estrarre la parola dissonante fuori dal testo, a metterla in bocca, a scioglierla lungo l’incavo laringofageo, a ciucciarla. Quando me la restituiva era diventata dolce, leggera, scorrevole. Grazie al suo lavoro ritrovai anche il piacere di leggere favole ai miei nipotini (tre euro a favola, quanto mi costava mezz’ora dall’assaggiatore di parole).

QUI Potete trovare, sull’argomento, l’atro punto di vista

———————-

I BLOG: LA RETE RELAZIONALE Giovedi 2 ore 12.00 
Inaugurazione di InEdita
Venerdi 3 ore 10.00 PSICOPATOLOGIE DELLA VITA ONLINE Venerdi 3 ore 15.00 PIATTAFORME, AGGREGATORI, MOTORI DI RICERCA
Chairman Andrea Beggi andreabeggi.net Diego Bianchi Excite Francesco Magnocavallo Blogo Marco Palombi Splinder Tony Siino Blogitalia Stefano Vitta Bloggers

Sabato 4 ore 15.00 DALLO SCHERMO ALLA CARTA: mutazioni della scrittura e del linguaggio EDITORI Marco Ghezzi Apogeo Alberto Castelvecchi Castelvecchi Editore
Francesca Chiappa Halley Fabrizio FazzariLa Lontra Edizioni Anna Maria Palladino Untitled Editori AUTORI Paolo Attivissimo attivissimo.blogspot.com Giuseppe Granieri
bookcafe.net Sergio Maistrello sergiomaistrello.it Antonio Sofi webgol.it Leo Sorge futuristico.it Mitì Vigliero miti.vigliero.com Antonio Zoppetti zop.splinder.com

Domenica 5 mattina e pomeriggio BLOG & BLOGGERS Michele Bensa mikeb.iobloggo.com “Un tentativo di classificazione dei blog per argomenti” Giorgio Beretta
notturnodallitalia.splinder.com “Le cattedrali dei media e il bazaar dei blog” Manila Benedetto  pproserpina.net “Blog 2.0, dal diario personale alla specializzazione tematica”. Antonio Zoppetti zop.splinder.com “Il blog. Uno spazio di sperimentazione narrativa” Titty Cerquetti tittyna.splinder.com Roberto Bernabo’ cinemavistodame.splinder.com “Blog vs. cinema vs. internet 2.0” Maura Gancitano maura.splinder.com “Come è cambiato il rapporto tra lettore e scrittore e come sono cambiati i dibattiti letterari con l’avvento dei blog” Antonio Tombolini simplicissimus.it “Il biz-blog e la MicroMarca” Matteo Pelliti giocatore.splinder.com
“Tecniche di progettazione di un quagliodromo: grammatiche del gioco e dello sguardo nei blog.”Massimo Bocchia saltodelcanale.net “La penna: un oggetto misterioso. Come un Blog.” Andrea Baresiwebdomus.it/tao “Blog Italiani, ovvero il luogo dove parlare di blog.” Giuseppe Iannicelli williamnessuno.splinder.com “I Blog: la visione fideistica della rete” Mauro Marcenaro redenzione.net  “L’inconscio collettivo è il blog” Andrea Ferrando zuck.splinder.com “Kevin Bacon e l’ autoreferenzialita’ dei blog” Marco Cilia blog.tambuweb.it “Blog e statistiche. come orientarsi, cosa guardare”

 

Postato da: penzogi a 11:00 | link | commenti |

31/01/2006
 

Questo, come il post sottostante, è il risultato di una esercitazione (variazione per accrescimento) per il corso di scrittura del Laboratorio Campanile di Napoli dove sono iscritto ad honorem: Scrivere una canzone in 3 strofe…spero solo di non aver stonato.

Ho tante cose da dire / Ho tante cose da svelare / Ma prima di partire / Voglio qualcosa da mangiare / Voglio dei crostini al salmone / Voglio una fetta di salame.

  

Pasta, riso e ancora pasta / Carne pesce e verdure / Voglio una donna che non sia casta / Voglio ingozzarmi di fritture / Poi se c’è una fetta di panettone / Con due uova al tegame.

 

Solo quando sarò satollo / Potrò fare piena confessione / L’ho affogato durante l’ammollo / L’ho ucciso io quel cafone / Ora sono pronto alla vostra vendetta / Fatemi solo fumare l’ultima sigaretta.

 

Postato da: penzogi a 16:40 | link | commenti |

 

Signorina Felicita, a quest’ora
scende la sera nel giardino antico
della tua casa. Nel mio cuore amico
scende il ricordo. E ti rivedo ancora
e Ivrea rivedo e la cerulea Dora
e quel dolce paese che non dico.
Signorina Felicita, è il tuo giorno!
A quest’ora che fai? Tosti il caffè:
e il buon aroma si diffonde intorno?
O cuci i lini e canti e pensi a me,
a l’avvocato che non fa ritorno?
E l’avvocato è qui: che pensa a te.
Pensa i bei giorni d’un autunno addietro,
Vill’Amarena a sommo dell’ascesa
coi suoi ciliegi e con la sua Marchesa
dannata, e l’orto dal profumo tetro
di busso, e i cocci innumeri di vetro
sulla cinta vetusta, alla difesa. 

E  ricordi di nascosto, i frutti dell’estate / i fiori, i colori e la musica presente  / i languidi baci del segreto amante. / I sogni, i desideri del corpo fremente.  / Signorina Felicità, lui ti chiamava,  /  solo tu, con le dita incrociate giurava.  / Pensi al sopraggiunto inverno e alla neve / che tutto ha coperto. Al dolore / al  marinaio e a quella traditrice nave / che ha portato via l’ultimo amore. / Antonio, Francesco, Carmine chissà / se il suo nome o

NN quel figlio nascerà.  

 

 

(Guido Gozzano – Guido Penzo: La signorina Felicita e prole)

 

 

 

 

 

 

 

Postato da: penzogi a 15:47 | link | commenti |

 

 

  Trompe l’oeil, trompe l’oreille
Luca Bombardieri e Tommaso Pippucci


Editore: Editrice Zona
Isbn: 88 87578 95 8
Genere: Poesia
Pagine: 84
Anno: 2006

 

Postato da: penzogi a 12:36 | link | commenti |
si legge

 

E’ MEGLIO NON DARSI ALLA MACCHIA SE NON SI HA UNA LAVANDERIA NEI PARAGGI.

Sei a casa tua, stai guardando il Presidente del Consiglio che ti dice che stai bene. Tua moglie è accanto a te, ti tiene la mano. Sorseggi una grappa, lei sgranocchia delle patatine.
Un rumore di vetri vi scuote. L’adrenalina inizia a pompare nell’addome.
Lei si rannicchia cercando di sparire nel divano. Tu ti alzi di scatto e corri nello studio.
Prendi la pistola dalla scrivania. Armeggi un po’ per mettere il colpo in canna.
Qualcuno irrompe nel soggiorno. Urla, intimazioni.
Torni indietro. Due uomini, pistola alla mano, chiedono soldi e gioielli.
Minacciano, ti gridano di mollare l’arma.
Tu li guardi. Se ne ammazzi uno l’altro scappa. E non ti succede niente.
Spari.
Li manchi.
Loro scappano. E’ fatta!
Chiami tua moglie.
Ti avvicini al divano e vedi la macchia rossa.
L’uomo in TV sorride.
(Alberto Giorgi)

Tua moglie si avvicina. L’abbracci, le sistemi i capelli. Lei ti stringe forte, sta ancora tremando. Tu la guardi, le dici che è tutto finito. Lei guarda il divano, vede la macchia rossa “Cazzo Giuseppe, quante volte ti ho detto di non mangiare le fragole in sala, domani lo dovrò rilavare”. Tu la guardi, fai si con la testa e vai al telefono per chiamare i Carabinieri. (Guido Penzo)

 

 

Postato da: penzogi a 11:42 | link | commenti |

 

Nota Agenzia Servizi Immobiliari con obbligo di Noblesse

SELEZIONA

Giovani diplomati anche prima esperienza, anche senza patente, anche calvi, anche con attacchi di panico ma con forti motivazioni per stage formativi alla carriera di agente immobiliare max 26anni (anche quasi 26, tipo nati febbraio, marzo 1980). Richiedesi massima serieta (no battute fuori luogo), abbigliamento congruo coerente con la stagione in corso, atteggiamento costruttivo (meglio se con Dichiarazione Inizio Attività), pro-pensione, amicizie in Comune con Assessori e/o Comandante Vigili Urbani. E’ richiesta inoltre ai selezionandi una partecipazione alle spese di rappresentanza. Astenersi laureati e chi mi conosce.

 

Postato da: penzogi a 11:32 | link | commenti |

30/01/2006
 

“Con tutti questi blog non c’è più carta e penna di una volta” Guido Penzo ©

Guardare il tramonto e pensare “Se era nuvoloso non lo vedevo” ed altri pensierini, frettolosi d’andare al bar a farsi un’ultima sorsata di birra.

E’ quasi sempre in quell’ora vuota della mattina, quando la prof di latino è assente perchè la domenica ha fatto indigestione di paste assortite, quando i pensieri vagano in libertà vigilata con obbligo di domiciliazione nel cervello dalle 10 alle 12, quando il tempo è indefinito, tra il variabile e il sincopato, quando suonano al citofono e il postino chiede di aprire perchè c’è della posta (che poi è sempre per gli altri), quando dimmi quando quando quando…attraversi la cucina per andare in giardino a farti un giro, che la mamma ti chiede di sgranare 25 chili di piselli. Odio risi e bisi. Odio far pressione con il pollice verso la costola del baccello. Mettetevi poi nel baccello del pisello, è odio reciproco. E’ così che incominciano le guerre, dalla notte dei tempi fino all’alba settem brina.

 

Postato da: penzogi a 13:17 | link | commenti |

 

Raccomandazioni

“Dopo diverse disavventure ho passato parte della mia vita cercando di affrancarmi, ma il francobollo non voleva saperne di rimanere appiccicato”  (riTratto da Memorie di una Marionetta). 

PS. “Il dado è tratto!” (ma non ricordo da che libro è tratto).

 

Postato da: penzogi a 09:15 | link | commenti |

28/01/2006
 

Chi si nasconde dietro G. P. , il personaggio creato da Capitan Miki nel celebre best seller degli anni novanta “A cena con l’indovino”? Elegante ed algido, incurante e incorruttibile, scaltro e calvo, tanto esilarante quanto silenzioso, G. si sottrae, a conti fatti, al tragico destino dei ragazzi reclusi al Beccaria entrando, in giovane età, in una società per azioni positive. Di sana costituente inizia così ad inalare a pieni polmoni la stessa aria melodrammatica respirata dai grandi della letteratura, delle belle arti, delle arti così così, della domotica in bagno, del punto e croce.  “Senza enfasi non si va mai da nessuna parte” è solito ripetere a chi gli domanda da che parte è via Manzoni. Neanche il clima spigoloso di una città oltre il confine, com’è Carugate, riuscirà a fargli cambiare idea (“Non avevo più lo scontrino” ripeterà fino alla fine). Se ne perderanno le tracce e le chiavi di casa dopo un conflitto d’interesse fuori dal Bar Bone alla Barona. Vita agra? Latte acido? Punteruolo pungente? Socio affilato? Scontrino scostante? Troppe domande fanno lievitare la tensione oltre il limite della terrina. Una sola risposta.

 

Postato da: penzogi a 13:37 | link | commenti (3) |

 

Un tale e quale, raffinato come lo zucchero, anche lui fatto di canna ma meno sdolcinato, mi ha dato del salame. Io l’ho preso in parola e dopo averlo affettuosamente affettato l’ho mangiato con una focaccia incapace di fare del male ad una mosca fortunata (buona come il pane). Nel mentre…

Il giardiniere si è arrabbiato perchè ho colto di sorpresa una rosa.

Mi chiede un addetto alla sicurezza del’Alcatraz: “In una sua biografia si legge che a lei piace mangiare, bere e guidare…”.(Si capisce che è una domanda scritta da altri). “Certo che mi piace. Mi piace anche vestirmi, saltare, incrociare sguardi e scartare di lato all’improvviso”.

Una domanda retrodatata: Cosa pensi, se pensi, della maschera d’idratazione profonda? Rispondo con un’altra domanda: Chi apre al Carnevale che è alle porte? A parte, la maschera d’idratazione profonda serve ad idratare in profondità i tessuti décolleté riattaccando con un forte collagene quelle cellule che riempiono di epiteti i guardiani della sosta. Bisogna essere elastici incominciando dalla pelle (non troppo però, altrimenti le risposte superano le domande).

Nella pagina accanto Guido Penzo nel novembre 2003 alla Gotham Book Mart: nella celebre libreria di New York si teneva un ricevimento in onore di Mandrake e Pluto (seduti al centro).

Un’ultima domanda: Si può svelare la trama? Si.

 

Postato da: penzogi a 13:27 | link | commenti |

 

E’ USCITO…NONO STANTE LA NEVE.

Titolo Sotto terra
Autore Deaver Jeffery
Prezzo
Sconto 20%
€ 9,60
(Prezzo di copertina € 12,00
Risparmio € 2,40)
Dati 359 p., brossura
Anno 2006
Editore Sonzogno
Collana Bestseller

 

Postato da: penzogi a 10:39 | link | commenti |

27/01/2006
 

 

Citofono della casa al mare…oggi!

 

Postato da: penzogi a 11:56 | link | commenti |

 

Questa notte la neve ha imbiancato tutta la città…

tranne la mia cucina.

(Per questa volta non ne farò una questione personale!)

 

 

Postato da: penzogi a 09:45 | link | commenti |

25/01/2006
 

Giallino: LO UCCISI, PER LEGITTIMA DIFESA, PRIMA CHE FOSSE LUI AD UCCIDERMI, PER LEGITTIMA DIFESA.

Intanto è stata approvata la legge sulla legittima difesa “Non sarà punito chi spara al ladro in casa” per questo si ruberà solo in trasferta.

L’ATM di Milano, poi, annuncia che sono in arrivo le nuove pensiline (1.800), firmate da Norman Foster. Questo non mi sembra un buon segnale, se vogliono rendere comoda l’attesa…ci sarà da aspettare!

 

Postato da: penzogi a 11:26 | link | commenti (3) |

 

OH LIA

TU CHE MI HAI PRESO IL CUOR

DIMMI

SENZA INDUGIAR

L’AVRAI MICA MESSO

TRA I PANNI DA LAVAR?

“Perchè nessuno dica, né ora né giammai, né a gennaio né il primo d’aprile, né davanti ad un panificio né dietro ad un albero, né sotto né sopra, che sono uno scrittore senza cuore…è che in questo momento non lo trovo!” (Guido Penzo) ©

 

Postato da: penzogi a 11:11 | link | commenti (2) |

24/01/2006
 

“…La comunicazione si interruppe. Io ero fermo all’angolo fra Corso Vittorio Emanuele e Via Sparano. I negozi stavano aprendo, i camion scaricavano la merce, la gente camminava a testa bassa….” (tratto da Gianrico Carofiglio AD OCCHI CHIUSI Sellerio editore Palermo, pag. 91).

 

La domanda è: Perchè la gente cammina a testa bassa? [a] Perchè ha saputo che da qualche parte c’è la famosa formica della favola “la formica e la cicala” e non vuole calpestarla! [b] Per seguire le orme di chi è già famoso! [c] Perchè ha perso una buona occasione e la stà cercando! [d] Per non farsi riconoscere dallo scrittore! [e] Per guardare le gambe della signorina davanti! [f] Per raccogliere qualche buona idea! [g] Per non inciampare in chi si sente a terra.

 

Postato da: penzogi a 18:02 | link | commenti (2) |

 

OROSCOPO PER TUTTE LE STAGIONI (inverno compreso)

Qualunque sia il vostro segno zoologico.

Il giorno prende le mosse con il piede giusto, vi sentirete in forma e audaci. Marte nel segno vi tiene sulla corda. Non sottovalutatelo. Il vostro fascino vi aprirà molte porte chiuse da tempo, non scopritevi ancora. Nel settore lavorativo avrete l’occasione per riposarvi. Non lasciatevi ingannare da una venditrice porta a porta in costume da bagno. Novità impreviste in arrivo da marzo 2009. Non lasciatevi andare alla deriva, Saturno vi osserva e la Luna vi indicherà la giusta direzione, basta aspettare che faccia buio. Circondatevi di fresche frasche, di buone intenzioni, di frasi fatte da citare entro il tempo massimo. Non c’è niente di meglio di una chimera a colazione, abbonatevi. Per i nati nella terza decade, puntate sull’estro ma non più di 10 euro.  Lavoro: serve maggiore sint. Benessere: moto per gambe e femori, auto per tutto il resto. Fortuna: state a casa last minute. Cucina: economica. Le stelle dicono: scherzetto.

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