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LIBERA IMMAGINE, IN LIBERO STATO, IN LIBERO MONDO, IN LIBERA GALASSIA.

La mia immagine, se firmo l’autorizzazione, con la presente verra acquisita,a titolo gratuito, e potrà essere liberamente utilizzata, totalmente o parzialmente, in primo piano, di profilo o intravista da lontano, senza limitazione di spazio, di tempo e di passaggi, in qualsivogli mezzo (se accetto il passaggio) e/o tecnologia di trasmissione esistente, di futura invenzione o perversa immaginazione (esemplificativamente ma non limitatamente; via etere, cavo, satellite di ogni tipo, colore, genere maschile e/o femminile o neutro, digitale o bracciale, terrestre o extraterrestre, mmd ecc. ) con qualsivoglia formato, su qualunque supporto, attraverso qualsiasi canale e/o piattaforma distributiva, tecnicamente concepibili o immaginabili e realizzabili oggi e/o in futuro, con ogni più esteso diritto di elaborazione e di riproduzione e/o fecondazione anche multi/mediale. Spettano quindi a XXXXX, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, tutti i diritti di utilizzazione e sfruttamento nel mondo intero, questa e/o altra galassia, in perpetuo, con o senza moto, senza limiti nè inibizioni di sorta ed i relativi proventi in sede radiofonica, televisiva (free pay, pay per view, video on demand, tv interattiva, tv stupida, canali mono o etero tematici, ecc.) cinematografica (theatrical, public video, private eye, ecc.), home, bar e commercial video, i diritti di sfruttamento multimediale e interattivo, on lines, off lines, ivi compresi i relativi diritti di registrazone e di elaborazione, i diritti ancillari (metrchandaising, sponsorship, premium promotion, advertising ecc.). Esprimo, altresì, il proprio libero ed informato consenso al trattamento dei propri dati sensibili nei limiti, per le finalità e con le modalità previste nella medesima.

Firmo? In reality non so cosa fare…vendere la mia immagine al telespettatore per sopravvivere in eterno (videoregistrazione permettendo) all’interno della scatola, finchè blackout non ci separi? Oppure televotare, ad Amici, per far continuare la diretta ad un altro poverodiavolo?

 

Postato da: penzogi a 15:05 | link | commenti (2) |

 

CHI NON HA TEMPO, ASPETTITEMPO.

A pagina 8 di Nova 24 del Il Sole di giovedì 16 febbraio scrive Francesca Cerati: “Compiere centanni, ma sentirsene 40. L’ipotesi non è poi tanto fantascientifica se, a partire da oggi, gli investimenti nel campo del’invecchiamento saranno adeguati, tra 20 anni la pillola di lunga vita potrebbe essere già disponibile nella farmacia sotto casa…Aggiunge poi Valter Longo, biogerontologo e biologo molecolare alla University of Southern California di Los Angeles, “Diminuendo i livelli di Ifg-I, il responsabile della crescita in molti tipi di cellule e nell’organismo stesso, siamo riusciti ad allungare di sei volte la vita dei lieviti…” LUNGA VITA ALLA PIZZA!

 

Postato da: penzogi a 14:38 | link | commenti (3) |

 

 

(ANSA) – MILANO, 20 FEB – ‘Abbiamo deciso di chiudere la vicenda delle mie dimissioni e di ristabilire un clima di serenita, io porterò i tarallucci e Maroni il vino’. Lo ha detto l’ex ministro Calderoli. Il commento arriva a poche ore dall’inizio del Consiglio federale della Lega Nord. dove l’ex ministro si è presentato con una maglietta, al verde, riportante la scritta “Chi disprezza compra”. ‘Proporro’ 4 punti per il programma Cdl, a cui condizionare l’adesione alla coalizione – ha aggiunto Calderoli – difesa delle radici di liquirizia e contrasto ad ogni forma di fondamentalismo extra-terrestre ed extra- large; si’ al referendum sulla riforma di tutte le forme; federalismo prenatale e libertà di stampa su magliette, canottiere, mutande e T-shit’. 

 

Postato da: penzogi a 13:58 | link | commenti |

 

 

 

“Io non corro in macchina,

di solito sono seduto” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 12:55 | link | commenti |

 

Forsennato forse no.
Nella pazzia del caso oggi forse sei nato.
Non ti auguro certo Buon Compleanno perchè non è mio costume;
anzi no, me lo infilo (il mio costume) e ti dico che
il tuo gene sia triaco. Basta così.

Alessandro Bergonzoni

Forse son nato assonnato, certo che si, il 19 febbraio, cuspide sarò io. Quando son nato non sapevo cosa stavo facendo, non lo ricordo. Però ho un bun ricordo piatto di quel memento. Scolpito nel cemento, cemen’nato dirò! Auguri mi Fò, malcostume o buoncostume, costum’nato sarò! Eppur si muove, ed è innato. Con la camicia? Sotto la buona stella? Cesareo? Augusteo? Ciceron’neo? Ciccis beato eo! Origine di una vita originale, singolare non gemellare, eo! Eppur si move, da un punto dato ad un appuntamento ricevuto. Ebbene nì, nato ma non NATO, non in my nome, none!

Bruno, ma non sempre.

 

Postato da: penzogi a 11:22 | link | commenti |

17/02/2006
 

Intelligenza artificiale, intelligenza artificiosa o fuochi d’artificio?

E’ arrivata la “pillola dell’intelligenza”, scrive Lucia De Blase su Nuova 24 di giovedì 16 febbraio, un’insieme di farmaci utilizzati in alcuni casi di Alzheimer e Parkinson. Uno studio pubblicato su “Psychopharmacology” registra un test su 30 studenti tedeschi: la memoria di 29 è effettivamente migliorata. Nell’unico caso negativo non si può parlare d’insuccesso ma solo di un uso non corretto. Il giovane Hans Muller ha ingerito la pillola denominata “Viagra del cervello” nel verso sbagliato. Il risultato, paradossale, è che ricorda benissimo quello che vorrebbe dimenticare mentre non ricorda assolutamente quello che dovrebbe tenere a mente. Per quanto riguarda i fuochi d’artificio è ormai certo che non si trovano in natura.

 

Postato da: penzogi a 16:15 | link | commenti (3) |

 

“Se oggi, venerdì 17, un gatto nero mi tagliasse la strada…saprei cosa fare: L’aggiusterei con il nastro adesivo.” (Guido Penzo)©

Postato da: penzogi a 11:00 | link | commenti (9) |

 

OGGI SONO SERENO!

(Dichiarazione d’umore)

 

Postato da: penzogi a 10:39 | link | commenti |

 

Per mantenere la salute non è necessario sudare. Basta non muoversi a caso 

Nel suo ultimo libro ‘The no-sweat Excercise Planet: Lost Weigth, Get Health, and Love longer’ il dottor Harry C. Simeon dell’università di Priceton sostiene, confortato dalla moglie e dall’uso di ben 320mila soggetti, 418 aggettivi e ben 38 congiunzioni, senza contare i punti  a capo, che per aumentare la longevità e ridurre il rischio cardio-vascolare basta un’attività ricreativa significativa, che equivale a tre caffè alla macchinetta, con poco zucchero e molte chiacchiere futili. Se non siete dei fanatici della palestra, se adorate la colazione a letto, se non correrete mai per arrivare in orario in ufficio, non preoccupatevi. Muoversi in modo consapevole può bastare a mantenersi in forma. O, come scrive la moglie del dottor Simeon sul settimanale “All before news”: “tutto ciò che vi fa muovere – dal movimento di torsione per spegnere la sveglia, la mattina, alla pressione digitale sul pulsante nell’ascensore, dal cercare il cellulare che squilla al rincorrere la squillo che scappa – contribuisce alla vostra salute”. Quello che aiuta a mantenere in forma il vostro corpo sformato è la “consapevolezza comportamentale” aggiungiamo noi. Sapere sempre dove andare a parare, muoversi con un fine (che se lo dimenticate dovete tornare a riprenderlo), abbandonare la vita sedentaria solo se avete di meglio dove sedervi. Se non volete diventare degli ‘old boomers’ accasciati sul tapis roulant, seguite l’indice del dottor Simeon, qualunque cosa indichi, per vivere sereni, più a lungo, davanti alla Tv.

 

Postato da: penzogi a 09:41 | link | commenti |

 

 

“Poichè leggo più velocemente quello che scrivo

di quanto ci metta a scriverlo,

mi capita spesso di finire di leggere

ancora prima di finire di scrivere”.

e non saper mai come finisce!   (Guido Penzo)©

 

Postato da: penzogi a 08:28 | link | commenti |

16/02/2006
 

IL BRUTTO ANATROCCOLO AI GIORNI DI ADESSO. 

 

 

 

di Hans Christian AndersenGuido Penzo ©

L‘estate era iniziata, il Campionato di calcio era stato vinto dalla Juventus, Silvio era ormai un brutto ricordo, i campi agitavano le loro spighe dorate, il fieno tagliato profumava la campagna, l’erba non si poteva comunque fumare.
In un luogo appartato, lontano dalle telecamere dei reality, mamma anatra aveva iniziato la nuova cova.
Siccome riceveva pochissime e-mail, non leggeva settimanali e non aveva la tv, il tempo le passava molto lentamente ed era impaziente di vedere uscire dal guscio la propria prole… finalmente, uno dopo l’altro, i gusci scricchiolarono e lasciarono uscire alcuni adorabili anatroccoli gialli.
– Pip! Pip! Pip! Esclamarono i nuovi nati, il mondo è grande ed è bello vivere!-
– Il mondo non finisce qui,- li ammonì mamma anatra,- si estende ben oltre il laghetto, fino al villaggio vicino, dove l’aria è irrespirabile, il treno è sempre in ritardo e la sera c’è da avere paura ad uscire. Ci siete tutti? – Domandò poi.
Mentre si avvicinava, notò che l’uovo più grande non si era ancora schiuso e se ne meravigliò. “Sarà mica un uovo di Pasqua?” Pensò.
Si mise allora a covarlo nuovamente con aria contrariata.
– Buongiorno! Come va? – Le domandò una vecchia anatra impicciona un po’ all’arancia che era venuta in quel momento a farle visita.
– Il guscio di questo grosso uovo non vuole aprirsi, guarda invece gli altri piccoli, non trovi che siano meravigliosi?-
– Mostrami un po’ quest’uovo. – Disse la vecchia anatra, che sapeva fare buon brodo, per tutta risposta. – Ah! Caspita! Si direbbe un uovo modificato geneticamente (UGM)! Ho avuto anche io, tempo fa, questa sorpresa: Quello che avevo scambiato per un anatroccolo era in realtà un tacchino e per questo non voleva mai entrare in acqua. Quest’uovo è certamente un uovo di tacchino. Abbandonalo prima della festa del Ringraziamento ed insegna piuttosto a nuotare agli altri anatroccoli!-
– Oh! Un giorno di più che vuoi che mi importi! Posso ancora covare come una gatta per un po’. – Rispose l’anatra ben decisa.-
– Tu sei la più mostarda che io conosca! – Borbottò allora la vecchia anatra allontanandosi.
Finalmente il grosso uovo si aprì e lascio uscire un grande anatroccolo del tutto simile a Biscardi- Sarà un tacchino! – Si preoccupò l’anatra. – Bah! Lo saprò domani!-
Il giorno seguente, infatti, l’anatra portò la sua piccola famiglia ad un vicino ruscello e saltò nell’acqua: gli anatroccoli la seguirono tutti, compreso quello brutto e grigio.
– Mi sento già più sollevata, – sospirò l’anatra, – così potrò scrivere un bel post sul mio blog! Ora, venite piccini, vi presenterò ai vostri cugini di campagna.-
La piccola comitiva camminò faticosamente fino al laghetto di Milano Due e gli anatroccoli salutarono le altre anatre.
– Oh! Guardate, i nuovi venuti! Come se non fossimo già numerosi!… e questo anatroccolo grigio non lo vogliamo! – Disse una grossa anatra, somigliante a Fede, morsicando il poverino sul collo.-
Da quel giorno fu schernito durante il TG 4 dal conduttore e da  tutti gli altri animali per il suo modo di parlare: le galline e le anatre lo urtavano, mentre il tacchino, gonfiando le sue piume, lo impauriva.
Nei giorni che seguirono, le cose si aggravarono: Rocco lo prese a calci e i suoi fratelli non perdevano occasione per deriderlo e maltrattarlo.
Il piccolo anatroccolo era molto infelice. Un giorno, stanco della situazione, scappò da sotto la siepe, e si incamminò sulla Padana Superiore, tra tubi di scappamento, rifiuti umani e biglietti del tram pluritimbrati. Era così disperato che un giovane albanese, che puliva i vetri alle auto ferme al semaforo, gli fece l’elemosina.
Verso sera, arrivarono due oche selvatiche che maltrattarono il povero anatroccolo già così sfortunato.
Improvvisamente, risuonarono alcuni spari… le due oche caddero morte nell’acqua! I leghisti, posti intorno alla palude, stavano sparando a qualche extracomunitario che si era perso nella nebbia. Poi i lori cani solcarono i giunchi distruggendo le canne illegali. Al calar della notte, il rumore cessò.
Il brutto anatroccolo ne approfittò per scappare il più velocemente possibile. Attraversò campi e prati, mentre infuriava una violenta tempesta post elettorale. Dopo qualche ora di marcia, arrivò ad una catapecchia la cui porta era socchiusa.
L’anatroccolo si infilò dentro: era la dimora di una donna che viveva con Hansel e Gretel (ma questa è un’altra storia). Mentre stava mangiando tutte le briciole di pane che c’erano per terra, un raggio di sole e un alito di brezza entrarono dalla porta.
L’anatroccolo ebbe subito una grande senso di colpa e scappò lontano da quella storia prima ancora che iniziasse.
L’autunno bussava alle porte, ma nessuno apriva.  Una sera, l’anatroccolo vide alcuni bellissimi uccelli bianchi dal lungo collo che volavano verso i paesi caldi, inseguiti da un mandato di cattura internazionale. Li guardò a lungo girando come una trottola nell’acqua del ruscello per vederli meglio: erano cigni! Come li invidiava!
L’inverno fu lungo e le sue sofferenze molto grandi… ma un giorno Albano cominciò a cantare e il sole riscaldò la terra: la primavera era finalmente arrivata!
L’anatroccolo si accorse che le sue ali battevano con molto più vigore e che erano anche molto robuste per trasportarlo sempre più lontano. Partì dunque per cercare un paradiso fiscale ma si posò in un prato fiorito. Un salice maestoso bagnava i suoi rami nell’acqua di uno stagno dove tre cigni ammaestrati facevano evoluzioni graziose. Conosceva bene quei meravigliosi uccelli! L’anatroccolo si lanciò disperato verso di loro gridando: “Tchaikovsky1, qualcuno conosce il mago Tchaikovsky?”.
Improvvisamente si accorse del suo riflesso sull’acqua: che sorpresa! Che felicità! Non osava crederci: non era più un anatroccolo grigio… era diventato un cigno: come loro!!
I tre cigni si avvicinarono e lo accarezzarono con il becco dandogli così il benvenuto, mentre alcuni ragazzi cercavano di richiamare l’attenzione di un cacciatore che si stava recando a casa della nonna di Capuccetto Rosso. Lui che era stato per tanto tempo un brutto anatroccolo era finalmente felice di tanta premura. Di certo non aveva sentito parlare di aviaria, ma i due colpi che partirono dal fucile del cacciatore, quelli si, li sentì.

 

NdA. 1 Ogni riferimento al racconto “Il Re che voleva diventare schiaccianoci” del cugino di Tchaikovsky è pura mente causale.

 

Postato da: penzogi a 15:19 | link | commenti (2) |

 

 

REALITY? VERO!

Reality e attività celebrale nei programmi tv.

Il ciclo di conferenze “La ricerca di un’inteligenza non artificiale nei concorrenti” ospitato al Civico Osservatorio “Ulrico Poli”, questa sera sposta lo sguardo indagatore nella “Fattoria” dove potrebbero esistere, svilupparsi ed evolversi forme di vita sociale con strategie di sopravvivenza del tutto originali e, fino ad oggi, sconosciute. L’ecosistema del nuovo reality è infatti caratterizzato da condizioni del tutto particolari con alte temperature di giorno e basse di notte, con il deserto intorno al se, con poca acqua per darla a bere, con un isolamento metropolitano ed un obbligo di relazionalità tra Selvaggia e Mastelloni portati all’estremo. Fino ad oggi l’esistenza di un’intelligenza umana nei reality tv è solo un’ipotesi: il prossimo passo sarà fatto con il piede sinistro o, in alternativa, il destro. Ne parlerà in seconda serata, dopo il promo di rete, Achille Nemo, Professore Dissociato presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università Peripatetica di Milano.

 

Postato da: penzogi a 13:58 | link | commenti |

 


Contemporary Art and Street Culture

 

17 febbraio – 19 marzo 06

Orario: 10.30 – 20.30, chiuso il lunedì

Ingresso: 8 € – 5.5 € – 4.5 € – 4 €

 

Postato da: penzogi a 11:37 | link | commenti |

 

STORIE DI QUESTO MONDO GENETICAMENTE MODIFICABILE.

Chi più chi meno, chi entro i termini chi con la mora, chi prima chi poi ha pagato una bolletta della luce. Indipendentemente da questo il brutto anatroccolo (vedi sopra) ha chiesto che venga riscritta la sua storia. Chiede di non diventare più un bellissimo cigno ma, se possibile, una saggia tartaruga. I suoi avvocati, dopo aver presentato l’istanza al Giudice istruttore, hanno dichiarato che la richiesta del loro assistito non è da mettere in relazione con la conferma che i due cigni trovati morti vicino a Graz, in Stiria, erano stati contagiati dal virus dell’influenza aviaria.

 

Postato da: penzogi a 10:41 | link | commenti |

15/02/2006
 
io aderisco a
RESPIRO DI MENO 2006

Dopo il successo dell’anno scorso, anche quest’anno il 28 febbraio 2006 Caterpillar rilancerà il proprio impegno per la salvaguardia del pianeta terra organizzando: “Respiro di meno”, la seconda Giornata Nazionale dell’Aria Pulita. Per quella data (anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto) chiediamo a tutti gli ascoltatori di adoperarsi affinché si riesca a risparmiare la maggiore quantità possibile di aria nel corso delle 24 ore. Andare in apnea è più facile a farsi che a dirsi. Come è già successo il 28 febbraio del 2005, si potrà partecipare come semplici cittadini, come scuole, come comuni, province, regioni, aziende, negozi, uffici, squadre di pallavolo, radio, industrie, tv, condomini, edicole, monumenti, opifici, musei, cinema e altro. Quello che chiediamo è di trovare un modo affinché il 28 febbraio si riesca a convincere più gente possibile a non respirare. Le trovate più geniali, gli eventi più spettacolari, i gruppi di risparmio più numerosi e incisivi saranno poi raccontati in diretta su Caterpillar da qui al 28 febbraio. L’anno scorso avevano aderito all’iniziativa migliaia di privati cittadini, molte associazioni ambientaliste e della società civile (Legambiente, W.W.F., Greenpeace, il Kyoto Club, il C.N.R.) oltre a molti rappresentanti del mondo politico: da Romano Prodi, che non aveva respirato per tre minuti, al governatore della Lombardia Roberto Formigoni, a cui era mancato il respiro per due minuti e quaranta, dalla Regione Toscana a tantissimi comuni tra cui Bologna, Venezia, Verona, Bari, Savona, Reggio Emilia, Pesaro, Riccione e molte province tra cui Mantova, Macerata e Ferrara, nonché neuroparlamentari e interi consigli comunali, provinciali e regionali. 

Alcune amministrazioni decisero di aderire invitando i propri cittadini a trattenere il respiro il più a lungo possibile: il 28febbraio del 2005,  restarono col fiato sospeso centinaia di migliaia di persone. La novità di quest’anno riguarda l’ampliamento del raggio di azione:  Si potra trattenere il respiro pur rimanendo in coda alla Posta, o cercare di non respirare alla guida dell’auto o rimanendo muti al telefono.  L’unico modo per cambiare radicalmente le prospettive di vita del pianeta terra è quello di darsi da fare in prima persona, cambiare il proprio stile di vita e convincere altri a non respirare, almeno per un giorno, e cosa sarà mai! A garanzia della serietà dell’iniziativa anche quest’anno veglieranno su di noi i tre esperti scientifici: Maurizio Tossi, Gianni Accade e Franco Stamini.

Su http://www.caterueb.rai.it trovate tutte le informazioni aggiornate relative alla Giornata, e in più potrete scaricare i volantini tematici per scuole, uffici, automobili, biciclette e quantaltro.

Io aderisco cercando di sbadigliare il meno possibile, il 28 febbraio 2006.

 

Postato da: penzogi a 17:19 | link | commenti |

 

“Il giorno dopo il mio ottavo compleanno mio padre mi disse…” 

Il giorno dopo il mio ottavo compleanno mio padre mi disse: Michele, è giunto il momento che tu sappia una cosa, io non sono tuo padre… sono tua madre.

 

 

Postato da: penzogi a 15:39 | link | commenti |

 

“Forse dovrei farci il callo, ma se qualcuno conosce Francesco Nosei può dirgli di smetterla di darmi la zappa sui piedi! (NdA. Francesco Nosei è un nome inventato).

AMO I PROVERBI ANCHE SE I CONTROVERBI SONO PIU’ SINCERI

Cronaca. Dal Carcere minorile Beccaria: Evasa la pratica, trattenuta la teoria.

 

Postato da: penzogi a 13:31 | link | commenti (2) |

 

 

“Non tutte le parole lasciano il tempo che trovano. Per esempio: VARIABILE.” (Guido Penzo)©

 

Postato da: penzogi a 11:07 | link | commenti |

 

SPAZIARE

 

Per viaggiare nello spazio, di quanti mq2 liberi intorno a me ho bisogno? Per viaggiare nello spazio, dove si timbra il biglietto? Per viaggiare nello spazio ho bisogno di tempo? Quando piove è spazio-temporale? Per viaggiare nello spazio, posso mettere l’astronave in doppia fila? Fila unica alternata? Fila unica è viziata? Per viaggiare nello spazio ho bisogno di un vademecum anche se viaggio da solo? Per viaggiare nello spazio devo darmi delle arie o le trovo da qualche parte? Quando si parte? Per viaggiare nello spazio devo far uso di allucinogeni anche se non ho l’alluce? Per viaggiare, devo farmi spazio nella vita? E se alla fine del viaggio scopro che c’è la morte oltre la vita? Per viaggiare nello spazio a tutta birra, deve essere analcolica o posso provare l’ebrezza della velocità? Per viaggiare nello spazio chi mi da il via? Per viaggiare nello spazio bisogna avere la mente aperta o te la aprono dopo la partenza? Per viaggiare nello spazio la falsa partenza è penalizzata? Per viaggiare nello spazio bisogna per forza uscire da se? Non basta uscire dall’ascensore? Se partire è un po morire, tornare è un miracolo?

 

Postato da: penzogi a 10:53 | link | commenti |

14/02/2006
 

PARCONDICIO? PARDISI’.

ELEZIONI PER IL RINNOVO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI  

E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA PREVISTE PER I GIORNI 9 E 10 APRILE 2006  

DICHIARAZIONE LIBERATORIA 

Io sottoscritto, ____________________________ nato a _______________________  il__/___/______   

DICHIARO E GARANTISCO SOTTO LA MIA PERSONALE RESPONSABILITA’   

•        di non essere, ai sensi dell’art. 13, comma 3, della legge n. 5135/2007, come modificato dall’art. 1235 della legge n. 2/1689, candidato, candito, uva passa, pinolo o pignolo, di giunta e/o disgiunta, con o senza Consiglio, ente locale, monolocale o stereolocale; 

•        di non ricoprire, non aver ricoperto o scoperto ai sensi dell’art. 14, del provvedimento emanato dalla Commissione Parlanasale per l’Indirizzo in Generale dei servizi come tali il1 febbraio 2006, l’America o alcuna altra nazione nell’ultimo anno, di non aver un ruolo che mi riconduca ad alcuna scoperta presente o futura; 

•        che nel corso della suddetta considerazione mi asterrò da qualsiasi affermazione, dichiarazione o comportamento che possa, direttamente o anche solo indirettamente, influenzare o indirizzare il volo degli aironi o determinare un vantaggio per alcune specie di volatili concorrenti, fornire indicazioni di volo o manifestare preferenza di volo e mi asterrò, inoltre, dal formulare qualsiasi riferimento a rotte o ad intere, a temi di evidente rilevanza aerea e/o che riguardino vicende o fatti o che si faranno.  

                                                                                                                                 Letto, comodino e comò.   

 

Postato da: penzogi a 15:39 | link | commenti |

 

 

Ho deciso, me ne vado, tolgo le tende!

I mobili no, te li lascio, sono troppo pesanti!”

 

Postato da: penzogi a 11:47 | link | commenti |

13/02/2006
 

Houston…Houston…we have a problem!     Ovvero non c’è limite. Cioè no. Il limite c’è, ma quando pensi che sia stato superato ti accorgi che qualcuno, la notte precedente, l’ha spostato più avanti.     Il problema, il vero problema, sta a monte Citorio. Laddove c’è chi è indeciso se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto, c’è chi si domanda: è un bicchiere? E se si, quanto? Sono domande che lasciano allibiti chi ne è senza. Altre domande sono possibili: Che cosa stavo facendo quando sono nato? Che ricordo avrò della vita prenatale e di quella postepifania? Nel frattempo la frittata è fatta, chi ne vuole un pezzo?    Nel giardino di Eden, il vicino di casa, qualcuno ha messo un cartello: VIETATO COGLIERE ATTIMI. Sarà il segno dei tempi? Sarà il segnalibro? Sara sarà stata? Sarà che non ho più voglia di Frizzi e i lazzi suoi, sarà la primavera che vuole entrare dalla finestra, sarà l’attrazione della Luna per l’intramontabile, sarà era ora, ma se son rosei il futuro sarà. 

Se voglio sollevare un vespaio, da che parte lo prendo?

 

Postato da: penzogi a 08:31 | link | commenti |

10/02/2006
 

Da oggi inizia             Operazione UPWAY          ovvero         

Ho 127 anni ma non li dimostro.

Ancora un concorso con un limite d’eta. Subway-Letteratura: Subway Letteratura, ideata e promossa dall’Associazione Laboratorio-E20, ha per obiettivo la produzione e la divulgazione di testi letterari di qualità, realizzati da autori under 35, attraverso i Juke-Box Letterari e altri strumenti e occasioni di diffusione della scrittura e della lettura.Nella primavera del 2006 verranno installati nei mezzanini delle più frequentate stazioni delle Metropolitane di Milano, Roma e Napoli 75 Juke-Box Letterari: contenitori-distributori dai quali i passeggeri della metropolitana potranno scegliere e prelevare (gratuitamente) un volumetto a firma di un giovane scrittore. è prevista la distribuzione di 12 titoli per una tiratura complessiva di circa 3.000.000 di copie stampate su carta riciclata al 100%.  Ah, dimenticavamo: devi avere meno di 35 anni, cioè essere nato dopo il 15 febbraio 1971 e dovrai segnalare sulla busta, a fianco del tuo nome, il tuo anno di nascita. Per chi volesse, per forza, saperne di più: www.subway-letteratura.org

E un esordiente con più di 35 anni, senza dimostrarli? Dopo la data di scadenza, per un concorso, c’è anche la data di scadenza del partecipante. Quanti anni aveva Einstein quando partecipò al concorso per la migliore formula magica? Quanti anni aveva Erasmo da Rotterdam prima di trasferirsi a Rotterdam? Quanti anni aveva Camilleri quando è stato pubblicato da Sellerio? Quanti anni aveva l’America quando è stata scoperta da Cristoforo Colombo? Quanti anni aveva il Papa per partecipare al concorso per Papa? Non sempre è questione d’età. Qualche volta è questione di merito, di principio e/o di fine, senza termini in mezzo.

Qundi, dopo essere passati dal quando, eccoci al dunque: realizzare un finto “libretto” subway, stessa forma diverso contenuto, ed utilizzare le “strutture” che verranno fissate in metropolitana, per la distribuzione. Sarà solo farina del mio sacchetto, con l’aggiunta di uova, per poter intortare il concorso e, dopo aver letto il contenuto, riderci sopra stando seduti in metrò.

 

 

Piero Manzoni “Fiato d’artista”.

 

 

 

 

 

Postato da: penzogi a 11:29 | link | commenti (6) |

09/02/2006
 

 A cura di

IO ADERISCO PERCHE’ VORREI VEDERE PIU’ LUCCIOLE E MENO LANTERNE.

 

Postato da: penzogi a 18:05 | link | commenti (1) |

 

“Non sarò mai uno scrittore, al massimo uno scrittreminuti” (Guido Penzo)©

 

Postato da: penzogi a 16:34 | link | commenti |

 

Il 14 febbraio del 1929.

 

Il 14 febbraio del 1929, sette membri della banda di “Bugs” Moran, l’erede di O’Banion, vengono attirati in trappola e trucidati in uno squallido garage. “Non era squallido, a me piaceva” dirà sette mesi dopo William Torio, proprietario del garage. Questa dichiarazione è stata nascosta per anni. Perchè? Che interesse aveva la polizia di Chicago a mantenere il riserbo su questa opinione? Perchè il Gran Giury ha posto il segreto di Stato? Ne era a conoscenza Nixon quando si è dimesso da Presidente degli Stati Uniti d’America? Che ore sono? A questa ed ad altre domande non daremo risposta, abbiamo di meglio da fare. Ai posteri ardua sentenza! Ai posteggiatori no!

 

Postato da: penzogi a 15:41 | link | commenti (1) |

 

InEdita a GeNova

almost58.splinder.com dice: “Comincio da Zop (Antonio Zoppetti). Non lo conoscevo (nemmeno il suo blog) e sono felice d’averlo incontrato: gentile, simpatico e ludico, come testimoniano il singolare dadismo o l’originale battaglia navale narrativa, entrambi i giochi finalizzati a costruire storie, come racconta lo stesso Zop a Manila Benedetto. Giochi che, per l’occasione, sono usciti dal blog per materializzarsi in una postazione proprio davanti all’ingresso dell’area blogger; il Salone, invece, è tra l’altro entrato nel suo blog attraverso un ironico post, tra i più belli che abbia fin qui letto. Quando tutto era finito, per terra ho rinvenuto due strisce di altrettanti gialli in 160 caratteri – frutto di un “concorso” da lui indetto tra blogger –, prima contenute in una bombetta nera che sembrava uscita da Arancia meccanica:

“Lo seppellii prima di ucciderlo. Non volevo vederlo morire.” (Penzogi)”.

Che bello, è come esserci stato.

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Questa voce è stata pubblicata in da ioguido.splinder. Contrassegna il permalink.

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