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06/03/2006
 

La nostra lingua è bella perché capricciosa, è bella perchè è colorata, è colorita, è strega comanda color: ha, di norma, regole  e, di regola, norme contraddette da eccezioni. In più si trasforma come un camaleonte che si aggira tra le pagine quotidiane di un mercato rionale. Se avete dei dubbi, delle sedie che non usate più, una tavola imbandita e per questo ricercata, degli occhiali senza lenti, perchè in ritardo, un salvagente inutilizzato, un’ancora di Nantas Salvalaggio o delle curiosità su grafie, significati di parole, modi di dire, forme inventate non ancora registrate, informe verbali dozzinali scrivete a Capitan Miki, linguista, che in questa rubrica darà anche i numeri da giocare al superenalotto e i significati dei tarocchi rovesciati sul tavolo della discussione. Intanto:

OFFRO a vero intenditore Coriandoli usati (come nuovi) unico proprietario, vari colori, Carnevale 1968. Vendibili singolarmente, sconto a chi acquista in blocco. Telefonare ore pasti, evitare scherzi telefonici e pagliacciate (vi riconoscerei tra mille, con quel costume). 

 

Postato da: penzogi a 16:23 | link | commenti (4) |

 

Pensierino laichino

IL VANGELO…

MICA BISOGNA SEGUIRLO COME FOSSE IL VANGELO.

 

Postato da: penzogi a 14:03 | link | commenti (1) |

 

IL CO DICE ETICO

L’ Azienda che riempie il piatto in quale mangio (per capirci), ha un codice etico. COsa DICE ETICO? Ha la finalità di delineare un quadro di massima rappresentativo dei valori (beni volubili, mobili, immobili, morali in fascia protetta e auditel dipendenti in fascia di acastità) in cui riconoscersi e che applica nell’esercizio della propria attività. Il Codice è tanto divulgabuono quanto divulcattivo e sanzionatorio in caso di viola azione (viola vietato, appunto). La versione sintetica, in lycra, ne indica la missione (conquistare chi aspetta davanti alla visione catodica in attesa di una illuminazione), la valenza nei confronti dei terzi, dei secondi e dei primi canali, la correttezza in caso di conflitti d’interessi (inparcondicio)…Ma è meglio non leggerlo. Il Codice Etico, se applicato, toglierebbe tutto quello che c’è nel mio piatto. Meglio, chiuderebbe la mensa interna.

Quello che ho capito, leggendo il Codice è che un’Azienda deve averlo, ma deve far finta di niente…sovversivo chi legge!

 

Postato da: penzogi a 13:09 | link | commenti (1) |

 

意大利人不再喜爱意大利
每3名市民中就有1位希望旅居国外。 被采访的年轻人的数据使人担忧:有55%的年轻人向往国外

Non si deve necessariamente capire, ma se non capite, NON DITE CHE E’ ARABO ( è cinese).

 

Postato da: penzogi a 11:19 | link | commenti (8) |

05/03/2006
 

Domanda fine a se stessa e a chi piace:

IL FUNGO, PRIMA DI ESSERE COLTO,     HA STUDIATO?©

 

Postato da: penzogi a 18:11 | link | commenti (3) |

 

NOTE NON DEGNE DI NOTA: Dense nubi si annubolano sul 9 orizzontale. Del futuro non c’è certezza mentre per il passato prossimo bisogna prenotare. Al tempo dell’ogm anche la campagna (politica) si fa in città. Si lamenta il Clown Carillon che ha visto il suo naso rosso appiccicato sul volto del Silvio Massimo, sui manifesti elettorali.  “Venendo qui con Dodò e il funanbolo Pallino- ha detto il Clown Carillon parlando del tragitto dall’aeroporto alla Piccola Scuola di Arti Circensi- ho potuto vedere delle situazioni inaccettabili. I manifesti,  in cui c’è lo slogan ‘scegliamo di andare avanti’ sono stati taroccati. Su Silvio Massimo ad esempio hanno appiccicato il mio naso rosso da clown”. Al contrario, ricordando un avviso affisso su una libreria di Firenze: “Quel libraio aveva scritto ‘Possono entrare tutti, non può entrare Berlusconi’. Un bell’esempio di democrazia”, ha concluso il Clown Carillon. Mentre il Festival si è chiuso con il cantante che si meritava, Povia chi l’ascolta.

Con i se e con i ma non si scrive la storia.

Ma se volessi scrivere qualcos’altro, posso farlo? Per esempio: Ma se volessi scrivere un programma (visto il periodo) TV dove dei bracco baldi giovani si mettono alla prova (magari dopo e durante la frequentazione di una accademia) per riuscire nel mondo dello spettacolo, oltre a dirsene di santa ragione, cantarsele stonando, rimproverandosi ad ogni nota a piè pagina, rivelandosi falsità tra un pliè ed un vulavant (come attori consumati), lo intitolerei NEMICI.

Come? C’è già? Possibile? Come l’hanno intitolato, AMICI?…Con i se e con i ma non si scrive la TV (parola di teledipendente).

 

Sabato 11 Marzo 2006 gli ascolti passano dalla televisione alle trasmissioni reali, nelle piazze, nei giardini e nei luoghi di incontro delle città. 24 ore a tv spente risvegliano l’udito e mille altri sensi di un intero Paese. E per tutto il fine settimana (10.11.12 marzo), sconti e agevolazioni a chi si presenta con il telecomando nei luoghi d’arte, cultura e divertimento in tutta Italia.

 

Postato da: penzogi a 11:15 | link | commenti (2) |

01/03/2006
 

 GLI HOBBIES (non è il plurale di Hobbit)

Mi stavo domandando se ho degli hobbies? Uno dei miei hobby è farmi delle domande. Le risposte le lascio al Manifesto*. Altri hobbies: raccogliere pensieri, ne ho molti. Qualcuno particolarmente rumoroso, tanto da svegliarmi nel sonno. Penso che dovrei catalogarli, ma questo pensiero non lo raccolgo. Ho l’hobby di stare ad ascoltare, mi piace guardare in faccia la fantasia e la terza faccia della medaglia, quella di bronzo. Ho l’hobby di giocare con le parole, con il loro senso (sono arrivato sesto all’ultima partita). Raccolgo discorsi lasciati cadere, rinvango il passato per seminare col senso di poi, mi affretto prima che il sole tra monti scenda. Mi piace leggere solo le cose che mi piacci o no o si. Dovrei curare di più l’ortografia sotto casa, se voglio che frutti. A volte litigo con l’italiano, vicino d’orto. Ho l’hobby di sopravalutarmi e col ricavato investirmi di nuovo, per la festa. Altri hobbies: posteggiare, coltivare dubbi, accavallarmi.

* NdA. La risposta ai posteri…al poster…al manifesto…al Manifesto

 

Postato da: penzogi a 15:59 | link | commenti (4) |

 
 
Prezzolato, vorrei avere un prezzo da appagare, un codice con le barre segate, abrase, rase, al suolo, si suol dire. Vorrei essere apprezzato, etichettato, tac senza tic, scontrinato. Ma non vorrei essere scontato, neanche sotto i saldi, neanche quelli di Gioia. Vorrei essere preso per quello che sono e non per la copertina. Glielo incarto? No, vorrei essere portato via così, messo sotto l’ascella per il successo. Vorrei scalare le classiche fiche davanti a me. Vorrei scendere a compromessi pur di apparire, puré.
Tutti hanno un prezzo, chi ha il mio?

 

Postato da: penzogi a 14:25 | link | commenti (3) |

 

 

(leggete solo se avete lo stomaco forte e non avete amici felini e contenti)

Un gatto con il virus H5N1 in Germania  

 

BERLINO – Un gatto è stato trovato positivo all’H5N1 in Germania. E’ la prima volta in Europa di un animale contagiato che non sia un uccello. Lo conferma un laboratorio tedesco ”Se solo avesse avuto gli stivali…”. 
PRIMO CASO IN EUROPA – «Pur non potendo escludere in via teorica, l’ipotesi che un gatto affetto dall’influenza aviaria possa trasmetterla all’uomo, si potrebbe verificare unicamente a seguito di uno stretto contatto con il felino infetto, che a sua volta avrebbe dovuto contrarre il virus cibandosi delle carcasse di volatili morti». ha dichiarato Thomas Mettenleiter, direttore del laboratorio tedesco Friederich Loeffler, che ha annunciato di aver individuato il virus sul gatto trovato morto sull’isola baltica di Ruegen. 

L’invito fatto dai veterinari italiani è di non mangiare gatti morti, se non se ne conoscono le cause del decesso. “I gatti domestici italiani, come i polli dei nostri alevamenti, sono al sicuro dall’influenza aviaria”. “Potete stare tranquilli e continuare a mangiare gatti italiani” aggiunge Alfonso Bartens che ha aggiunto all’Associated Press “Il virus muore se cucinato a 90 gradi, al forno, con le patate”. Ad ogni buon conto il ministero dell’Agricoltura tedesco ha rivolto un invito alla popolazione a tenere in casa anche i gatti, almeno nelle zone a rischio. «I gatti nelle zone di protezione devono essere tenuti in casa, per quanto è possibile» ha dichiarato oggi ai giornalisti la portavoce del ministero dell’Agricoltura tedesco, Ulrike Hinrichs, “Al massimo potete lasciare fuori i panni ad asciugare, le piante in soprappeso ed i cattivi pensieri” aggiungo io. (ANSA – 1 marzo 2006) 

 

 

 

Postato da: penzogi a 12:56 | link | commenti (3) |

 

Ad occhio nudo, V.M. 18 anni!

 

Postato da: penzogi a 11:54 | link | commenti (4) |

28/02/2006
 

SONDOGGI

Secondo un sondaggio SNF Abbacus per conto di Enea, una buona forchetta d’italiani, tra il 2 e il 3,7 %, in merito a che tempo che fa, si è così espressa:

Per il 27% degli italiani residenti in Centri- sinistri con densità maggiore del 79% ed un’umidità pari al 73%: Sereno, grazie. Per il 32% dei villeggianti dei Centri-destri estivi: Sereno tendente al bello, speriamo. Per il 18% degli indecisi: Non saprei. Per il 3% il tempo è solo una sensazione temporale, speriamo che non piova. Per lo 0,5% il tempo che fa è condotto da Fazio. Lo 0,0354% pensa che Fazio è rientrato dalla finestra dopo essere uscito dalla porta.

Secondo un sondaggio della SWYTH Society (Americana, appunto) il precedente sondaggio è verò per il 27% degli intervistati, falso per il 46%, così così per il 18%, impreciso per il 7%, non so per il 4,56%, ho altro da fare per il 2,3%. Non risponde perchè occupato al telefono con il precedente sondaggio lo 0,61%.

 

Postato da: penzogi a 12:49 | link | commenti (2) |

27/02/2006
 

OK La salute prima di tutto (anche prima degli antipasti). I medici, impazienti, rispondono ai lettori di riviste mediche.

Scrive Carlo F. da Caserta, 45 anni a maggio, hobby: colleziona tappi di bottiglie, segni particolari: nessuno, in particolare. “Mio cognato, che abita a Bergamo, mi giudica fortunato perchè sono al suo opposto, sempre con la massima sotto ai 100. Avrà ragione, ma io sono spesso troppo stanco”.

La domanda? Fa niente. Risponde Giuseppe R., nato a U. in provincia di To, cardiologo e docente di medicina interna all’Università di Milano e direttore di medicina cardiovascolare all’Ospedale Maggiore di Fi. “Avere la pressione bassa è…cioè si può essere asintomatici, cioè che uno si sente bene lo stesso, oppure uno che ha la testa vuota, che non ha voglia di andare al lavoro, che ogni scusa è buona, che la moglie del vicino è più bella, che se fosse per lui neanche domani: ipotensione cronica sintomatica. Ovvero ipertesi e ipotesi (per ipotesi). In sostanza se si tratta di ipotensione cronica sintomatica, allora si può aumentare la quantità di sale, di formaggi stagionati e di cioccolato, il tutto contemporaneamente nello stesso preciso momento, meglio se a digiuno di ogni nozione (per i capelli). In caso di calo improvviso della pressione: distendersi in un luogo aperto, meglio se affollato, con le gambe tenute in alto, con la testa più in basso, dando un bacino a chi vi sta vicino. Fatevi poi slacciare gli indumenti più stretti e fatevi raccontare confidenze intime. La pressione salirà in breve tempo. Un luogo comune da sfatare: zucchero e caramelle non sempre addolciscono la vita.

 

Postato da: penzogi a 17:29 | link | commenti (2) |

 

 

Tè verde elisir per il cervello

Due tazze al giorno aiuterebbero a prevenire dubbi infondati, ad affondare opinioni instabili, a far riemeggere pensierini delle elementari, a cancellare…non ricordo. L’indicazione da una ricerca giapponese giunge in Italia senza che nessuno l’abbia mai richiesta:  

 Ennesimo studio a favore del tè verde. Darlo a bere regolarmente (almeno due tazze al giorno), sarebbe una specie di elisir di giovinezza per il cervello. La bevanda di origine povera (essere al verde), oramai diffusa in tutto il mondo, sembra infatti capace di allontanare i desideri di vendetta tipici della terza età. A suggerire il suo utilizzo come neuroprotettore è uno studio condotto su oltre mille giapponesi con più di 70 anni di età. «Più tazze di tè si bevono, maggiore è la perdita delle facoltá cognitive, si dimenticano i torti subiti oltre alle ricette della nonna. Inoltre nelle foglie della bevanda ci sono anche alcuni componenti che sono in grado di proteggere le cellule cerebrali dai danni tipici delle malattie immaginarie», commentano sull’American Journal of Clinical Nutrition i ricercatori dell’universitá di Tokyo, nel Paese del Sol Levante. Le conclusioni spiegherebbero le insolite percentuali, particolarmente basse, di auto rigate, gomme bucate, negozi incendiati in Giappone dove, da secoli, il tè verde è un rito oltre che una piacevole abitudine. «Bastano due o più tazze di tè verde al giorno per vedere rosa nella vita, rispetto a chi beve solo tre tazze alla settimana ». E i benefici sono evidenti «a prescindere» dal pessimo carattere delle nuore e dai disturbi della personalità dei nipoti. dal pessimo carattere dei nipoti e dai disturbi della personalità della nuora.

25 febbraio 2006 

l’io rosa
il te verde
il lei/lui blu
il noi rosso
il voi viola
l’essi, ma capii poco
    giarina

 

Postato da: penzogi a 15:18 | link | commenti (3) |

 

 

“Vorrei fare i gradini a due a due e venderli a caro prezzo.”

 

 

(Guido Penzo©)

 

 

 

 

 

 

 

 

Postato da: penzogi a 14:18 | link | commenti (2) |

 

L’opinione ai tempi dell’Olimpiade:

SECONDO ME, MEDAGLIA D’ARGENTO.

 

Postato da: penzogi a 13:29 | link | commenti (1) |

24/02/2006
 

Quando si può essere utili, non essere utensili!

Appello per la salvaguardia dell’hypterodonte

February 23rd, 2006

 Tacere oggi dell’hypterodonte significa preparare il terreno per tacere domani della deriva dei continenti, o del prezzo del riso, o del commercio di figurine adesive, consegnando scientemente all’oblio conoscenze vitali per lo sviluppo sociale ed economico del genere umano.

Lancio pertanto qui e ora un appello per la salvaguardia dell’hypterodonte. Blogger di tutto il mondo, uniamoci! Si dia inizio su tutti i blog alla diffusione sistematica e martellante di notizie su questa creatura vissuta ai confini fra sogno e veglia, oggi ingiustamente dimenticata. Facciamo conoscere al mondo le sue abitudini, i suoi comportamenti, i vizi e le virtù, le inclinazioni morali e politiche, testimonianze scritte o iconografiche su avvistamenti remoti o recenti, saghe e leggende che lo vedono come protagonista o deuteragonista, testi scientifici, discorsi e conferenze tenuti da o su l’hypterodonte.

 

Postato da: penzogi a 14:15 | link | commenti (2) |

 

“Non chiedetemi un elzeviro, al massimo un lanzichenò”

PROmesse e CONTROmosse elettorali.

 

(ANSA)-L’AQUILA, 25 FEB -Berlusconi vuole un secondo mandato per poter completare il ciclo di riforme come fatto da altri grandi statisti: Thatcher, Blair, Kohl,  Clinton, Giulio Cesare, Teodolinda, Zeus. Il premier lo ha detto per video-decoder-telefono alla manifestazione “NeveAzzurra” in corso a Roccaraso. In primis, il premier vuole rivedere la riforma della Giustizia per “arrivare a una divisione netta fra giusti giudici, senza Fini persecutori e prevenuti giudici comunisti, graffittari di colonne infami”. Sulla sinistra dice che se vince intende sostituire in poco tempo Prodi con D’Alema, Fassino con Barbara D’Urso, Bertinotti con l’ingresso al23’ del secondo tempo di Lucarelli…ma non vinceranno”.

 (ANSA) – ROMA, 23 FEB – Chi ha oltre 70 anni non pagherà piu’ il canone Rai, treni, musei, cinema (indipendentemente dal colore delle luci), ultimi stadi, magliette della salute, bastoni della vecchiaia, apparecchi acustici e loculi. E’ quanto promette Berlusconi. Parlando al convegno della federazione dei Pensionati, il premier ha annunciato una speciale carta colorata d’oro per chi ha compiuto i 70 anni di età, ma solo se di nazionalità italiana, nati in italia, con conoscenza orale e scritta dell’inno d’Italia e non militesenti. Ribadendo poi l’impegno ad aumentare l’orario di apertura degli uffici postali per ritirare le pensioni minime a 800 euro (dato l’elevato tasso di mortalità in coda unito allo stress per non riuscirci). 

 

 

 

 

Postato da: penzogi a 13:11 | link | commenti |

 

“Oggi mi sono stirato un muscolo. Il problema è che adesso non so dove metterlo, se tra le camice o i pantaloni stirati”. (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 12:36 | link | commenti (3) |

23/02/2006
 

” A volte sogno di essere un’automobile

per poter scrivere un’autobiografia

on the road” (Guido Penzo©)

 

Postato da: penzogi a 17:24 | link | commenti (4) |

 

 

Dalla cucina al bagno il passo è breve:
Guido Penzo

 

Guido Penzo, inconcludente confusionario, discendente a priori, rivenditore di parole usate, frutta, verdura e concetti astratti, raccoglitore di papaveri, papere e patate bollenti da condire. Commovente gigione interpreta la quotidianità all’insaputa di se stesso, senza darla a vedere. Avrebbe scritto: Piatto piange, iena ridens (1996), Tutti animali, esclusi i presenti (1998), Io, un’autobiografia non autorizzata (2000), Quello che mi piace del teatro è la ragazza che stacca i biglietti (2007). Ha alternato apparizioni in studi televisivi, ad apparizioni in metropolitana o dal dentista. Nel 2000 è stato ospite di alcuni suoi Amici (ma la De Filippi era appena uscita). Non ha una buona opinione di se, ma non se la chiede.

Qual è il suo rapporto con il libro?

Mi piace guardarli, leggerli tra le righe, scoprirli togliendo la copertina. Ogni volta che entro in una libreria non posso uscire a mani vuote, a braccia conserte, a dita incrociate. Naturalmente, mi pagano per uscire!
Leggo di tutto, dai libri con tante pagine a quelli con molte foto, da quelli scritti per fare soldi ai libri bianchi, di denuncia.

Quali i testi da lei più amati?

Le biografie dei grandi comici. Una su tutte: Groucho e Io, l’autobiografia di Groucho Marx.

Quali libri sono stati fondamentali per la sua formazione?

Difficile ricordarne uno in particolare, direi quelli scritti da Cortazar, Calvino,  Albeen, Deaver, Camilleri, Bulgakov, ma i libri dei grandi autobiografi senz’altro hanno instillato in me un grande entusiasmo con la conseguente voglia di emulazione che mi ha spinto a impegnarmi sempre di più in questa attività. Forse la lettura dei primi tre libri di Alfonso Binole sono stati “il punto di non ritorno” anche se poi i miei modelli sono stati altri.

Un testo da regalare ad un amico?

Diario Notturno di Ennio Flaiano.

Come sceglie i suoi libri?

Per prima cosa guardo il prezzo sul retro. A parità di prezzo scelgo quello dell’autore che viene prima in ordine alfabetico. A volte leggo recensioni o articoli su un determinato testo, per evitare di leggere il libro. Spesso chiedo consiglio alle commesse, per fare quattro chiacchiere, poi compro quello più vicino alla cassa. Sono pigro.

Ha un aneddoto da raccontare legato a un libro?

Da piccolo, avrò avuto tre anni, ricordo il primo libro che ho scritto. Era di mio padre. Quando si è accorto che l’avevo scarabocchiato tutto mi ha mandato a letto senza cena. Per fortuna c’era il minestrone di verdure. Ogni volta che mia madre faceva il minestrone, io cercavo un libro da scrivere.

Quali libri porterà con sé nella prossima vacanza?

      Dipende da cosa troverò in offerta al 50 %. Sicuramente un tascabile, possibilmente pieghevole, meglio senza introduzione. Scherzo, anche con l’introduzione.

 

Postato da: penzogi a 16:59 | link | commenti (1) |

 

La Fallaci prepara una vignetta su Maometto.

lo ha annunciato la stessa scrittrice martedì sera al Consolato italiano a New York ricevendo la medaglia d’oro della Toscana.

 

FIRENZE – Oriana Fallaci sta preparando una vignetta su Maometto. Lo ha annunciato la stessa scrittrice martedì sera nella sede del consolato italiano a New York, dove ha ricevuto la medaglia d’oro dal presidente del consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini. Lo riferisce il «Giornale della Toscana». La Fallaci ha spiegato di voler raffigurare Maometto «con le sue nove mogli, fra cui la bambina che sposò a 70 anni, le sedici concubine e una cammella con il burqa. La matita, per ora, si è infranta sulla figura della cammella, ma il prossimo tentativo probabilmente andrà meglio».

 

 La notizia, che non avrei mai voluto leggere, l’ho letta qui sul Corriere. Chissà qual’è il disegno della Fallaci, indipendentemente da quello che disegna. Con tutto quello che potrebbe fare…una torta di mele, per esempio. Oppure scrivere dei Topodrammi, ascoltare la radio e i suoi consigli, prendere la palla al balzo, quella avvelenata, tanto poi arriva il Principe Silvio Azzurro a salvarla. La vera verità è che in questo momento bisogna stare attenti a non essere Fallaci, almeno per una volta, almeno non dopo Calderoli.

 

Postato da: penzogi a 14:34 | link | commenti (1) |

 

Storie leggere da leggere accanto al camino (o accanto allo scaldabagno).

Quell’inverno inaspettatamente bussò alla porta. Così, senza un appuntamento, senza farsi annunciare da una gelata notturna, da un temporale premonitore o da una nevicata fuori stagione. Non era ancora il 21 dicembre. Io aprii sperando in una mezza stagione o in una pizza margherita. Invece era il Generale inverno di ritorno dalla campagna russa. “Il prossimo anno al mare alle Bahamas, altro che campagna russa!”. Quella frase mi gelò il sangue. Feci partire un applauso, per scaldare l’ambiente, niente. L’inverno era freddo, immobile, di ghiaccio. Sapevo che non aveva un carattere facile. Era nebbioso, circospetto, si rabbuiava facilmente, anche se a volte si scioglieva in lacrime (soprattutto verso primavera). I capelli brinati, gli occhi gelidi, gli sci di fondo. Indossava una mantella bianco ghiaccio sopra a vestiti di colori freddi.

Il problema è che aspettavo gente, una cena tra amici, intima, in mutande. Cercando di rendersi simpatico avrebbe sicuramente raccontato qualche freddura, raffreddando l’ambiente. Avrei potuto mettere il riscaldamento al massimo e sicuramente il mento si sarebbe riscaldato, ma tutto il resto? Così presi la sua gelida manina e l’accompagnai dalla vicina, una tipa molto calorosa. Per convincerla a farlo entrare in casa le dissi che le avrebbe raccontato storie che facevano venire i brividi.

La prossima volta che l’inverno bussa alla porta, non mi faccio trovare in casa.

 

 

 

Postato da: penzogi a 13:52 | link | commenti (1) |

 

Leggendo Max Aub (o viceversa)

 

OMISSIONE DI SOCCORSO

“Stava morendo dal sonno, ed io non feci nulla per svegliarlo.” (Guido Penzo©)

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