NESSUNO E’ PERFETTO.

Nessuno è perfetto, sulla fiducia. Sulla fiducia di una persona Ironica. Io mi fido e la cito:

 ”Nel corso degli anni, e ormai sono 14 da quando mi affacciai alla finestra di un browser per la prima volta, ho incrociato numerosi compagni di viaggio. La maggior parte di loro sono diventati presenze annebbiate, anzi, quasi tutti sono scomparsi nel nulla. Ma ce ne sono alcuni, superstiti di una selezione naturale e reciproca che mi fanno una piacevole e rassicurante compagnia da molto tempo…Nessuno ha scritto un nuovo libro…William Nessuno, che conosco da anni grazie al suo blog, ha scritto un romanzo di fantascienza. Anzi, un romanzo di fantascienza investigativa, la mia preferita: “Turris Asian”.

Il protagonista è lo scozzese Lorenzo MacEwan, netective (detective del network) che, sottoposto a una sperimentazione sulla registrazione dei sogni, vede (è proprio il caso di dirlo) riaffiorare immagini di casi che lo avevano coinvolto nel passato. Con l’aiuto della psicologa Francesca Colonna condurrà l’investigazione che lo porterà da Roma in Islanda, seguendo le tracce della Torre di Asian, creata originariamente in Second Life, ma che stavolta sta per fare la sua comparsa nel mondo reale…Durante la presentazione avvenuta lo scorso 7 maggio in Second Life, è stato citato “Matrix”. A me invece è venuto in mente altro. In primis (e spero che non si risentirà nessuno, e nemmeno Nessuno) “Il segno del comando”, il mitico sceneggiato televisivo degli anni ’70, con Ugo Pagliai (che interpretava un professore di letteratura inglese) in giro per Roma a caccia di fantasmi. Lì il tema era esoterico, ma certe atmosfere, i segni di antichi manufatti, le strade di Roma, i retrobottega, me l’hanno fatto associare immediatamente a questo ricordo d’infanzia. E poi Fringe in cui Il Dr. Walter Bishop riesce a entrare nella mente di cadaveri per carpirne gli ultimi ricordi. Ma soprattutto Caprica in cui si narra anche di mondi virtuali  immersivi, in cui l’esperienza sensoriale è totale grazie all’holoband inventato da uno dei protagonisti. (Essere serial addicted fa spostare i riferimenti culturali).

TURRIS ASIAN, di William Nessuno Avanguardia 21 Edizioni – 9,99 euro http://www.avanguardia21.it/ http://www.avanguardia21.it/catalogo/libro/turris-asian-detail 

Uscendo dalla lunga citazione, sia Ironica che William Nessuno sono due “conoscenze” (#loroinsaputa) della precedente vita di splinder. Oggi, a causa della maggiore frequentazione di Twitter vi consiglierei: #FF Ironica e Nessuno

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Pillole di fantascienza.

 

 

Chissà se è buono, pensò guardando quella specie di tartufo, l’unica cosa che sembrava commestibile su quel pianeta. Chissà se è buono, pensò il tartufo.

Saper declinare i verbi è fondamentale per chi vuole viaggiare nel tempo. Alla fine del viaggio non sai mai se ti troverai in un passato remoto o in un futuro anteriore.

“Non posso essere un esperimento” pensò. “Lo sei” gli risposero col pensiero.

 

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FRATTALI E QUALI.

All’inizio c’era la scritta “All’inizio”. Meglio “all’inizio” che il nulla. All’inizio c’era il nulla? Nulla all’inizio. Insomma, questo è un racconto democratico quindi decidete voi se preferite leggere all’inizio nulla o all’inizio. E’ anche un racconto di fantascienza. Forse dovevo scrivere che era di fantascienza all’inizio? Fate voi. La sostanza non cambia. Per la forma non metto limiti, ma non cadetemi negli stereotipi di marziani con quattro braccia, saturnini con tre occhi, venusiane con le gonne corte, plotoni di plutoniani verdi, rossi o cinque stelle. Immaginatevi i protagonisti di questa storia come meglio vi aggrada o come meglio vi disgusta, trattandosi di extraterrestri. Immaginatevi anche un pianeta lontano lontano, così lontano che non riuscite neanche ad immaginarvelo. Ve lo siete immaginato? Più lontano. Purtroppo questo lontano pianeta sta per morire (non ho molto tempo per scrivere e voi preferite storie brevi, lo so). Perché? Così. Per guerre intestine se avete mangiato pesante, per via di gas tossici con la stessa causa, per colpa di un’invasione aliena (c’è sempre un alieno più a sud di un altro alieno), perché si sono esaurite le riserve vitali e quali. Non è importante, per noi, per loro è fondamentale. Stanno per morire tutti e non c’è ferro da toccare, in quel pianeta. Cosa li può salvare? Trovare un altro pianeta gemello, separato alla nascita, in un’altra galassia, magari solare, con le stesse caratteristiche fisiche di vivibilità. A tal fine gli scienziati di quel pianeta già da mo’ avevano iniziato questa ricerca. Tanto ma tanto tempo prima avevano inviato una sonda esplorativa in giro per il mondo conosciuto o sconosciuto alla ricerca di questo pianeta gemello. Caratteristica di questa sonda era, una volta atterrata su un possibile pianeta, fare dei cerchi nel grano. Se c’era il grano, c’era la birra e se c’era la birra c’era vita al sabato sera.  Ma niente. Il tempo era trascorso, decidete voi quanto, senza che il rumore di una discoteca tornasse a questo lontanissimo pianeta. Fino a quando la sonda inviò l’immagine geometrica di alcuni cerchi nel grano sulla Terra. “La Terra?” i due scienziati alieni si guardarono nei quattro occhi e due stanghette. “La Terra?” si ripeterono con quelle grandi bocche. Analizzarono subito tutte le informazioni che la sonda sondava e rimandava a loro: Uomo, macchine, partiti, terzo mondo, Berlusconi, spread…I due scienziati pensarono “La Terra?” e poi diedero il successivo comando alla sonda: continuare la ricerca.

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In Principio il Promo.

Adesso il mio “corto” che partecipa al Milano Film Festival ha il Promo che si merita!

http://www.youtube.com/watch?v=gEW6bWdE2hM

Miniatura<br />
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